E’ uscito da pochi giorni nelle sale il film “Lourdes” che ha ricevuto a Venezia 2009 il Premio Brian istituito dall’UAAR – Unione Atei ed un riconoscimento anche dai critici cattolici di Signis. Da questa singolare contaminizione di giudizi provenienti da aree culturali tanto distanti nasce uno “scandalo” tutto interno al mondo cattolico di cui troviamo una vistosa traccia nel Corriere della Sera.
Dal Corriere della Sera del 13/2 a pag. 25 in un articolo del cattolico Vittorio Messori, uno dei componenti dalla Triade Madonnara (Messori, Socci, Brosio) specializzati nel culto e nella propaganda delle tre Madonne : Lourdes, Fatima e Medjiugorie.
“”"”….Credo che abbia visto bene la UAAR, “Unione degli atei e degli agnostici razionalisti” nell’attribuire a questo film il suo beffardo premio intitolato a Brian, dal nome di un dissacrante film su Gesu’. Dicono, questi atei organizzati, che l’opera della Hausner potra’ aiutare a perdere la fede “chi non e’ ancora approdato a una visione disincantata e scettica”.
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Che dire allora del premio attribuito dalgli uomini di cinema cattolici, riuniti in una associazione riconosciuta ufficialmente dalla Santa Sede ? Che dire della diocesi milanese che ha deciso di sponsorizzare quest’opera, diffondendola nelle parrocchie ?
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A giudicare dal trailer è un’opera sì di una non credente, ma che che ha cercato di essere il più possibile obiettiva e anche rispettosa di quanti credono. La scena del miracolo per esempio è «giusta», per niente ambigua o ironica. Per questo penso il film sia apprezzato tanto dagli atei dell’UAAR quanto dai credenti. Ricordo il bellissimo «Thérèse» (su Teresa del Bambin Gesù) del non credente Cavalier: anche questo un film da cineteca cattolica.
E’ chiaro però che a un Messori un film di un non credente non può piacere, per principio. E poi effettivamente il film ha delle insidie: qualcuno potrebbe davvero cominciare a riflettere e magari perdere la fede nel vedere il lato «umano troppo umano» del fenomeno. Ai Messori secca che non credenti si occupino delle faccende loro: cosa può mai capire un non credente dei misteri della fede?
Personalmente però non so se andare a vederlo. Forse sì forse no.
Personalmente non credo, definirmi atea mi repelle così come definirmi in qualsiasi modo. Lo ritengo riduttivo e lesivo della mia grande fantasia e evoluzione continua. Nel corso del tempo l’unica fedeltà che ho avuto è stata quella ai capelli castani nonostante i diversi parrucchieri e stilisti che mi hanno consigliato tutti i colori dell’arcobaleno. Ho visto il film e mi sembra piuttosto ovvio, anche in considerazione di quelli presentati a Venezia, che possa piacere al mondo credente e a quello non credente.
Seguito
i dubbi di Messori confermano ancora una volta il suo razzismo estremo, per cui il pensiero cattolico (o ateo) deve seguire un certo percorso. Più o meno come la critica che Sallusti (vicedirettore del Giornale di Feltri) ha rivolto a Gad Lerner che nel corso di una puntata dell’Infedele (che io non ho visto) pare abbia criticato cardinali e vescovi per l’affaire Boffo, consigliandogli di occuparsi, giaccè è ebreo, dei malcostumi degli ebrei citando il finanziere Madoff (che sta scontando 150 anni di carcere a NY) o di Katsav, presidente israeliano accusato di molestie sessuali, per questo dimessosi e sotto processo.
Mi sembra un modo di procedere estermamente grave e, soprattutto, estremamente sottovalutato, anche da quei tanti che si muovono per la libertà di stampa (ma non per il diritto all’informazione)
Saluti a tutti
[...] inchiostro per avvallare le farneticazioni della pazza veggente, ha dichiarato al Corriere di oggi .:: No God ::. Blog Archive Un premio che scotta.
Ho trovato molto brava l’attrice protagonista, e nell’insieme il film interessante. I temi sollevati dal film sono al centro dell’attenzione tanto dei credenti che gli atei, cioè i due estremi, non so quanto interesserà alle persone normali che sono poco interessate ai problemi di Dio
Sallusti:
Il Vasto Mondo è per fortuna anche molto più ricco di colori e storie rispetto a certe menti non troppo vaste nè troppo ricche.
Chi usa l’accetta e ha certi criteri di giudizio dovrebbe fare il boscaiolo, non il vicedirettore di qualunque giornale, fosse anche quello scolastico.
PS
Maddoff
a) non è mica un capo religioso
b) sconta la galera per un truffa
c) ha truffato moltissimi cittadini americani della comunità ebraica
e in conclusione con le vicenda Giornale-Boffo entra come il cavolo a merenda
Il film:
ho visto un paio di trailer ed ho pensato, una volta che prendesse amabilemente in giro il fenomeno, mentre una seconda, che ammiccasse
benevolo al miracolo, forse per questo, magari, non è un film-santino
A quelli, poi, convinti che ognuno debba occuparsi del suo gruppo etnico/religioso e non osare alzare gli occhi sul vicino, ricordo una frase del compare dello Scrooge di Dickens: “…l’Umanità avrebbe dovuto essere il mio affare”
nel contesto la frase era un rimprovero verso l’egoismo, ma, forse può essere usata anche per rimproverare ai vari Sallusti,Messori e compagnia il proprio razzismo non troppolatente
Sono d’accordo con Anna Spina e anche con questa lettera sul tema che Feltri ha pubblicato senza rispondere
http://moked.it/blog/gattegna-a-feltri-%e2%80%9caffermazioni-inaccettabili%e2%80%9d/