Pineider Spa – Fornitura materiale vario (album, portablocchi, cartelle), € 78.163,20
Cogeda Sistemi – Fornitura cartucce toner, € 12.773,20
Fiori e piante Demi Monde – Fornitura addobbi floreali, € 64.020,00
Bulgari Italia Spa – Fornitura 45 ciotoline in argento, € 22.500,00
Mediamerket Spa – Fornitura televisori e noleggio plasma, € 347.348,00
Centro ricerche musicali Agorà Srl – Progetto L’Aquila per il G8, €193.996,00
(alcune tra le spese più singolari del G8 dell’Aquila)
Volendo proprio buttarsi sul surreale, fare una cosa trash, o anche solo cretina, da martedì 2 marzo si può andare in libreria a comprare L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio edito da Mondadori. L’autore, manco a dirlo, è il nostro amatissimo premier. Il libro è il frutto dei pensieri raccolti da Berlusconi all’indomani dell’epico lancio della miniatura del duomo, corredati dai numerosi biglietti, messaggi, sms, ricevuti durante la convalescenza. La filosofia espressa dal libro non è molto diversa da quella del manuale fotografico che re Silvio fece recapitare agli italiani all’indomani della sua discesa in campo: “le riforme non sono più rinviabili anche se non sono sentite dalla gente”, ma anche “devi avere il sole in tasca e tirarlo fuori al momento giusto per donarlo con un sorriso a tutte le persone con cui vieni in contatto”. Credo che il libretto avrà successo esattamente come quei manuali che ti spiegano – e momentaneamente convincono – come perdere trenta chili in sette giorni mangiando meringhe e lasagne a pranzo e cena. Credo che il libretto avrà successo perché per molti quei bignamini sono l’unica lettura che si concedono, e l’autore del nuovo amor vincit omnia lo sa benissimo.
La depravazione della quasi totalità del mondo politico e buona parte di quello imprenditoriale sembra connaturato alla storia italiana, radicato nel pensiero e nella cultura del Paese. Probabilmente per l’incapacità di sentirsi parte di una comunità ampia, per il familismo che tutto giustifica, per la mentalità cattolica che tutto assolve, per l’assoluta diffidenza nei confronti dello Stato che porta ad una mancanza di rispetto per ogni regola, da quelle apparentemente piccole come il parcheggio in doppia fila sullo scivolo dell’handicap, all’evasione fiscale che è il reato comune più grave che c’è. L’anomalia di un premier che attacca tutti i giorni i poteri dello Stato, anche mentre si scoprono gli altarini degli eletti all’estero (una legge che sarebbe bene abolire, magari dando il voto agli stranieri che qui vivono e pagano le tasse, invece di consentire a chi ha lontane origini italiane di determinare la politica nazionale) o della protezione civile.
Ricordate il fastoso G8 dell’Aquila. Bellissimo. E commovente: Merkel a Onna, la diafana signora Sarkozy in visita alla chiesa della anime sante, Obama in camicia bianca tra le macerie … la mia amica Coralie che ha fatto la fanatica tutta l’estate con le spugne e le creme solari date in omaggio ai giornalisti accreditati… ma a cosa è servito tutto ciò? Sicuramente Berlusconi e Bertolaso ne hanno tratto grande visibilità, il fantastico duo che ha messo in piedi una meraviglia in pochi giorni, ma a beneficio di chi? E’ stato equo spendere tutto quel denaro? A oggi 8mila aquilani continuano a vivere in alberghi e residence sulla costa, 1.100 sono in caserma, 31mila in case prese in affitto. E’ possibile che niente importa?
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
* Se niente importa è il bel titolo dell’ultimo libro di Jonathan Safran Foer (Guanda, 18 €). L’autore ricorda la sua infanzia, quando ospite della nonna, prima di lasciarlo andare lo prendeva in braccio, per affetto, ma anche per verificare che durante la sua ospitalità non fosse dimagrito. Preoccupazione di una donna quasi morta di fame durante l’ultima guerra, ma che aveva rifiutato carne di maiale non consona al suo pensiero religioso, perché “se niente importa, non c’è niente da salvare”. Diventato padre, Foer ripensa a questo insegnamento e inizia a interrogarsi su cosa sia la carne. Il libro è il resoconto di una approfondita indagine che l’ha portato negli allevamenti intensivi, gli ha fatto conoscere l’uso dei farmaci per ammorbidire le carni, l’uccisione, la violenza che subisce il nostro cibo quotidiano. Una riflessione sul dolore degli animali, la differenza fra umano e inumano, tra chi accetta le condizioni imposte dall’allevamento industriale e chi la mette in discussione.
Tag: Berlusconi ci ama, L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio

Tiziana scrive:
… degli eletti all’estero (una legge che sarebbe bene abolire, magari dando il voto agli stranieri che qui vivono e pagano le tasse, invece di consentire a chi ha lontane origini italiane di determinare la politica nazionale).
Come italiano all’estero che ha votato (per la prima volta) per corrispondenza all’ultima tornata elettorale (per l’IdV) devo dire che hai perfettamente ragione: è assurdo che io – che vivo da mezzo secolo all’estero – partecipi alle elezioni italiane.
