Il CSM, forse ispirandosi alla Santa Inquisizione cattolica, ha caccito l’eretico Luigi Tosti dalla magistratura. Commise il gravissimo reato di inopportuna difesa della laicità della Repubblica rifiutandosi di fare il giudice in aule contrassegnate dal Crocifisso di Stato, quello che secondo i cristianisti cattolici, tanto simili ai talibani musulmani, deve essere affisso a martellate sulla testa di tutti. Del resto il clima di repressione della laicità a cui oggi forse non rimasti insensibili i giudici del CSM , è stato abbondantemente dimostrato ieri quando il sottosegratrio Gianni Letta ha sottoposto all’approvazione dei Gerarchi della SS vaticana la bozza di ricorso contro la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che aveva riconosciuto come contrario alla laicità l’affissione obbligatoria del crocifisso nelle aule scolastiche. Da parte nostra riteniamo che il CSM, con tutto lo schieramento politico clerical-berlusconiano incazzato nero contro i magistrati, non se l’è sentita di inimicarsi anche la potentissima, anzi onnipotente, gerarchia cattolica che proprio ieri ha ribadito che il suo segno del comando, il crocifisso, non si deve toccare.
Ed ecco che come ciliegina sulla torta arriva l’affermazione del Vice Presidente del CSM Nicola Mancino : “”" Con l’intenzione di risolvere una questione di principio, il giudice Luigi Tosti s’era rifiutato di tenere udienza anche dopo che il presidente del tribunale gli aveva messo a disposizione un’aula senza il crocifisso…“”" Questo è veramente il colmo ! Lo stesso Vice Presidente del CSM che l’ha condannato ammette che si possono tenere udienze in aule senza crocifisso e che quindi di fatto Luigi Tosti ha ragione. Però lo hanno cacciato dalla magistratura anche se ha ragione. Bisogna ben dire che l’Italia, culla del diritto, è diventata l’avanspettacolo del diritto.
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Dunque ora farà ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo.
Era laico, voleva lavorare da laico in ambiente laico e da semplice e naturale laico, non voleva che fosse costretto a coesistere con immagini religiose mentre svolgeva le sue laiche funzioni di magistrato laico, ne lui e tanto meno tutti i coinvolti presenti nel luogo laico deputato allo svolgimento di dette laiche funzioni e che per l’ appunto, in solo e tutto rispetto della laicità, chiedeva che venissero rimosse, semplicemente per non essere costretti a coesistere con immagini di matrice religiosa tutt’ altro che laiche, posizionate sulle pareti sulle proprie teste, in prossimità della dicitura: LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI. Che la laicità si sia guadagnata un altro martire? Forse. Ma la laicità non ha bisogno di martiri, non ha bisogno di roghi, di miracoli, di superstizioni, di trascendenze, di suggestioni e autosuggestioni e di preghiere, ma di cultura, praticamente, di scienza e coscienza. P.S.. Ho conosciuto un lavoratore del parastato, che lasciò l’ ufficio nel senso che il prete entrava in detto ufficio per la benedizione pasquale e lui ne usciva per ritornarvi a benedizione effettuata, al quale la direzione disse: ci ricorderemo di lei alla stesura delle note informative e . . . . . furono di parola.
Gualtiero: ci informi dettagliatamente sulla vicenda del parastatale. Così facciamo una bella raccolta di angherie cattoliciste… per chi ancora starnazza sui poveri credenti emarginati e perseguitati in questo paese stalinista. Schifo infinito…
aspettavo questa sentenza,forse era scontato che finiva così,ma vedere persone adulte come :politici,magistrati,essere così succubi delle gerarchie vaticane è una vergogna,ma non hanno queste persone quella voglia di ribellione di orgoglio di portare il paese avanti verso un futuro di progresso,lavorare per i cittadini con una laicità spregiudicata e tirarci fuori da questo oscurantismo imposto dai vescovi?Quante cose vi fanno decidere i vescovi a voi polici e magistrati nel loro stato?perchè vi calate le braghe con questi estortori del nostro denaro?Non ci sono soldi per le nostre scuole che cadono a pezzi,i nostri insegnanti vengono licenziati e e vengono assunti insegnanti di religione a tempo indeterminato,perchè ci fate calpestare così,a noi non va bene eppure siete i nostri rappresentanti ma ve ne frgate,non c’è bisogno dell’ora di religione se la facciano in chiesa ai loro fedeli non a scuola,con quei soldi si aggiustino le scuole che sono pericolanti si assumano maestri di sostegnoecc.ecc.ma ce l’avete un minimo di dignità,tiratela fuori sarebbe ora,lo stato è laico,i preti stiano nelle loro ricchissime chiese invece di chidere soldi per le loro scuole che sono già pagate dalle famiglie che le scelgono,loro senza vergogna tolgono ai poveri per dare ai ricchi.
P.P.S.. Il sindacato, di sinistra, gli disse: però, pure tu, te le vai a cercare. Amen.
Quello che maggiorente offende nella vicenda Tosti è il totale isolamento (a parte dei suoi colleghi) in cui ha condoto questa battaglia.
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