Il papa invita al dialogo con gli atei, dov’è la fregatura ?

Contagiato forse dal delirio buonista che dura da Natale a san Silvestro B16 auspica di estendere il dialogo oltre che alle altre religioni anche agli atei. Bel proponimento che contrasta però con i comportamenti di ogni giorno dal momento che nessuna categoria socio-culturale come quella degli atei viene continuamente offesa, vilipesa e additata alla pubblica esecrazione. Un invito al dialogo che è soltanto una trovata publicitaria nel grande marketing dell’auto-promozione della chiesa gerarchica cattolica. Siamo curiosi di vedere se le TV e gli altri media vaticaliani troveranno il coraggio di consentire nei loro programmi il dialogo con i rappresentanti delle organizzazioni di liberi pensatori.

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(ANSA) – CITTA’ DEL VATICANO, 21 DIC – La Chiesa cattolica dovrebbe ‘aprire una sorta di ‘cortile dei gentili’ per il dialogo con le altre religioni e gli atei. Lo ha detto il Papa. Ratzinger ha auspicato la creazione di uno ’spazio di preghiera per tutti i popoli’, anche per quelli ai quali ‘Dio e’ sconosciuto’. Ha invitato vescovi e sacerdoti a non ‘cedere alla tentazione di prendere personalmente in mano la politica”, ma praticare e interpretare ‘nel modo giusto’ ‘una laicita’ positiva’. Ha aggiunto che ‘ogni societa’ ha bisogno di riconciliazioni, perche’ possa esserci la pace’, necessarie per una ‘buona politica’ ma frutto di processi ”pre-politici” che ”devono scaturire da altre fonti’. ‘La pace – ha detto il Papa – puo’ realizzarsi soltanto se si giunge ad una riconciliazione interiore’, un sentimento che viene dalla ”capacita’ di riconoscere la colpa e chiedere perdono’, dalla ‘disponibilita’ ad andare oltre il necessario, a non fare conti, ma ad andare al di la’ di cio’ che richiedono le semplici condizioni giuridiche’. Ha parlato infine della sua visita allo Yad Vashem, memoriale dell’Olocausto di Gerusalemme, sottolineando che e’ stata ‘un incontro sconvolgente con la crudelta’ della colpa umana, con l’odio di un’ideologia accecata’. Nel museo dello Yad Vashem e’ esposta una targa che condanna i presunti ’silenzi’ di Pio XII sulla Shoah.(ANSA).

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6 Commenti a “Il papa invita al dialogo con gli atei, dov’è la fregatura ?”

  1. myself scrive:

    Offrire uno luogo per la preghiera agli atei è veramente un grande sforzo!

  2. vincenzivalter scrive:

    La chiesa sa selezionare il suo personale (tanto per la cronaca nell’ uficio personale di tutte le grandi aziende nazionali pubbliche o private ho sempre trovato ex preti ed ex ufficiali dei carabinieri). E’ governata da non credenti e purtroppo da “benpensanti”. Te lo immagini uno che crede al creazionismo perchè non ha capito che iddio, comunque, quando ha creato Adamo e dalla di lui costola Eva, la fatica se la poteva risparmiare perchè le premesse naturali a che tutto ciò avvenisse per inerzia le aveva già “create”. Uno così non diventa papa, vescovo o cardinale e forse nemmeno parroco. La chiesa nel suo massimo compito e fine statutario ha l’ obbligo di esistere di bimillenio in bimillenio e se nel prossimo periodo (un centinaio d’ anni) non si accattiva gli atei penso proprio che non sopravviverà. Se natzingher studia, cspisce e mette in pratica padre D’ Alema allora altri duemila anni sono garantiti.

  3. Dalle vacanze scrive:

    La fregatura, caro Giulietto, è nel solo unico obiettivo che ha il cattolicesimo: la conversione degli atei e di quelli che hanno altre religioni.
    Ricordo che il cristianesimo e il cattolicesimo in particolare, le loro peggiori nefandezze le hanno compiute per le conversioni. In altrenativa chiusura nel serraglio. Saluti dalle vacanze, Tiziana

  4. vincenzivalter scrive:

    No, non capiamo la realtà. La chiesa non ha più interesse a convertire anche e perchè c’ è poco da convertire. Una società che vive di immagini soprattutto virtuali e quindi di modelli estetici mutevoli e contraddittori non la conquisti più solo per fede e quindi il nuovo primato e la nuova supremazia (le logiche del potere sono immutabili) obbligano la chiesa a non avere più l’ esclusivo interesse al proselitismo tradizionale dispotico e autoritario ma ad adeguarsi e a far di tutto, come sta facendo, per stringere alleanze con chiunque come vuole il pensiero e la cultura attuale: il mercato. La chiesa opera in Leasing, non ti offre più solamente e platealmente l’ immortalità dell’ anima, il paradiso la miracolistica ecc. ecc. ma se paghi bene ti offre e garantisce un’ immagine di potere prestigiosa, carismatica, superiorità morale e civile e di tali merci fasulle ne ha i banchi pieni. Non sto dicendo che è disposta a rinunciare al suo ruolo e stuolo di poveri di spirito ai quali non negherà mai di soddisfare il loro bisogno di trascendenza, superstizione e suggestione e/o autosuggestione, sarebbe come rinunciare alla linfa vitale. Giovanni XXIII non “amava” padre pio ma l’ azienda chiesa gli fece capire che anche per la chiesa stessa stava iniziando l’ era moderna. Conservare si quello che c’ è, si, guai a dio non farlo ma . . . . . . occhio . . . . . gli atei e gli agnostici montano, sono, saranno la realtà. Nel bene e nel male. E’ il mercato, bellezza!

  5. marcello scrive:

    Concordo in pieno con Tiziana, perchè la chiesa cristiana (tutta, trovo ipocrita fare sconti ai metodisti o ai valdesi) solo per quello vive, basta pensare ai santi e all’appropriazione vergognosa che tenta di fare con la shoà

  6. LyonsJocelyn21 scrive:

    Different people all over the world receive the loans in various creditors, just because this is comfortable.