Archivio di dicembre 2009

Omofobia planetaria, con qualche oasi di pace.

lunedì, 21 dicembre 2009

Periodicamente leggiamo raccapriccianti notizie riguardanti la persecuzione delle persone omosessuali. Impiccagioni e violenze nei paesi dove vige la legge coranica, ma anche incitamenti alla discriminazione sociale e giuridica (nessun riconoscimento delle coppie omosex) dove i cristianisti cattolici e protestanti hanno ancora grande potere. Invece oggi una nostra cortese lettrice ci segnala un caso molto incoraggiante, emblematicamente intitolato “Nascere nel posto giusto”.

Nascere nel posto giusto

Gareth Thomas è il capitano della squadra gallese di rugby e ha raccontato al Daily Mail di essere gay. Aveva 17 anni quando scoprì la sua condizione, ma preferì seppellirla per paura di non essere compreso. Troppo grande il suo amore per la palla ovale, e, secondo il pregiudizio corrente, un gay poteva al massimo giocare con la pallina del gatto. Nel 2002 un matrimonio finito, come ovvio, con un doloroso divorzio. A quel punto il rugbista decise di raccontare tutto all’allenatore che lo consigliò di confidarsi con i suoi compagni di squadra che lo accolsero con affetto. Oggi Gareth Thomas ha deciso l’outing perché “sono orgoglioso di ciò che sono e sarei felicissimo se nell’arco di dieci anni questo non fosse più un argomento da affrontare nello sport”.

Venire alla luce in Galles e scegliere il rugby 16/12/08 – Il rugby è un gioco maschio
http://www.nessundio.net/blog/2008/12/16/399/

vuol dire essere nati sotto una buona stella.

Ben diverso è vedere la luce in Uganda, dove in questi giorni si sta discutendo una proposta del parlamentare David Bahati intitolata “legge anti omosessualità”, una norma che criminalizza senza riserve i comportamenti omosessuali. La pena minima è l’ergastolo, mentre per gli omosessuali con precedenti condanne, i sieropositivi, o chi si congiunge con un minorenne, è prevista la pena di morte. Sanzioni durissime anche per le organizzazioni, e i media o i singoli non omofobi. La legge prevede anche la delazione, con carcere fino a tre anni per chi sa e non parla. In una intervista al Guardian il ministro per l’etica e l’integrità, James Nsaba Buturo, ha detto: “quelli fanno sesso anale, roba che non fanno neanche gli animali. In Uganda pensiamo che ci siano dei limiti ai diritti umani”. Omofobo anche il presidente Yoweri Museveni (al potere da 24 anni) che oltre alle solite cose, tipo Dio non vuole, ha anche dichiarato di temere il proselitismo che gli omosessuali europei fanno nel paese, dove arrivano per turismo sessuale.

La proposta di legge è stata ben accolta da folti settori della chiesa evangelica e dalle associazioni delle famiglie cristiane, ma gli anglicani presenti nel Paese denunciano che la proposta è partita dalle chiese evangeliche. Il Segretario di Stato Usa, la signora Clinton, attraverso il suo delegato per l’Africa sta facendo arrivare velate minacce di sospensione degli aiuti (390 milioni di $). Il governo svedese ha già congelato i fondi della cooperazione (50 milioni di $), mentre i primi ministri inglese e canadese, Gordon Brown e Stephen Harper, hanno fatto arrivare le loro fortissime proteste.

