Sì, è tutta colpa dei giudici komunisti che si permettono di indagare su san Silvio Berlusconi, benefattore dell’umanità e delle escort. La vignetta di oggi su il Giornale li denuncia chiaramente. Ma quella vignetta no, non è incitamento all’odio. E intanto parte un’altra campagna d’odio contro Rosi Bindi e Di Pietro.
Dal Corriere della Sera LEGGI
………..ROMA – No al ritorno di ogni forma di violenza politica, basta con questa esasperazione pericolosa delle polemiche. È l’appello del presidente Napolitano, dopo l’aggressione contro Silvio Berlusconi a Milano: «Ho fatto quella dichiarazione nella convinzione che ci sia un’esasperazione pericolosa della polemica politica, e bisogna fermarla – ha detto facendo riferimento agli appelli fatti in passato per l’abbassamento dei toni tra le parti politiche
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IL MARTIROLOGIO DI BERLUSCONI AL SERVIZIO DEL BONAPARTISMO
(14 Dicembre 2009)
COMUNICATO STAMPA DI MARCO FERRANDO
PORTAVOCE PCL
Il titolo cubitale de Il Giornale di Berlusconi (“La violenza costituzionale”) chiarisce la cinica operazione in corso. Altro che”pacificazione”! Il governo addossa sfacciatamente all’opposizione e persino alla Costituzione la responsabilità del gesto di una persona psicolabile. E fa leva sul martirologio di Berlusconi per lanciare un nuovo affondo plebiscitario contro le opposizioni, per una modifica bonapartista della Costituzione.
Occorre reagire. L’ipocrisia di un ministro degli interni che appartiene al partito dei “fucili” secessionisti e del “bianco Natale”antimigranti, ma recita la “non violenza”, va apertamente denunciata. Le sinistre politiche e sindacali non debbono farsi intimidire dal clima minaccioso che si annuncia. Di fronte ai balbettii di PD e UDC, debbono rilanciare un’opposizione sociale e politica, radicale e di massa, organizzando un vero sciopero generale: l’unica via capace di sconfiggere il governo, prepararne la caduta, aprire la via di una vera alternativa.
MARCO FERRANDO- PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
Caro Giulio,
intanto la vignetta de Il Giornale incrocia una falce con una croce (al posto del martello)
Comuunque la violenza non può ammettere avversativi (ma, però)
E’ evidente che il governo ha messo in campo una violenza verbale e non solo fortissima, ma forse in questo momento era meglio che Bindi e Di Pietro soprattutto tacessero. Comunque Il Giornale indica come mandanti morali anche Fini e Casini. Io rimango legata alla mia storia di garantista socialista-radicale, Di Pietro si muova come crede, ma lastricare la strada del paradiso per Silvio non mi sembra uan fine strategia politica
La solidarietà all’uomo e alla carica sono d’obbligo non lo sono
la tolleranza e l’acquiescenza verso l’aggressione compiuta e da Berlsuconi e da suoi tirapiedi e ventriloqui vari nei confronti delle altre Isituzioni come la Magistratura, come il Presidente della Repubblica, come la Consulta, come il Presdiente della Camera
La democrazia è perchè è la possibilità di criticare, anche duramente, chiunque stia al governo della Cosa Pubblica, insinuare che chi critica sia un potenziale omicida significa tirare il primo colpo di pugnale al sistema liberal-democratico e avviarsi su una strada tragica che l’Italia ha purtroppo già percorso in passato.
Affermazioni fatte da Ministri che attribuivano responsabilità morali ad oppositori politici per il gesto compiuto da uno con gravi e conclamati problemi d’equilibrio mentale è come dire che chiunque, d’ora in poi, oserà criticare Governo e Premier dovrà ritenersi responsabile per TUTTI i fuori di testa che sono in Italia e forse nel mondo: a questo punto è
davvero shock strategy
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/12/14/tutto-il-popolo-con-lui.-meno-uno
Certo che non poteva capitare regalo più bello al vecchio satiro: da golpista che era (ed è: vuole rifare la Costituzione coi suoi compari Alfano & C.) è diventato martire. Poteva addirittura essere ucciso, secondo Maroni, e i mandanti sono gli avversari politici. Perfetto, un contropiede micidiale.
