Ida Magli, candidata a Dottore della Chiesa.

Animata da più che giustificati timori sull’avanzata dell’islam in Europa e nel mondo la Prof.a Ida Magli, antropolga culturale di chiara fama, si richiama ai valori cristianisti per chiamare alle armi i cristiani. In assenza di un adeguato suono di trombe del Vaticano la Prof.a Magli sembra assumere il ruolo di altre donne famose, come Caterina da Siena, diventate Dottori della Chiesa, che surrogarono le scarse energie profuse a suo tempo dai papi nel prendere le decisioni giuste per la chiesa. Peccato che per combattere il pericolosissimo fondamentalismo islamico si rispolveri un fondamentalismo cristianista altrettanto pericoloso, invece di affermare in modo categorico i valori della laicità che tutela tutti dagli opposti estremismi religiosi.

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Pensiero non islamico a chi ci vuole tutti uguali

di Ida Magli

Voglio cominciare i miei auguri di Natale mandando una maledizione. Sia maledetto colui che ha ideato il «politicamente corretto» e che lo ha imposto ai popoli d’Occidente. Nessun tiranno è mai stato peggiore di lui; nessun torturatore era ancora mai apparso nella storia d’Europa che, con feroce legge del contrappasso, costringesse a «bloccare» il pensiero proprio coloro la cui civiltà si è costruita cercando di avvicinarsi sempre di più all’essenza, alla verità del pensare. Nulla, d’altra parte, stride di più con ciò che festeggiano i cristiani, che la finzione del politicamente corretto visto che questa è davvero l’unica cosa che Gesù ha condannato: l’ipocrisia, la finzione; il non testimoniare la verità, non affermarla, non riconoscerla. Non si tratta soltanto dei cristiani, dei credenti, ma di tutti: la forza delle parole di Gesù è diventata tessuto della civiltà italiana ed europea in quanto già i Romani si fondavano sulla corrispondenza fra il proprio «essere» e la propria parola, una corrispondenza che ogni uomo sente come «giusta», come «bella»…….

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2 Commenti a “Ida Magli, candidata a Dottore della Chiesa.”

  1. Sergio scrive:

    Sono sinceramente sconcertato da queste prese di posizione di Ida Magli che è atea: non la seguo più. O forse ora dirà magari che lei atea non lo è e non lo è mai stata visto l’aria che tira nel paese contro gli atei. Ormai si professano tutti cattolici apostolici romani, inneggiano alle radici cristiane e ai crocifissi (per poi andare al casino).
    Ho letto il suo libro su Gesù che ho trovato interessante. Ma chiunque sia stato questo Gesù, se è mai esistito (ma cosa ne pensano gli ebrei di lui?), pensare che si possa rivitalizzare o rilanciare il cristianesimo mi sembra un progetto assurdo.
    La Magli critica la Chiesa perché cede alle sirene del dialogo con l’islam e con le altre religioni, invece di opporsi e rintuzzare l’assalto dell’islam. In effetti il dialogo è di facciata e in funzione antimodernista. Ma se la Magli desidera il ritorno alla grande della Chiesa resto davvero senza parole. Lei che sa benissimo che cosa è stata l’Italia sotto il tallone dei papi.
    Non posso nemmeno dimenticare che Ida Magli ha condannato l’assassinio (sic) di Eluana Englaro. E ha invocato un referendum anti-minareti sul modello svizzero. Ha persino aspramente criticato la sentenza sul crocifisso. Io il crocifisso non lo voglio, signora. Padronissima lei di tenersene uno in casa col morto sopra in grandezza naturale, ma non può impormelo a me perché “è tradizione” (oltre che simbolo di pace e persino di laicità).
    Sono molto deluso.

  2. Patty scrive:

    Io non sono molto sorpresa, perchè Magli è da tempo che è su questa china, e la Chiesa cattolica vuole sempre e soltanto annettere