Sofia Umani Ronchi

per www.nogod.it

16/12/08 – Il rugby è un gioco maschio

Hanner Amser in gallese vuol dire Metà tempo, ed è il titolo dell’autobiografia, uscita da poco in Inghilterra, di Nigel Owens.Owens è uno degli arbitri di rugby considerati più bravi, nato a Mynyddcering nel Galles 37 anni fa. Nel maggio del 2007, durante una intervista dichiarò di essere omosessuale. Nessuno glielo aveva chiesto, l’intervista era centrata su questioni tecniche legate all’arbitraggio, ma il suo outing è stato un modo per togliersi un peso dopo quello, ancora più pesante, di cui si era liberato parlando della sua condizione alla famiglia. Ora questo libro, che è una raccolta di emozioni dopo il cambiamento  dovuto alla rivelazione del proprio sé. Owens dice che il rugby è un gioco maschio ma non machista, e i colleghi tutti – e i tifosi tutti – gli sono sempre stati vicini. Nel libro l’arbitro racconta la sua giovinezza, dura, perché desiderava avere dei figli, una famiglia regolare… Racconta di quando uscì da casa, dopo aver scritto una lettera ai suoi genitori, per suicidarsi. Letta la lettera i genitori lo rintracciarono rivolgendosi alla polizia. Venne accompagnato in ospedale con un elicottero dove lo aspettavano i genitori piangenti. Forse tristi per non poter aver un nipote, ma felici di averlo ritrovato sano. Owens ammette che raccontare l’omosessualità alla famiglia è stato difficile, sicuramente più che arbitrare davanti a 80mila persone.Il rugby è un mondo a parte? Owens ammette di amare il calcio, ma ha qualche riserva che un omosessuale possa trovarsi a suo agio, è uno sport, pensa, dove circolano ancora troppe battutine.Hanner Amser, è la storia di chi ha trovato ostacoli sulla sua strada, ma è riuscito, con fatica, a superarli.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

L’invasione islamica secondo Sartori.

lunedì, 21 dicembre 2009

Un giornalista laico di grande spessore culturale affronta coraggiosamente il problema della difficilissima se non impossibile coesistenza della cultura religiosa islamica con i principi della democrazia e della libertà di pensiero del mondo occidentale. Aggiungiamo da parte nostra che non deve sorprendere l’apertura e la disponibiltà delle gerarchie cattoliche (e degli zuavi pontifici) a sponsorizzare la tutela e la diffusione dell’slam, dal momento che il comune nemico di entrambe le fedi è proprio la libetà di pensiero che in occidente si affermò solo grazie al ridimensionamente operato dall’lluminismo contro il potere religioso totalitario e totalizzante del cristianesimo nelle sue varie componenti.

Qui la fonte della notizia LEGGI

….In tempi brevi la Ca­mera dovrà pronun­ciarsi sulla cittadi­nanza e quindi, an­che, sull’«italianizzazio­ne » di chi, bene o male, si è accasato in casa no­stra. Il problema viene combattuto, di regola, a colpi di ingiurie, in chia­ve di «razzismo». Io dirò, più pacatamente, che chi non gradisce lo straniero che sente estraneo è uno «xenofobo», mentre chi lo gradisce è uno «xenofi­lo ». E che non c’è intrinse­camente niente di male in nessuna delle due rea­zioni.

Chi più avversa l’immi­grazione è da sempre la Lega; ma a suo tempo, nel 2002, anche Fini fir­mò, con Bossi, una legge molto restrittiva. Ora, in­vece, Fini si è trasformato in un acceso sostenitore dell’italianizzazione rapi­da. Chissà perché. Fini è un tattico e il suo dire è «asciutto»: troppo asciut­to per chi vorrebbe capi­re. Ma a parte questa gira­volta, il fronte è da tempo lo stesso. Berlusconi ap­poggia Bossi (per esserne appoggiato in contrac­cambio nelle cose che lo interessano). Invece il fronte «accogliente» è co­stituito dalla Chiesa e dal­la sinistra. La Chiesa deve essere, si sa, misericordio­sa, mentre la xenofilia del­la sinistra è soltanto un «politicamente corretto» che finora è restato male approfondito e spiegato…..

