Vasti strati della popolazione italiana accusano il Vaticano e l’alto clero non di aver scatenato l’attuale guerra, ma di aver fatto causa comune con la dittatura fascista per venti anni, e di avere perciò assunto una parte di responsabilità nella politica fascista e nelle sue conseguenze, compresa la presente guerra con le indicibili sofferenze e i disastri che ne sono derivati per l’Italia (Gaetano Salvemini, luglio 1943)
A che servono i giornali?
Tra l’altro a gestirsi fette di Chiesa cattolica se stiamo ai rimpalli tra Il Foglio (Ferrara), Libero (Belpietro), Osservatore romano (Vian) e Il Giornale (Feltri).
Il Foglio e Libero hanno pubblicato più articoli secondo i quali il direttore dell’Osservatore sarebbe la manina che ha fatto arrivare sulla scrivania del direttore del Giornale le carte su Boffo ex direttore di Avvenire. Ferrara e Belpietro hanno sostenuto che il cardinale Ruini avrebbe informato Benedetto XVI sul tradimento di Vian probabilmente con la complicità della Santa Sede. Feltri si è fatto intervistare da Ferrara e ha parlato di una provenienza istituzionale, cioè vaticana, dell’”informativa” su Boffo.
Cavolate? Secondo Sandro Magister, vaticanista dell’Espresso, il complotto c’è stato, e scrive “quella su Boffo è stata un’operazione nata dentro la Chiesa”. Per Ferrara è possibile che Vian abbia lavorato in combutta con una lobby interna al Corriere della Sera capeggiata da Ernesto Galli della Loggia, che mirava a capovolgere la linea ruiniana (Boffo era stato scelto da don Camillo) impegnata a posizionare la Chiesa sul centrodestra attraverso le questioni bioetiche. Secondo l’interpretazione di Ferrara la lobby è intervenuta all’indomani del caso Englaro, sul quale Boffo tenne una linea talmente oscurantista che una larga fetta della Chiesa non ha gradito , almeno nei toni. Naturalmente la Santa Sede respinge questo chiacchiericcio derubricando le varie posizioni a fantapolitica. Certo è che Ferrara in questi giorni ha picchiato duro il nuovo direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, accusato di essere un molle negatore del cristianesimo perché non ha scritto nessun editoriale sulla “peccaminosa Emma” candidata alla presidenza della Regione Lazio, relegando un articolo di Massimo Delle Foglie (presidente di Scienza & Vita) contro Bonino in pagine interne. La nuova generazione di politici cattolici auspicati da Bagnasco, sembrerebbero diversi dai cattolici politici del suo predecessore Ruini. Nel frattempo si fa sempre più insistente la voce che Dino Boffo presto sarà una firma di Repubblica.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Tiziana7
la spia che mi amava…………
A parte la questione Boffo che veramente è vergognosa, quello che è orribile è il ruolo dei giornali sulla politica italiana, ormai così preponderante che un direttore di giornale può determinare l’agenda del paese. Niente esiste più del giornalismo che doveva essere un mezzo per conoscere le cose.
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=POCR2
Il grave scandalo dei giornali è non solo che fanno politica, ma se per caso ti metti a leggere un articolo non lo capisci perchè invece di raccontarti un fatto stanno rispondendo al collega. Bella roba veramente! Comunque l’articolo è interessante
http://apocalisselaica.it/varie/attualita-cultura-satira-e-umorismo/feltri-incontra-boffo-si-apre-un-caso-vaticano-chiamati-in-causa-bertone-e-vian
Grazie per verci raccontato il pregresso senza il quale non avremmo capito il pranzo.
2 febbraio 2010
Boffo, Feltri e il convitato di pietra
Pranzo a Milano. Confermati la versione del Foglio e il ruolo di Vian
Il direttore del Giornale, Vittorio Feltri, e l’ex direttore di Avvenire, Dino Boffo, si sono incontrati ieri a pranzo a Milano al ristorante “da Berti”, storico e poco appartato indirizzo in zona Stazione centrale. Con loro c’era Renato Farina, parlamentare del Pdl e firma dello stesso Giornale. La proposta di incontrarsi a pranzo è venuta da Feltri, ed è stata la prima occasione di chiarimento dopo che lo scorso 28 agosto il direttore del Giornale spacciò per vero un documento falso sull’ex direttore di Avvenire costringendolo alle dimissioni.
© 2009 – FOGLIO QUOTIDIANO
Giulio, mi dice Anna che non riesce a scrivere il commento qui sotto. E’ successo qualcosa?
Prova di invio…..
salve