Cosa impedisce di prendere atto che in maniera irreversibile si è finalmente e pubblicamente dissolto il mito del bravo italiano? Perché è così difficile ammettere e riconoscere che è questo che è accaduto? Credo che ci sia una ragione e questa consista nel fatto che ammetterlo implichi di assumerci le responsabilità di ciò che facciamo (David Bidussa)
Riuscirà il cambio del calendario a portarci un periodo meno maleducato, ignorante, insolente, cafone, villano, zotico come quello appena trascorso?
Leggiamo sulla Padania, quotidiano del partito del ministro dell’Interno: “ci vuole un’altra Lepanto. La Chiesa nel 1571 seppe coalizzare la cristianità, mentre oggi certa Chiesa pare arrendevole, schiacciata com’è su posizioni solidaristiche che sono perdenti di fronte all’altrui aggressività”. Di fronte a tanta becera ignoranza è difficile rispondere anche se verrebbe da chiedersi a quale Chiesa si riferiscano i padani. A quella di Benedetto XVI che accoglie sotto il suo mantello dorato i lefevriani? O quella che disprezzando sentimenti e storia prova a santificare Pio XII? Ma forse i razzileghisti parlano di Dionigi Tettamanzi che ha insozzato le sue babbucce di velluto per visitare i carcerati, oppure di Crescenzio Sepe che ha proposto la riffa per i bimbi napoletani poveri, o addirittura del santopadre che si è recato a mangiare le polpette dei poveri alla superassistita mensa di sant’Egidio. Se i redattori della Padania fossero stati un po’ più acuti avrebbero potuto suggerire dove andare a combattere la nuova Lepanto. Scartata la Grecia che pare sia Europa, Leptis Magna? Oppure no che lì il capo è diventato amico degli italiani perché si riprende quelli che respingiamo.
Arrogantemente Vittorio Feltri su Il Giornale si è sbrigato a fare un pastiche tra Oriana Fallaci- terrorista nigeriano-immigrati clandestini per attaccare il presidente della Camera. “Fermiamo gli immigrati islamici. Mica vorremo assegnare la cittadinanza a gente tra la quale è probabile siano reclutati assassini potenziali destinati a distruggerci?” Piacerebbe chiedere a Feltri: perché, se hanno la cittadinanza non possono fare lo stesso i terroristi? E ancora, che legame può esserci tra un terrorista figlio di un ricco banchiere con bell’appartamento a Kensigton e i migranti che vengono a cercarsi condizioni di vita migliore e che spesso lasciano i loro paesi proprio per fuggire da sistemi teocratici?
Mettere in campo idee così pericolose – e consentitemelo così idiote – per una questione di cucina interna è veramente vomitevole. Questa politica dell’odio, schiumante veleno, che disprezza le rare eccellenze culturali del nostro paese per pura invidia e che utilizza la religione cattolica e i cattolici come una clava, che vive di paura e la trasmette, farà molti danni, specie nell’assenza totale di una credibile controparte. Spiace che nelle fiacche file della sinistra non si levino voci stentoree per chiedere politiche di integrazione che bonifichino quelle zone scure di sospetto che popolazioni diverse portano con sé. E avvilisce parecchio l’indifferenza con cui i politicastri guardano all’Iran, dove oggi ad essere messo alle corde è proprio quell’islam moderato col quale dovremmo aspirare a convivere. E se l’Europa, e magari anche l’Italia, facesse qualcosa per aiutare quell’onda giovane verde-islam a dare un calcio al regime degli ayatollah, sarebbe un modo serio per dare uno stop al terrorismo, altro che i vaneggiamenti xenofobi dei mitomani italiani.
Quanto alla politica interna, temo che ancora per un po’ dovremo subire i titoli di Feltri per blindare una leadership tenace ma morente. Ma il tempo sarà gentile, e prima o poi vedremo una destra simile a quella degli altri paesi europei. Cosa farà la stracca sinistra quando questi nuovi protagonisti avanzeranno?
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
Guarda qui il libro intervista a Marco Pannella
http://www.nessundio.net/libri.htm
Tag: islam aggressivo

Speriamo nel ravvedimento della destra che al momento non vedo in atto per la maggior parte dei suoi membri.
Anche io penso che Berlusconi sia al tramonto. Credo che se non avessela forza dei soldi,sarebbe finito da un pezzo
Ancora un fatto interessante nel nostro Paese: Frattini dice che è essenziale che l’europarlamento vada a Teheran. Masi, capogruppo Pdl all’eurioparlamento dice di no. In Italia il Pd dice di non andare in Iran, in Europa David Sassoli dice che si deve andare. E’ così
Combattere l’islam sotto le insegne del papato è come curare la tenia con l’arsenico, un sistema antico ed efficace, quando non muore il paziente. Che gli immigrati islamici siano un problema ovunque si siano insediati è un dato di fatto, non volere immigrati è un dovere democratico dato che i cittadini non li vogliono, inoltre non ne abbiamo assolutamente bisogno. L’immigrazione non è inevitabile, è sciocco parlarne come se lo fosse, gli unici effetti che ha portato sono negativi: salari più bassi, tanto se tu non fai quel lavoro lo fa l’immigrato a prezzo ridotto, contemporaneamente gli affitti sono schizzati alle stelle, grazie agl’immigrati c’è più richiesta. Dunque l’immigrazione è per l’italiano medio una sciagura per non parlare dei problemi e dei costi sociali, parlare, parlare… di quanto sono buoni e santi gl’immigrati, specialmente gl’islamici è ridicolo e deprimente, mi ricorda i compagnucci quando magnificavano i paesi socialisti, non volendo vedere il totalitarismo e la miseria creata da quel regime, oggi, con lo stesso dogmatismo non si vuole vedere cosa ha causato l’immigrazione in tutti i paesi che sono “più avanti” di noi… “ma da noi sarebbe diverso” replicherebbero i nuovi dogmatici, certo dopo che avremo “ospitato” dieci milioni di islamici, il nostro bel paese sarebbe molto diverso…
Attribuirei la volgarità a entrambi gli schieramenti , anche se certo quello che fa il ministro è degno di maggiore attenzione.
Non so se il post intenda dire che i nuovi soggetti di destra che avanzeranno sono già iniziati a entrare con Polverini nel Laio. A vedere la potenza di fuoco “feltriana” sembrerebbe di si