La grande presa per il culo di Copenhagen.

La più grande masrtubazione collettiva internazionale senza nemmeno un orgasmo decente è in corso a Copenhagen. E ci fosse uno, uno solo di queli che contano, che abbia denunciato il vero colpevole del surriscaldamento del clima che è l’inarrestabile sviluppo demografico con la conseguente crescita dei consumi cui è legato l’utilizzo di sempre più numerose, costose e inquinanti fonti di energia.

POLITICA DEMOGRAFICA E AMBIENTE
COPENHAGEN 15

Documento dell’ ASSOCIAZIONE RADICALE RIENTRODOLCE – http://www.rientrodolce.org/
ROMA – VIA DI TORRE ARGENTINA, 78

Di fronte al previsto fallimento della quindicesima Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, la vera speranza per un cambiamento del rapporto tra l’uomo e la natura risiede nel VERTICE DELLA GENTE, che, da ogni parte del mondo, chiede che si raggiunga un accordo, anche gravoso ma necessario per evitare, a noi stessi e alle future generazioni, tragedie peggiori.
L’accordo sul clima, pur indispensabile per mitigare le conseguenze degli errori del passato (ma che dovremo ancora attendere), non è di per sé sufficiente. E’ necessario riconoscere le seguenti realtà:
a.La crescita demografica avvenuta nel passato, da un miliardo di persone, nel 1800 a 2,5 miliardi nel 1950, fino ai 7 miliardi odierni, unitamente alla crescita dei consumi pro capite, ha avuto le seguenti conseguenze: ha provocato il cambiamento climatico, un crescente inquinamento, l’innalzamento del livello dei mari e l’espansione dei deserti; è stata “finanziata” attraverso un intenso sfruttamento del capitale della natura (le sue risorse finite, come i combustibili fossili, le falde acquifere, i minerali, la fertilità dei suoli, le foreste, le zone di pesca e la biodiversità) anziché attraverso l’utilizzo dei dividendi sostenibili da essa forniti.
b.La capacità della Terra è finita, si sta riducendo a causa dei cambiamenti climatici e non è più sufficiente a sostenere una crescita indefinita del numero di umani e dello sfruttamento intensivo delle risorse.
c.Le previsioni di crescita della popolazione globale, che oggi cresce di 80 milioni l’anno (9.000 ogni ora), si assestano intorno ai 9,1 miliardi di persone nel 2050. I 2,3 miliardi di persone aggiuntivi, anche tenendo in considerazione la loro collocazione in paesi che emettono tenori ridotti di biossido di carbonio, equivalgono al doppio delle emissioni attuali degli Stati Uniti.
d.La crescita indefinita della popolazione è fisicamente impossibile e in qualche momento dovrà interrompersi: ciò potrà avvenire o prima, attraverso una diminuzione delle nascite, ottenuta con l’informazione mediatica di massa, la pianificazione familiare, la contraccezione e con una azione politica comune dell’umanità, diretta a questo obiettivo, o dopo, attraverso un aumento della mortalità per carestie, malattie, guerre e collasso ambientale, oppure attraverso una combinazione di entrambi i fattori.
e.Il degrado ambientale e lo sfruttamento intensivo delle risorse stanno riducendo il numero di persone che la Terra può sostenere per un tempo indefinito.
f.L’irrazionale diffusione dell’industrializzazione

, l’urbanizzazione e i modelli di consumo del primo mondo stanno ulteriormente riducendo la capacità di carico massima della Terra.
g.La disponibilità globale di cibo dipende pesantemente dalla disponibilità di petrolio e di acqua, risorse, entrambe, che stanno rapidamente divenendo più scarse e costose.
h.Lo sviluppo materiale (crescita del PIL pro capite) dei paesi più poveri continua ad essere impedito dagli alti tassi di natalità (e da una popolazione in continua crescita).
i.La popolazione ottimale (che permetta un vero sviluppo umano e un dignitoso livello di vita per tutti) è certamente molto minore di quella possibile (a meri livelli di sopravvivenza).
CONCLUSIONE
L’attuale crescita della popolazione è ecologicamente insostenibile ed è il problema di fondo che,
insieme ai provvedimenti urgenti per mitigarne le conseguenze, deve sin da subito essere affrontato
dall’umanità in prospettiva di lungo termine, per evitare che esso si risolva da solo,
in morte per guerre, fame, miseria e malattie, che sempre più affliggono una grande parte del mondo.

ASSOCIAZIONE RADICALE RIENTRODOLCE
ROMA – VIA DI TORRE ARGENTINA, 78
stampato in proprio

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3 Commenti a “La grande presa per il culo di Copenhagen.”

  1. Francesco scrive:

    Vorrei segnalare l’ovvio ma comunque interessante punto di vista del “Mondo visto da Roma” (che gia’ solo una precisazione del genere dovrebbe dirla lunga sulla loro lungimiranza): http://www.zenit.org/article-7655?l=italian

    Oltre questo, vorrei fare un appunto, o meglio una critica: diciamo che mi piacerebbe – una volta ogni tanto, mica sempre… – che quando si citano dei dati (come nel post da voi riportato), per lo meno si segnalassero anche le fonti di quei dati, altrimenti si finisce col dare o stesso peso a ogni caxxata corredata da cifre piu’ o meno inventate (sperando non sia questo il caso, o forse anche sperando lo sia, visto il quadro buio che ne esce).

  2. alfredo 7735 scrive:

    Mi domando: ma non c’é proprio nessuno capace o che abbia il coraggio di strillare queste veritá? Il voler nascondere queste veritá é veramente una burla nei confronti della umanitá.

  3. Sergio scrive:

    Sono andato a guardami l’articolo segnalato da Francesco. Zenit si presenta così:

    «Il nostro obiettivo è quello di informare, con la massima professionalità e fedeltà alla verità e attraverso l’uso più efficace possibile delle tecnologie a disposizione, sul “mondo visto da Roma”; vale a dire, osservando l’attualità attraverso i messaggi del Papa e della Santa Sede, informare sui grandi avvenimenti della Chiesa nel mondo, sui temi, i dibattiti e gli eventi che interessano in modo speciale i cristiani dei cinque continenti. ZENIT realizza questo servizio in modo indipendente.»

    Superfluo ogni commento.