30/12/09 – Perdere l’amore

Da lunedì 28 dicembre sarà soppressa la fermata degli autobus in via del Plebiscito davanti a Palazzo Grazioli, residenza romana del premier Silvio Berlusconi. Una decisione presa per fluidificare il traffico e per ragioni di sicurezza (dal comunicato stampa dell’Atac del 26.12.09)
E’ o non è il nostro presidente del Consiglio Unto dal Signore? Ora bisogna solo attendere che qualche suo seguace proponga di indicare nel 22 dicembre (giorno del perdono a Tartaglia) una ricorrenza da festeggiare con partecipazione di popolo nel santuario di Arcore (Peppino Caldarola, il Riformista)

Commentando la spinta al papa il premier ha detto: “dobbiamo davvero contrastare tutte queste fabbriche di menzogne, di estremismo e anche di odio”. Una dichiarazione poco intelligente perché accredita – audacemente – che i due fatti, l’aggressione al premier e la spinta al pontefice, sono entrambe figlie del contesto velenoso in cui viviamo (secondo Silvio). E’ un messaggio del tutto infondato come molte affermazioni che abbiamo sentito in questi giorni, ahimè, a media unificati.
Se il gesto esecrabile del lancio della miniatura del duomo doveva sortire l’effetto di un abbassamento delle penne di tutti i pavoni del parlamento, sembra evidente che ciò, almeno a sentire le numerose telefonate e messaggi di questi giorni, non è successo. Il premier continua ad essere ben lontano dallo statista che crede di essere e si mostra, come sempre, tracimante.
Tra l’altro, sarebbe interessante sapere qual è il clima di odio che circonda il santopadre. La sortita del teologo confuso su Pio XII non sembra aver destato lo sconcerto che la gravità del fatto avrebbe meritato, non ha avuto neanche l’onore di un approfondimento giornalistico (neanche degli pseudorivoluzionari che preferiscono scherzare coi fanti ma lasciando in pace i santi).
La questione cattolica, uno dei grandi nodi del Paese al pari della mafia, dell’evasione fiscale e della mancanza di equità sociale (ecc), è ben lontana dall’essere risolta, e gli auguri di natale del premier al papa mostrano gli anni luce che mancano alla soluzione del problema. Il governo, ha promesso Silvietto al papa, sarà in linea con i valori proposti dalla Chiesa cattolica. Intanto ha fatto diffondere subito la notizia che in virtù dell’amore che lo ha pervaso, ha regalato alle deputatesse una bel pendaglio a forma di croce. Strasburgo toglie il crocefisso e io me ne frego della Corte e ve la regalo a tutte, tie’.
Oltre alle leggi personali annunciate con amore cosa ci porterà il 2010? Probabilmente leggi che sembreranno partorite dall’agenda dei vescovi. Per intanto il premier è entrato nella storia dei santi col perdono dato al suo assalitore, lo stracco rito di un disgraziato paese che non si riconosce nella giustizia ma cristianamente perdona, sia che ti venga portata via la casa per lo smottamento che avevi denunciato, sia che ti ammazzino la figliola che nessuno ha ascoltato quando denunciava che l’ex fidanzato la perseguitava. Ovviamente dal 7 febbraio in poi tutto con amore: basta con la vecchia e stantia storia della politica che serve per dare forza alle ragioni dei deboli.
Non zuccheroso perdono ma giustizia vuole Ilaria Cucchi. La chiede per suo fratello Stefano che a 31 anni è morto perché selvaggiamente picchiato in carcere. Chiede giustizia mentre il ricordo del giovane sbiadisce: i medici che non si erano accorti delle fratture sono stati reintegrati, i carabinieri e gli agenti penitenziari si rimpallano la responsabilità, persino il documento dei Dap che ha ammesso errori negligenze e soprusi, viene raccontato in poche righe. Gli auguri – sinceri e affettuosi – sono per Ilaria e le persone che credono che il rigore della legge non deve essere disgiunto dalla tutela della dignità della persona.
Auguri per un 2010 sereno, pieno di salute e di crescita (come si usa dire).

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

http://www.youtube.com/watch?v=hgDT8mX_uOM

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9 Commenti a “30/12/09 – Perdere l’amore”

  1. Sofia scrive:

    Cara Tiziana,
    condivido una ampia parte del tuo commento, soprattutto la “questione cattolica” che è la vera palla al piede dell’Italia.
    Credo però che ci siano versioni migliori della canzoncella (assai triste) di Ranieri. Ma forse il tuo intento non era prettamente musicale.

  2. Marcello scrive:

    Oggi Albertina Soliani senatore PD e Sandra Zampa deputato PD scrivono una lunga lettera al Corriere della Sera per chiedere che la Chiesa dia vita ad un Sinodo per le donne.
    Più che mai fondamentale è affrontare la “questione cattolica”
    Buon anno a voi per la compagnia che ci fate con il vostro sito,

    Marcello

  3. vins82@live.it scrive:

    Per quanto riguarda internet e i bavagli, sarebbe bene che Gasparri & Co si facessero un giro nei siti della dx. E gli ricordo che il sto di Storace, ora ringlobato nel Pdl, per un paio di giorni fu oscurato.

  4. Anonimo scrive:

    Forse il sito del partito non quello personale.

  5. romano.iannelli@libero.it scrive:

    L’amore è l’ennesima strategia comunicativa di Berlusconi, che purtroppo visto l’assenza totale di controparte gli permetterà ancora una volta di farsi le “riforme” che gli fanno comodo.

  6. Lola scrive:

    Penso che Ilaria Cucchi sia stato uno dei personaggi con la schiena pià dritta del 2009. Mi associo agli auguri

  7. Veronica scrive:

    Aver cancellato la fermata davanti (che poi è più indietro) a Palazzo Grazioli è uno degli atti più odiosi che si potessero fare. Da quando Berlusconi ci abita solo una volta, nel 2003, dei manifestanti lasciarono un pò di sterco davanti al portone. Io lavoro in quel palazzo (che è sede di molti uffici) e devo fare un chilometro per raggiungerlo con le nuove disposizioni. INoltre già sono stati tolti i parcheggi per i residenti. Se andiamo di questo passo mi ci vorra un pass per entrare nel mio ufficio. Stesse a Palazzo Chigi che è la sede naturale per chi fa il presidente del Consiglio