La galera è l’ultimo baluardo del cattolicesimo,

lunedì, 21 dicembre 2009

….secondo il Giornale di Berlusconi.
In un articolo a firma de La Redazione, si porta l’esempio di Regina Coeli, lo storico carcere romano, dove nonostante la presenza maggioritaria di islamici e di appartenenti ad altre fedi, cocifissi, madonne, padripii e adesso soprattutto presepi stanno lì a testimoniare una incrollabile volontà di contrassegnare con i simboli della sola religione cattolica quel luogo di delizie. Anche se si tratta a tutti gli effetti di un edificio pubblico (dello Stato) e quindi non dovrebbero vedersi esposti simboli di alcuna religione. Di questa conquista territoriale si compiace il Giornale. Almeno lì la potenza del cattolicesimo e dei suoi simboli non si discute.

Qui la fonte della notizia LEGGI

…..Regina Coeli è il carcere più famoso d’Italia. Oggi è il punto di resistenza cristiana al politicamente corretto che vorrebbe disinfettare dal sacro e soprattutto dal cattolicesimo ogni spazio pubblico e specialmente statale. All’ingresso, nella rotonda da cui si dipartono i raggi, c’è una statua della Madonna. Del resto Regina Coeli già a causa del nome è una sfida alla moda multiculturale. Perché evocare la Regina del Cielo, che notoriamente è la Madonna, quando in carcere ci sono un sacco di musulmani per cui in cielo non c’è nessuna regina, al massimo ci sono le uri a uso e consumo dei martiri?
Ci sono delle sezioni elevate a monumento nazionale: sono entrate nel nostro immaginario coi film anni ’50, con le porte di legno spesso, le ringhiere, il cortile per l’ora d’aria. Ma c’è qualcosa di ancora più monumentale e storico, anche se fresco come le cose dei bambini insegnate loro dai vecchi: il presepio. Dietro le sbarre c’è una gemmazione di gesubambini, capanne e asinelli.
In questo momento il carcere di Regina Coeli è divenuto forse l’angolo del nostro Paese dove c’è la più forte resistenza cristiana al neopaganesimo. Soprattutto quello travestito da politicamente corretto….

Un portoghese fra i beati.

domenica, 20 dicembre 2009

Zitto zitto, piano piano, alla chetichella anche Pio XII, al secolo Eugenio Pacelli, è riuscito a infilarsi nella prossima tornata di beatificazioni organizzata dal Premiato Beatificio Vaticano. Non era stato annunciato nè con l’enfasi dedicata a Karol Wojtyla nè con l’understatement usato per il povero don Popiulesko, ma alla fine anche il grande silenziatore dell’olocausto ce l’ha fatta a mettersi in partenza per la beatificazione, anche se in terza fila. Ma quella imprevista presenza ha fatto clamore lo stesso, suscitando molta sorpresa e qualche inevitabile protesta. Comunque siamo solo all’inizio del percorso che per il momento rende i due papi solo venerabili, anche se Karol è un passo avanti rispetto a Eugenio in quanto per lui è stato già individuato l’indispenabile miracolo che garantisce la beatificazione, mentre per Eugenio lo stanno ancora cercando. Aggiungiamo la curiosa conincidenza che il mracolo di Karol è avvenuto su una suora francese, come nel caso di quello attribuito a Pio IX che consentì la beatificazione del papa che, oltre a ostacolare con ogni mezzo la nascita dello Stato italiano, fu anche un feroce persecutore di patrioti.

Dal Corriere della Sera LEGGI

……Benedetto XVI ha firmato il decreto sulle «eroiche virtù» di Giovanni Paolo II e, a sorpresa, di Pio XII. I due Pontefici diventano così «Venerabili» e si accelera il loro processo di beatificazione. Se per Wojtyla è probabile che la cerimonia di beatificazione si svolga già ad autunno prossimo, con milioni di pellegrini a Roma, non è evidente quando ciò avverrà per Pacelli, figura criticata dalla comunità ebraica mondiale per il suo presunto «silenzio» di fronte alla persecuzione nazi-fascista degli ebrei. A fare la differenza tra i due pontefici è il miracolo: già individuato nel caso di papa Wojtyla, non ancora per Pacelli.

