“Imparate a suonare!” “E lei a comporre!” “Allora andate tutti a fare in culo!” Questo scambio di battute, conclusosi con relativo lancio di leggii e parti, risale ai primi anni ’80 ed ebbe per protagonisti l’autore Luigi Nono e l’orchestra del Maggio fiorentino, in occasione della prova generale di “Varianti per violino e 38 strumenti” del compositore veneziano morto nel 1990
Meglio un culo che una faccia da culo (manifesto elettorale di Tinto Brass, candidato nel Veneto)
Il lupo perde il pelo ma non il vizio è un adagio che ben sintetizza lo stile del Pd. Convinti di essere i mejo fighi del bigoncio, hanno cominciato a rilasciare interviste a destra e a manca sul fatto che forse Bonino non è stata la giusta scelta per la presidenza della Regione Lazio. Sia chiaro, il Pd poteva designare chi voleva invece di accodarsi a Bonino candidatasi per la sua lista. Ma ha oggi il diritto di accorgersi – e pentirsi – che ha candidato una radicale? I soliti stronzi che popolano la stampa di regime (praticamente tutte le testate in edicola), dicono che Bonino è ostaggio di Pannella come fosse una qualsiasi Finocchiaro o Brambilla. Non lo credo, anzi disprezzo chi lo sostiene. Perché questi giudici dattilografi non sono neanche sfiorati dall’idea che una persona può muoversi in base alle proprie idee e/o i propri sogni; non sono lambiti neanche lontanamente dal pensiero che per qualcuno conta la democrazia e l’equità, e non solo una comoda poltrona.
Emma Bonino solo raramente è ricorsa allo sciopero della fame e della sete, e una donna non più giovanissima che con i suoi 45 chilogrammi affronta un metodo di protesta così oneroso, non merita almeno una seria riflessione invece che giudizi superficiali e trancianti? E’ così distante dal pensiero del Pd la legalità, il rispetto delle leggi elettorali, il diritto a conoscere per deliberare? Oppure fa schifo la pelle screpolata, le labbra spaccate, il corpo rinsecchito? Deve essere proprio questo che da disagio, considerato che pochi sono stati i pensieri dedicati dai nostri pseudopolitici e pseudointellettuali alla morte del cubano Orlando Zapata, un combattente per la libertà rinchiuso in carcere dal 2003. Condannato a trentasei anni per aver richiesto diritti civili e vilipeso Fidel Castro, il muratore di Santiago di Cuba Zapata aveva cominciato uno sciopero della fame durato ottantacinque giorni. La sua morte non ha destato clamore, non voglio pensare perché la lobby castrista e antiamericana è forte in Vaticalia.
La vera vergogna è quella del Pd che dovrebbe, dopo aver deciso di stare con lei, sostenere Bonino per quello che è non come la vorrebbe chi le rema contro.
Svegliatevi dormienti!
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
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Tag: bonino, elezioni regionali

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Un paio di sere fa Rosi Bindi è stata a 8 e mezzo a parlicchiare maluccio della Bonino. Poteva invece fare un atto di generosità chiedendo alla conduttrice Gruber di invitare l’Emma . Ma questi preferiscono perdere la Regione piuttosto che pereder un cm di spazio in tv o una riga sul giornale
Credo che Emma perderà, ma solo perchè il Pd non potrebbe sostenere una sua eventuale vittoria. E’ per questo che girando per Roma non si vede un manifesto di sostegno
Sono d’accordo con questo ritratto di Emma. Purtroppo i suoi detrattori prefersicono abbassare l’asticella paragonandola come dici te alla Finocchiaro e all Brambilla, per ridurre tutta a una melma informe.
Sono indeciso per chi votare. Le mosche cocchiere ruffiane? I compromissori masochisti vigliacchi? I privatizzatori della cosa pubblica? Gli anticostituzionalisti, quelli seri (che hanno detto di se stessi che una volta facevano schifo)? Chi mette in pratica il diritto del “tu si, tu no”? Per la sottocultura finto-laica dilagante ed imperante? Vi prego, fate voi. Ma state attenti al dio mercato, lui vi vede.
Il Partito democratico chiede a Emma di essere armonica e solidale. In pratica le chiedono di chiudersi gli occhi davanti all’illegalità del sistema di autenticazione per le raccolte firme . Ancora dovrebbe evitare di pretendere il rispetto della legge sull’informazione da parte dei Santoro/Vespa e compagnia bella. Rosi Bindi si è spinta al punto di dire che ha tradito il mandato della coalizione,mentre Franceschini ha affermato che è stata una candidatura sbagliata. Penso che al Pd converrebbe tenersi ben stretti a Emma, magari imparare qualcosa da lei provando a ripulirsi da certi comportamenti che non hanno nulla da invidiare ai berlusconi dell’altra sponda.
romano.iannelli@libero.it
Emma Bonino e Marco Pannella hanno aderito ala manifestazione viola e alla sua parola d’ordine. Forse qualcosa sulla giustizia loro la sanno
Oggi Emma ha interrotto il digiuno con un cappuccino. Nel frattempo è stato completato il listino con nomi così diversi dai soliti ras della partitocrazia che in casa Pd qualcuno ha minacciato di dimettersi. Nel frattempo in casa della Polverini La destra esterma ha già messo mani sull’assessorato ambienti (leggi raccolta rifiuti)