Drammatica segnalazione sulla impunità che viene concessa al bullismo e alla sopraffazione quando sono esercitati dai giovani islamici.
*Copenaghen, una scuola danese, nega ai padri danesi e immigrati il diritto di partecipare alle riunioni di classe per parlare dei problemi provocati dai loro figli.*
A Coopenagen sta crescendo il bullismo e la misoginia degli alunni islamici, verso gli alunni e le alunne non musulmani e dato l’insegnamento che ricevono dai padri, è loro costume picchiare tutti quelli che non si
convertono, aggredendo indifferentemente maschi e femmine.
Alla riunione della scuola, sono state invitate solo le madri, perché i mariti delle donne musulmane credono che le donne non devono prendere parte a qualcosa, se vi sono altri uomini presenti, così anche i padri danesi si sono visti negare la possibilità di partecipare alle riunioni, ma dato che le madri islamiche sono sottomesse, non hanno certo l’autorità per imporre ai figli maschi il loro comportamento, quindi non serve a nulla che la scuola parli con le madri, invitandole e offrendo loro pasticcini e dolcetti.
Questo è il vero razzismo, che discrimina tutti i genitori danesi e i genitori immigrati non islamici, minando il concetto di solidarietà e autorità fra coniugi e figli danneggiandone i principi e i rapporti.
Il preside è finito sotto inchiesta in quanto non ha assolto al suo dovere di tenere sotto controllo il bullismo, ne ha pensato di avvertire qualcuno per ciò che stava succedendo, ma si scusa sostenendo di non aver avuto scelta, poiché non è dipeso da lui scegliersi gli studenti e non è colpa sua se il bullismo ha preso il sopravvento, anche se in realtà era suo dovere prendere delle decisioni in merito, il suo comportamento irresponsabile, ha permesso che si attuasse la sharia, che recita che i figli degli islamici possono picchiare i figli dei non islamici. Infatti i ragazzi islamici ritengono di non essere tenuti alla disciplina della cultura danese che si attua nelle scuole danesi e se si vuole parlare con loro pretendono di far diventare la scuola una moschea con divisione fra i sessi, cibo halal e soddisfare tutte le loro pretese, altrimenti i figli dei non islamici a scuola possono essere picchiati.
Alcuni politici danesi sono sul piede di guerra, non hanno nessuna intenzione di permettere agli immigrati islamici di stabilire l’agenda e il modo con il quale realizzare riunioni a scuola, e chiaramente non concordano con le scelte del preside e dei docenti di questa scuola, che a furia di relativizzare i valori, sono entrati nella confusione mentale più totale.
*Chissà se questa scuola è la stessa che ha consigliato ai genitori ebrei di portare via dalla scuola i loro figli, per la loro stessa sicurezza.*
Una beffa per i danesi che rischiano di non vedere mai più rispettati i loro diritti e questo ovviamente sarà quello che accadrà definitivamente se Geert Wilders verrà condannato, diventerà impossibile difendere i valori della democrazia occidentale, del diritto, dell’uguaglianza, perché gli islamici ritengono di essere superiori ai non islamici e saranno loro ad imporre l’educazione nelle scuole pretendendo insegnanti islamici che obbligheranno gli alunni alla sottomissione all’islam attraverso la paura, cosa che con i
bambini è facilissimo fare, creando proselitismo. Il bullismo però è stato documentato anche sulle ragazze islamiche, chemaltrattano e picchiano le ragazze danesi, chiamandole *puttane infedeli,*in quanto non portano il velo e mettono in mostra i loro bei capelli biondi, proprio come accade anche in
Germania<http://translate.google.com/translate?hl=it&ie=UTF-8&sl=en&tl=it&u=http://barenakedislam.wordpress.com/2010/01/25/germany-blonde-schoolgirls-attacked-for-not-wearing-muslim-headscarves/&rurl=translate.google.it>.
Questo regime che avanza è barbaro, cancella secoli di civiltà, ci riporta alla legge della jungla, dove il più forte, vince sul più debole e non c’è legge che protegga il più debole, destinato a soccombere alle prepotenze del più forte e in questo caso, visto che la legge viene usata per difendere soltanto i diritti dei musulmani, ma lega le mani ai danesi, essi sono obbligati a diventare più deboli e se non vogliono soccombere si debbono convertire all’islam.
*Se questo è il futuro dell’Europa politicamente corretta, siamo nella merda.*
*Adriana Bolchini*
Leggi l’articoli originale su Atlasshrougs
<http://atlasshrugs2000.typepad.com/atlas_shrugs/2010/02/copenhagen-school-bans-fathers-from-meeting-to-appease-muslim-misogyny.html>

Invece a Roma viene tranquillamente trattatto con indifferenza il bullismo fascista che prende di mira i ragazzi dei centro sociali di sinistra . Non che quello che succede in altre parti del mondo non conti, certo, ma perchè preferiamo ignorare quello che succede sotto casa? Siamo diventati fascisti anche noi?
Giulio C.Vallocchia risponde :
Caro Romano,
se tu, come spero, sei un visitatore abituale di questo sito avrai sicuramente notato che il fascismo e i fascisti e tutti i totalitarismi religiosi e poiltici sono apertamente condannati e combattuti su questo sito.
Ma siccome io sono il curatore unico (con la disinteressata colaborazione di Tiziana Ficacci e pochi altri per l’inserimento di articoli e notizie) non ho la possibilità materiale di cercare e trovare ogni notizia. Faccio quello che posso per difendere il mio obiettivo principale, che è la laicità dello Stato. Ma naturalmente sono ben lieto di pubblicare le notizie come quella a cui tu ti riferisci se i miei lettori hanno la cortesia di informarmene tempestivamente quando ne vengono a conoscenza, inviandomi anche i link da cui trarla.
Cordialmente, Giulio C.Vallocchia
[...] approfondire consulta articolo originale: :: No God ::. » Blog Archive » Bullismo islamico in Danimarca Articoli correlati: Viareggiok.it » Blog Archive » NON CADIAMO IN [...]
Credo che Iannelli si stia riferendo all’ennesima rissa, peraltro spesso ben denunciate su questo sito, di fascistelli romani verso ragazzi dei centri sociali. Del resto da quando c’è il sindaco fascio, pur se travestito, a Roma c’è un aumento di teppismo politico e contro “i froci”.