I cristianisti del PD-Partitus Dei…

venerdì, 18 dicembre 2009

…implorano dall’Europa il diritto di imporre il crocifisso a martellate sulla testa di tutti. Questa l’implorazione partita da 16 (sedici) cristianisti d’assalto del PD-Partitus Dei dell’Emilia Romagna. Da non credere !

Incredibile 1 LEGGI

Sedici consiglieri regionali del pd hanno sottoscritto una risoluzione per
chiedere al Parlamento europeo di “riconoscere il pieno diritto di tutti
gli Stati membri ad esporre anche simboli religiosi all’interno dei
luoghi pubblici o delle sedi istituzionali, laddove tali simboli siano
rappresentativi della tradizione e dell’identita` di tutto il Paese e
dunque elementi unificanti dell’intera comunita` nazionale e
rispettosi dell’orientamento religioso di ciascun cittadino”.

Monari, Salsi, Ercolini, Beretta, Garbi, Montanari, Zoffoli, Richetti,
Barbieri, Bosi, Majani, Pedulli, Rivi, Piva, Mazzotti, Fiammenghi.

18/12/09 – Vacanza

venerdì, 18 dicembre 2009

Questa rubrica si prende qualche giorno di vacanza. Nel frattempo vi auguro di non abbrutire nel luogo comune. A presto, Tiziana

“E’ tempo di liberarsi, andate e festeggiate: Il Natale, la Hannukah, la Kwanza, il Solstizio. Qualunque cosa vi renda felici: tanti auguri a tutti!” Eccolo il messaggio natalizio del marchio Gap che sta dividendo gli americani. La scelta di uno spot che unisce festività diverse “per non discriminare nessuno”, infatti, ha provocato l’ira dell’Afa, l’Associazione delle famiglie. A far arrabbiare i tradizionalisti americani, più della Hannukah (festa ebraica iniziata l’11 dicembre) e la Kwanza (antico rito della comunità afroamericana che inizia il 26 dicembre), è stato il riferimento al Solstizio: “Un rito di magia pagana paragonato al Santo Natale non è accettabile”.( Laura Fiengo, Vanity Fair , n.51)

Il 25 dicembre ragazzi miei, è l’antica festa pagana del Sol invictus, il sole invincibile, che coincide con il solstizio d’inverno… spesso le nuove religioni adottano le festività già esistenti per rendere la conversione meno traumatica. E’ un fenomeno che si chiama trasmutazione. Aiuta la gente ad abituarsi alla nuova fede: i fedeli mantengono le stesse festività, pregano negli stessi templi, usano gli stessi simboli. L’unica cosa che cambia è l’oggetto di culto, il dio che si adora (Angeli e demoni, Dan Brown, Oscar Mondadori € 13)

Sono solo dei frammenti. Li hanno trovati mesi fa, negli scavi di una tomba al Campo del Sangue, l’orto di Gerusalemme che Giuda comprò per trenta denari. Sono d’un sudario dell’epoca di Gesù, dice la squadra di archeologi israeliani, americani, canadesi, che li ha studiati a lungo per arrivare a una conclusione: “è un tessuto a trama molto semplice, ottenuto con l’uso soltanto di due fili intrecciati”, quanto basta a dimostrare che l’altro e ben più celebre sudario (la sacra sindone) sarebbe in realtà un falso, perché il suo ordito è molto più complesso e con più fili, fu introdotto solo in epoca successiva”. Tornano dunque i dubbi sulla fotografia del Cristo custodita nel Duomo di Torino. Il team internazionale, che ha pubblicato la sua ricerca negli Usa, sulla rivista PloS One della Public Library, ha trovato il nuovo sudario nei pressi della tomba di Hannah, il sacerdote che processò Cristo. Avvolgeva la salma d’un uomo morto di lebbra. E’ in cotone, tessuto a mano con un sistema semplicissimo usato nella Giudea del I secolo; secondo il professor Orot Shamir, un metodo ben diverso dalla torcitura della Sindone, tipica invece della Grecia o dell’Italia. La nuova scoperta arriva a pochi mesi dall’ostensione della reliquia di Torino, che dopo dieci anni verrà di nuovo mostrata ai fedeli. (Francesco Battistini, Corriere della Sera, 17.12.’09)

