Dopo il singolare invito del papa ad aprire spazi di dialogo con gli atei adesso è il portavoce della SS vaticana a ribadire il concetto. Già pochi giorni fa commentammo con un dubbioso “dov’è la fregatura ?” la sorprendente iniziativa di dialogo. Non possiamo che ribadirla, dal momento che nessuna organizzazione degli atei e agnostici, in primo luogo l’UAAR, ha ricevuto alcun invito ufficiale per un incontro. Sempre che non si tratti di un invito per una sessione di preghiere rivolte ad immaginarie entità soprannaturali, difficilmente accettabile dagli atei. In secondo luogo ci sembra che il cordiale invito sia soprattutto un mezzo propagandistico per far credere, more solito, a quanto siano buoni e comprensivi i gerarchi della SS vaticana i quali, sappiamo bene, continuano giornalmemte a offendere atei e liberi pensatori con reiterate quanto ridicole e infondate accuse di “relativismo, nichilismo, laicismo”.
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(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 24 dic – Natale e’ una festa anche per i non credenti: il portavoce vaticano, p. Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha dedicato l’editoriale del numero delle feste di ”Octava Dies”, il magazine del Centro Televisivo Vaticano, alla proposta di Benedetto XVI di creare spazi di dialogo con agnostici e atei nel discorso alla Curia dello scorso 21 dicembre……

Nessun dialogo è possibile con la Chiesa. La Chiesa è potere puro, altro che servizio ai poveri o all’uomo. Questo potere si fonda sull’asserzione che Dio esiste e si è rivelato: chi mette in dubbio questo fondamento mina il potere della Chiesa. Gli atei alla Napolitano e alla Putin o Medvedev le vanno benissimo perché queste vecchie volpi si aspettano qualcosa dalla Chiesa e quindi si guardano bene dal dire che la cosiddetta rivelazione è una balla colossale. Questi tre fottutissimi personaggi non credono in dio, ma non lo dicono (più) – sono di fatto alleati della Chiesa, istituzione fondamentale per la società, ci ha rivelato giorni fa il napoletano.
Resta comunque il problema, per la Chiesa e per gli atei, di dover convivere e di accettare dunque regole e norme valide per tutti, ossia una costituzione e le leggi. Ma ecco che la Chiesa tira fuori l’asso falso della “legge di natura” che tutti devono rispettare. Il matrimonio indissolubile l’ha infatti istituito Dio in persona, come dimostra la rivelazione …
Poi l’ ateo organizzato va a confrontarsi con Sgarbi in televisini d’ accatto e . . . . . si sente realizzato.
Comunque gli atei hanno in comune con il papa il fatto che parlano di Dio.
Caro anonimo hai proprio toppato. Un ATEO non parla di dio ma risponde a chi ne parla, al momento e nel luogo opportuno, praticamente quando non ha di meglio da fare. Io, quando capita, rispondo a chi (mi) parla di dio e mi piace perchè è il momento in cui faccio della satira, praticamente mi diverto e se poi è un interlocutore in mala fede (il più delle volte) riesco ad esilararmi.