L’invasione islamica secondo Sartori.

Un giornalista laico di grande spessore culturale affronta coraggiosamente il problema della difficilissima se non impossibile coesistenza della cultura religiosa islamica con i principi della democrazia e della libertà di pensiero del mondo occidentale. Aggiungiamo da parte nostra che non deve sorprendere l’apertura e la disponibiltà delle gerarchie cattoliche (e degli zuavi pontifici) a sponsorizzare la tutela e la diffusione dell’slam, dal momento che il comune nemico di entrambe le fedi è proprio la libetà di pensiero che in occidente si affermò solo grazie al ridimensionamente operato dall’lluminismo contro il potere religioso totalitario e totalizzante del cristianesimo nelle sue varie componenti.

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….In tempi brevi la Ca­mera dovrà pronun­ciarsi sulla cittadi­nanza e quindi, an­che, sull’«italianizzazio­ne » di chi, bene o male, si è accasato in casa no­stra. Il problema viene combattuto, di regola, a colpi di ingiurie, in chia­ve di «razzismo». Io dirò, più pacatamente, che chi non gradisce lo straniero che sente estraneo è uno «xenofobo», mentre chi lo gradisce è uno «xenofi­lo ». E che non c’è intrinse­camente niente di male in nessuna delle due rea­zioni.

Chi più avversa l’immi­grazione è da sempre la Lega; ma a suo tempo, nel 2002, anche Fini fir­mò, con Bossi, una legge molto restrittiva. Ora, in­vece, Fini si è trasformato in un acceso sostenitore dell’italianizzazione rapi­da. Chissà perché. Fini è un tattico e il suo dire è «asciutto»: troppo asciut­to per chi vorrebbe capi­re. Ma a parte questa gira­volta, il fronte è da tempo lo stesso. Berlusconi ap­poggia Bossi (per esserne appoggiato in contrac­cambio nelle cose che lo interessano). Invece il fronte «accogliente» è co­stituito dalla Chiesa e dal­la sinistra. La Chiesa deve essere, si sa, misericordio­sa, mentre la xenofilia del­la sinistra è soltanto un «politicamente corretto» che finora è restato male approfondito e spiegato…..

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2 Commenti a “L’invasione islamica secondo Sartori.”

  1. Sergio scrive:

    Chi vuole trasferirsi in Italia dovrebbe giurare sulla nostra costituzione e le nostre leggi: in Italia la sharia non la vogliamo (per gli xenofili di sinistra questo è già razzismo conclamato – anche se loro in un paese musulmano non si trasferirebbero mai, vuoi per il tenore di vita vuoi per non rischiare la pelle – una scopatina fuorilegge può infatti costare la vita).

    E’ troppo, sinistrorsi del cavolo, pretendere almeno una, una cosa: libertà di religione e libertà dalla religione? Chi non ammette l’apostasia e chiede la pena di morte per gli apostati se ne stia a casa sua: non lo vogliamo tra i piedi.
    Ma già, adesso la sinistra scopre il ruolo fondamentale della Chiesa nella nostra società. Che voglia di religione a sinistra! Dài, Dalemoni: bacia la pantofola e vai da Padre Pio Pio Pio.

  2. Sofia scrive:

    Ti ricordo che la nostra Costituzione contempla l’art. 7.
    Sartori è uno dei pochi , se non l’unico oltre a noi, che ricorda che il problema con due b è la crescita demografica