La grande presa per il culo di Copenhagen.

mercoledì, 16 dicembre 2009

La più grande masrtubazione collettiva internazionale senza nemmeno un orgasmo decente è in corso a Copenhagen. E ci fosse uno, uno solo di queli che contano, che abbia denunciato il vero colpevole del surriscaldamento del clima che è l’inarrestabile sviluppo demografico con la conseguente crescita dei consumi cui è legato l’utilizzo di sempre più numerose, costose e inquinanti fonti di energia.

POLITICA DEMOGRAFICA E AMBIENTE
COPENHAGEN 15

Documento dell’ ASSOCIAZIONE RADICALE RIENTRODOLCE – http://www.rientrodolce.org/
ROMA – VIA DI TORRE ARGENTINA, 78

Di fronte al previsto fallimento della quindicesima Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, la vera speranza per un cambiamento del rapporto tra l’uomo e la natura risiede nel VERTICE DELLA GENTE, che, da ogni parte del mondo, chiede che si raggiunga un accordo, anche gravoso ma necessario per evitare, a noi stessi e alle future generazioni, tragedie peggiori.
L’accordo sul clima, pur indispensabile per mitigare le conseguenze degli errori del passato (ma che dovremo ancora attendere), non è di per sé sufficiente. E’ necessario riconoscere le seguenti realtà:
a.La crescita demografica avvenuta nel passato, da un miliardo di persone, nel 1800 a 2,5 miliardi nel 1950, fino ai 7 miliardi odierni, unitamente alla crescita dei consumi pro capite, ha avuto le seguenti conseguenze: ha provocato il cambiamento climatico, un crescente inquinamento, l’innalzamento del livello dei mari e l’espansione dei deserti; è stata “finanziata” attraverso un intenso sfruttamento del capitale della natura (le sue risorse finite, come i combustibili fossili, le falde acquifere, i minerali, la fertilità dei suoli, le foreste, le zone di pesca e la biodiversità) anziché attraverso l’utilizzo dei dividendi sostenibili da essa forniti.
b.La capacità della Terra è finita, si sta riducendo a causa dei cambiamenti climatici e non è più sufficiente a sostenere una crescita indefinita del numero di umani e dello sfruttamento intensivo delle risorse.
c.Le previsioni di crescita della popolazione globale, che oggi cresce di 80 milioni l’anno (9.000 ogni ora), si assestano intorno ai 9,1 miliardi di persone nel 2050. I 2,3 miliardi di persone aggiuntivi, anche tenendo in considerazione la loro collocazione in paesi che emettono tenori ridotti di biossido di carbonio, equivalgono al doppio delle emissioni attuali degli Stati Uniti.
d.La crescita indefinita della popolazione è fisicamente impossibile e in qualche momento dovrà interrompersi: ciò potrà avvenire o prima, attraverso una diminuzione delle nascite, ottenuta con l’informazione mediatica di massa, la pianificazione familiare, la contraccezione e con una azione politica comune dell’umanità, diretta a questo obiettivo, o dopo, attraverso un aumento della mortalità per carestie, malattie, guerre e collasso ambientale, oppure attraverso una combinazione di entrambi i fattori.
e.Il degrado ambientale e lo sfruttamento intensivo delle risorse stanno riducendo il numero di persone che la Terra può sostenere per un tempo indefinito.
f.L’irrazionale diffusione dell’industrializzazione