Però che ne dici che io dopo mezzo secolo di Svizzera non posso nemmeno votare qui a livello comunale e devo rinnovare il permesso di soggiorno ogni 3 o 4 anni (per 50 euro)?
Ho ordinato il libro di Safran Foer. Ma tu sei vegetariana? Io no, solo a metà (nel senso che ho ridotto drasticamente il consumo di carne). Spero però che il libro di Foer mi aiuti a fare il grande passo ovvero il passettino verso il vegetarismo (perché poi non è una grande rinuncia). Quando saremo dieci miliardi (fra non molto) dovremo quasi sicuramente abbandonare la dieta carnea – per necessità.
Sono d’accordo con Tiziana sul voto all’estero e agli stranieri in Italia.
Sono convinto anche che il l.ibro del Berlusca avrà successo
Siamo alla merda fino al collo e . . . . . basta non fare l’ onda. Aridatece De Gasperi e Berlinguer, aridatece l’ IRI, la TETI, le FF SS . . . . . . , aridatece l’ acqua pubblica e un po’ del caro vecchio stato, riprendiamoci un po’ di dignità civile. Si sta privatizzando la giustizia, duemila anni di crescita di principi di diritto costituzionale vengono scardinati in pochi minuti. Non arriviamo a tanto, c’ è un limite a tutto e c’ è il proseguio della nostra specie in ballo e/ma . . . . . . forse è il danno minore. Non vorrei essere male interpretato, non sto tutelando nessuna ideologia, anzi, ideologicamente non mi faccio più fregare (spero) ma seguito a pensare ad una possibile e storicamente valida riforma di costume che può solo e deve solo passare per una sola realizzazione: la Laicità di pensiero.
Caro Sergio,
la legge per il voto agli italiani all’estero è stata fortemente voluta da Mirko Tremaglia deputato msi -an, orgogliosamente appartenuto alla rsi. Varata durante uno dei governi Berlusconi. Oggi Andrea Cuomo si sta per candidare governatore dello Stato di NY e potrebbe votare. Come del resto i figli di Lula, presidente brasiliano, che hanno la mamma di origine italiana. Sul tuo mancato voto in Svizzera ti dico solo che penso che gli stranieri che sono in Italia e che qui pagano le tasse dovrebbero votare oltre che ottenere la cittadinanza. Per rinnovare il permesso loro pagano 90 euro e lo ottengono con difficoltà burocratiche tipicamente italiane.
Ho comprato il libro venerdì e ancora non l’ho letto tutto. Non sono vegetariana ma mangiatrice passiva di carne. Passiva in quanto nella spesa non la compro mai preferendo pasta, frutta e verdura e dolci, perciò la mangio da mia madre se la contempla nel pranzo (i genre nel fine settimana) o quando sono ospite da qualche parte. Mai il maiale, o almeno non consapevolmente
Di Foer ho apprezzato tanto Ogni cosa è illuminata.
La questione della sovrappopolazione è immotivatamente trascurata.
E’ vero che vivo in Italia, o Vaticalia come dite voi, ma se il libro non lo vedo non ci credo. Fino a domani mi illuderò che sia una balla raccontata da Tiziana per prenderci in giro.
Ecco cosa è accaduto:
- in Lombardia Marco Cappato ha presentato un ricorso per l’irregolarità nella raccolta delle firme sul listino del candidato presidente Formigoni “Per la Lombardia”. A seguito della denuncia radicale, la Corte d’appello del Tribunale di Milano ha riscontrato l’irregolare autenticazione di 514 firme. Il listino di Formigoni senza quelle firme non raggiunge il numero di sottoscrizioni richieste, e per il sistema elettorale regionale il candidato presidente e le liste collegate non possono candidarsi alle elezioni
- nel Lazio il rappresentante del Pdl è arrivato dopo la scadenza delle 12 fissata per la presentazione delle liste. Era entrato prima, ma poi si è assentato, per poi tornare quando ormai la scadenza era passata. Le cronache dei giornali dicono che «ha lasciato l’edificio del Tribunale forse per andare a mangiare un panino o, forse, per cancellare qualche nome dalle liste che stava per presentare su indicazioni, pare, venute molto dall’alto». Lui fornisce versioni contrastanti a distanza di pochi minuti. Il militante radicale Diego Sabatin! elli ha chiesto il rispetto dei termini di legge ed ora lo accusano di essere stato un “violento antidemocratico”.
Per noi radicali partecipare alle elezioni significa innanzitutto superare gli ostacoli che la strutturale illegalità dello Stato pone ai diritti civili dei cittadini, denunciando le violazioni e provando a conquistare più diritto per tutti, non solo per noi. E’ la storia del nostro partito.
Prevediamo che ci saranno altri “casi Formigoni”: nelle prossime ore effettueremo in tutta Italia gli accessi agli atti per controllare le liste presentate. Solo dimostrando che siamo davanti ad un sistema criminale dei partiti possiamo avere la speranza che in Italia democrazia e diritto tornino ad avere un valore.
Queste lotte costano, specie per chi come noi non si arricchisce con la truffa dei finanziamenti pubblici. Per poterle fare, e per sostenere le spese campagna elettorale, donaci almeno 1 euro con un versamento online.
http://www.boninopannella.it/contribuisci