19/2/10 – Potere assoluto

Non occorre una visione evoluta della vita per amare il potere. Non occorre una visione evoluta della vita per andare al potere. Una visione evoluta della vita può, anzi, essere il peggiore impedimento, mentre non avere una visione evoluta può essere il più splendido vantaggio (Philip Roth)

Da dieci anni ogni domenica il presidente Chavez parla con i venezuelani: inizia alle 11 di mattina e continua per ore, addirittura 8. Per festeggiare il decennale del suo interventismo radiotelevisivo, ha deciso di inaugurare una nuova forma di dialogo con i suoi cittadini chiamata Chavez de repente (all’improvviso), cioè incursioni a sorpresa nell’etere per i distratti, o i furbi, che sfuggono alle sue prediche. Chiacchierare a lungo, spesso a vanvera, scegliere la politica degli annunci è un modello politico che evidentemente accomuna leader di diverse latitudini ma che in comune hanno delle allergie. Ad esempio l’avversione per il Parlamento, l’insofferenza per i giudici, la fobia per i partiti, il rigetto per qualsivoglia regola o regolamento che conduce a governare, nel senso di condurre le bestie al pascolo, a colpi di plenipotenziari. Figure che ricordano i zar, i basta con le chiacchiere, i ci penso da solo. L’homus berlusconianus della politica del fare, spesso è uno che si assume grandi responsabilità e rischi, qualche volta arriva ad essere il candidato ideale per togliere le castagne dal fuoco anche ai primi della classe, ma, si sa, i primi della classe a volte sono più bravi, e ti liquidano con una battuta che ti taglia le gambe in quella parte del mondo per parecchio tempo. Spesso i plenipotenziari sono abilissimi: danno una immagine di invincibilità ma in molti li vedono come abili propagandisti. Si prenda ad esempio il caso del prefetto di ferro dell’Aquila dove moltissimo è stato fatto, molte case sono state costruite nuove di zecca (ricordate il premier che faceva tintinnare le chiavi davanti al viso degli aquilani estratti?), i primi giorni dentiere ed occhiali sono stati prontamente forniti ai nostri connazionali, ma ad oggi poco o niente si sa dello stato della ricostruzione, anche se sembra inaccettabile ai più dilazionare la ricostruzione della città addirittura al 2032 (come da Decreto terremoto Abruzzo, dl 39). L’idea dell’uomo solo al comando che risolve i problemi complessi che ogni società deve affrontare, è, sostiene Alessandro Campi di Farefuturo “la caratteristica saliente del berlusconismo terminale”. In questo delirio di potere assoluto, non c’è soltanto l’abuso, ma lo spreco del potere. Soldi, capacità, lavoro, sentimenti… tutto finisce in un frullatore che non produce salse gustose ma un altro colpo alla mitica seconda repubblica mai nata. Viene utile rileggere Ignazio Silone che in Uscita di sicurezza scriveva: “In una contrada come la nostra, in cui tante ingiustizie rimanevano impunite, la frequenza dei terremoti appariva plausibile. Nel terremoto morivano ricchi e poveri, istruiti e analfabeti, autorità e sudditi. La natura realizzava quello che la legge a parole prometteva e nei fatti non manteneva: l’uguaglianza. Uguaglianza effimera. Passata la paura, la disgrazia collettiva si trasformava in occasione di più larghe ingiustizie. La ricostruzione edilizia, a causa dei numerosi brogli, frodi, furti, camorre, truffe, malversazioni d’ogni specie cui diede luogo, apparve alla povera gente una calamità assai più penosa del cataclisma naturale. A quel tempo risale la convinzione popolare che, se l’umanità una buona volta dovrà rimetterci la pelle, non sarà in un terremoto o in una guerra, ma in un dopo-terremoto o in un dopo-guerra”.
E questo è.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=PZR6N

http://www.ibs.it/code/9788889772386/bonaccorsi-manuele/potere-assoluto-protezione.htm

http://www.youtube.com/watch?v=3UUS65a1c6Y

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8 Commenti a “19/2/10 – Potere assoluto”

  1. Calindra scrive:

    E questo è.
    Ma per sempre?

  2. Goliada scrive:

    Bertolaso, elegantemente non nominato, confonde essere un uomo dello Stato co uomo del governo. Magari non ha intascato neanche un euro, ma forse è più grave questa confusione che ha fatto.

  3. raffymarzo@hotmail.com scrive:

    Secondo me Bertolaso doveva confermare le dimissioni, perchè anche fare la foglia di fico di un sistema, ammesso che vogliamo dare per scontato che non si è impossessato di nulla, è criminoso.

  4. romano.iannelli scrive:

    … quel che si dice”ciitare le fonti”