, l’urbanizzazione e i modelli di consumo del primo mondo stanno ulteriormente riducendo la capacità di carico massima della Terra.
g.La disponibilità globale di cibo dipende pesantemente dalla disponibilità di petrolio e di acqua, risorse, entrambe, che stanno rapidamente divenendo più scarse e costose.
h.Lo sviluppo materiale (crescita del PIL pro capite) dei paesi più poveri continua ad essere impedito dagli alti tassi di natalità (e da una popolazione in continua crescita).
i.La popolazione ottimale (che permetta un vero sviluppo umano e un dignitoso livello di vita per tutti) è certamente molto minore di quella possibile (a meri livelli di sopravvivenza).
CONCLUSIONE
L’attuale crescita della popolazione è ecologicamente insostenibile ed è il problema di fondo che,
insieme ai provvedimenti urgenti per mitigarne le conseguenze, deve sin da subito essere affrontato
dall’umanità in prospettiva di lungo termine, per evitare che esso si risolva da solo,
in morte per guerre, fame, miseria e malattie, che sempre più affliggono una grande parte del mondo.

ASSOCIAZIONE RADICALE RIENTRODOLCE
ROMA – VIA DI TORRE ARGENTINA, 78
stampato in proprio

16/12/09 – Deprecabile

mercoledì, 16 dicembre 2009

E’ chiaro che anche la magistratura ha contribuito a creare un clima così. Questo è il vero motivo per cui occorre cambiare la Costituzione. Anche la caccia all’uomo giudiziaria ha creato il contesto in cui è stata possibile l’aggressione. La magistratura deve essere ricondotta al suo ruolo. Che è al di sopra e al di fuori della politica. I magistrati non devono fare politica; sarebbe come se il Papa o la Chiesa pretendessero di farla. (Don Verzè, fondatore del San Raffaele, intervistato dal Corriere della Sera)

Per fortuna oggi il premier lascia l’ospedale. Altri leader politici, più importanti di lui, come Olof Palme, Yitzhak Rabin, Benazir Bhutto, sono morti gettando nello sconforto i loro Paesi. L’aggressione dello squilibrato con la statuina del duomo aggiunge un tocco surreale alla situazione che fa pensare più al caso di John Lennon che ad un gesto di “terrorismo politico” con precisi mandanti morali come hanno sobriamente raccontato, prima nei salotti televisivi e poi alla Camera, i parlamentari pdl. Per aggiungere un ulteriore tocco di irrazionale solo negli interventi dei deputati Pd si è fatto cenno al problema della sicurezza del presidente.
Due giorni di gran via vai all’ospedale, e quelli che prima erano tutti contro sono stati tutti intorno. Il moderato Casini che proponeva fronti nazionali per fermare il Cav, dava un appiglio sul quale lavorare a Bersani, e Fini sembrava poter intravedere una destra senza Berlusconi. Cambiamenti che si sono infranti come il naso e i denti del premier. Come dire che il gesto di Tartaglia, che è acclarato che ha disturbi psichiatrici, ha annientato in pochi secondi una tela incompleta ma tessuta faticosamente. Casini si è dovuto ringoiare tutto, e Fini si è recato al capezzale del ferito col capo cosparso di cenere.
In molti pensano che se stamattina si votasse Berlusconi sfiorerebbe l’80%. Oggi si, domani forse. Il premier ha troppe volte infranto l’accordo con le istituzioni, ha litigato oltremisura con il Capo dello Stato, una figura generalmente rispettata dagli italiani, minando le poche sicurezze dei cittadini nei fondamenti della Repubblica. In questo momento la violenza del bipolarismo forzato è troppo forte per trascurare la difesa delle istituzioni democratiche. Oggi siamo appesi al buon senso mostrato dal Presidente della Camera che ha stigmatizzato, per l’ennesima volta, l’espropriazione del Parlamento per il continuo ricorso alla fiducia.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Incitamento all’odio ?

martedì, 15 dicembre 2009

Sì, è tutta colpa dei giudici komunisti che si permettono di indagare su san Silvio Berlusconi, benefattore dell’umanità e delle escort. La vignetta di oggi su il Giornale li denuncia chiaramente. Ma quella vignetta no, non è incitamento all’odio. E intanto parte un’altra campagna d’odio contro Rosi Bindi e Di Pietro.

Dal Corriere della Sera LEGGI

………..ROMA – No al ritorno di ogni forma di violenza politica, basta con questa esasperazione pericolosa delle polemiche. È l’appello del presidente Napolitano, dopo l’aggressione contro Silvio Berlusconi a Milano: «Ho fatto quella dichiarazione nella convinzione che ci sia un’esasperazione pericolosa della polemica politica, e bisogna fermarla – ha detto facendo riferimento agli appelli fatti in passato per l’abbassamento dei toni tra le parti politiche

14/12/09 – Tette di Stato

lunedì, 14 dicembre 2009

I tuoi seni sono grappoli d’uva (7:8); le tue poppe sono più dolci del vino (7:4); il tuo seno è una tazza rotonda (7:3). Cantico dei Cantici, (che sui seni ha ragione)

C’era bisogno di un ddl (per essere effettivo si attende una risposta del garante della privacy) che vietasse la mastoplastica additiva alle minorenni? Secondo Francesca Martini, sottosegretario leghista alla Salute, nota alle cronache di colore per aver mostrato fieramente il suo avambraccio alle telecamere de il Fatto quotidiano (talk rai2 condotto da Monica Setta) pronta a inocularsi il vaccino per la nuova influenza , si si si. Non sarebbe stato meglio ricordare ai medici, attraverso il loro Ordine, che è buona norma aspettare la fine dello sviluppo prima di affettare una bambina? E non esiste il famoso consenso informato che per i minorenni deve essere, per ora, controfirmato da un genitore o da un tutore adulto?
Per la mia cultura è un po’ difficile da comprendere, ma sembra che un numero crescente di adolescenti si senta umiliata da un seno misura seconda e, per uscire dal disagio si organizza con le protesi. Personalmente consiglierei un analista che le aiuterebbe a comprendere l’origine del disagio e, soprattutto, ad apprezzare la bellezza dei seni, che risiede nella forma, nella consistenza… e non solo nel volume. Ma, non siamo tutti uguali ed è equo che una giovane, ben informata dal medico degli eventuali rischi sanitari per l’oggi e per il futuro, faccia quel che creda col suo corpo. Il legislatore e la politica non dovrebbero occuparsi di questi argomenti, anche perché, guarda il caso, riguardano sempre solo la repressione delle donne, dal seno alla ru486.
Più utile sarebbe far crescere le ragazze con una maggiore consapevolezza di sé, e forse qui il legislatore, e la politica, potrebbero intervenire lavorando per l’eliminazione di qualsiasi discriminazione di genere. Ma, piaccia o no, le ragazze devono poter interrompere la gravidanza (come in Spagna) e ritoccarsi il seno quando vogliono.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

29/9/09 – Gli uomini non cambiano http://www.nessundio.net/blog/2009/09/29/2692/
17/11/2009 – Il MURO che non cade http://www.nessundio.net/blog/2009/11/17/2987/
4/12/09 – Sic et simpliciter http://www.nessundio.net/blog/2009/12/04/3167/

A Roma un 15 dicembre con i fiocchi per i patiti del gossip.
Presso la sala Mocenigo dell’Empire Palace Hotel in via Aureliana presentazione del libro Gradisca, presidente di Patrizia D’Addario. A parlarne insieme a lei Luca Telese (Il Fatto), Norma Rangeri (il manifesto) e l’editore Alberto Castelvecchi. Stesso giorno e stessa ora (17.30) presso la Casa internazionale delle donne in via della Lungara presentazione de Il pesce rosso non abita più qui di Maria Gabriella Genisi. Il libro racconta le peripezie erotico-sentimentali di un ministro berlusconiano (Bondi?), e verrà commentato da Fabrizio d’Esposito (il Riformista).