Sì, Di Pietro e Bindi non hanno scelto bene i tempi per i loro interventi. Però adesso non buttiamo loro la croce addosso dimenticando tutto il marcio che c’è di là.
La verità pura e semplice è che il satiro non vuole essere processato e soprattutto condannato. Tutta la sua azione “politica” è dettata da questa necessità. Perché una condanna lo sputtanerebbe definitivamente davanti all’opinione mondiale, anche se in carcere non ci andrebbe mai. Previti se ne sta comodamente nel suo salotto nonostante una condanna di 11 anni, ridotti poi a 6 in appello (ma pur sempre una pesante condanna).
Il dramma è che l’opposizione è spappolata e il socialcomunismo non lo vuole più nessuno. Davvero c’è qualcuno che crede che coi social-verdi-comunisti l’economia andrebbe meglio? Loro che non sanno gestire nemmeno un negozietto di verdura?
Sentire Ministri, come Gelmini invocare divieti anti-manifestazioni o La Russa mi pare piuttosto allarmante come mi sembrano allarmanti le intenzioni della gioventù leghista che su Radio Padania Libera accarezzano l’idea tanto tanto democratica e moderata di “mettere le mani addosso ai capi dei centri sociali approfittando del momento favorevole” (sic!)
http://danielesensi.blogspot.com/2009/12/aggressione-berlusconi-radio-padania.html
Sono d’accordo con Tiziana, c’è il momento in cui è meglio misurare le parole. E’ evidente quello che dice Anna, ma il Pd, cioè il maggior partito di opposizione, fino a qualche giorno fa ha preferito calcare la storia delle escort e delle minorenni, e qper quanto si sia amtiberlusconiani ed antigovernativi questa è una cosa che non si può dimenticare.
Comunque la si giri il fuoco alle polveri l’hanno dato i quotidiani, mi spiace doverlo dire ma la Repubblica e IlGiornale sono sulla stessa strada, e purtroppo il Giornale è pure più ascoltato. Consolarsi con tutte le cose VERE che sappiamo non basta. Secondo me Di Pietro si è fatto troppo strumentalizzare da alcuni giornalisti.
Quoto Tiziana
Di Pietro si muova come crede, ma lastricare la strada del paradiso per Silvio non mi sembra uan fine strategia politica
altri moderati, che amano smorzare i toni:
(AGI) – Roma, 15 dic. – Fabrizio Cicchitto ha puntato il dito oggi in aula alla Camera su quelli che ritiene i responsabili della “campagna di odio inziata fin dal 1994″ e che e’ “concentrata contro una sola persona: Silvio Berlusconi”.
E per Cicchitto “la campagna e’ condotta dal network Repubblica-L’Espresso, da Il Fatto, dalla trasmissione di Santoro Annozero e da un terrorista mediatico di nome Travaglio”. Ma non solo. Cicchitto, durante l’informativa di Roberto Maroni, ha indicato anche “l’Italia dei valori il cui leader di Pietro sta evocando la violenza” e “qualche settore giustizialista, onorevole Bersani, del suo partito”.
E l’obbiettivo, ha detto, e’ il “rovesciamento del legittimo risultato elettorale”.
@Laura: data la presenza in Itaglia di simili politici così perbene e moderati,
come Borghezio&company NON è evidente o almeno non a tutti che siamo allegramente avviati su una china antidemocratica,
rieptere striduli dagli alti scranni da Ministro e da sottosegretari che chinque faccia opposizione è responsabile per gli squinternati vuol dire linciare non gli oppositori ma la democrazia,
è indicativo che proprio una moderata cattolica come la Bindi abbia avvertito il pericolo
e la Bindi, già in passato linciata ed insultata dal PDl e da Berlusconi, per quanto distante da me anni luce è l’unica cui riconosco il coraggio politico di opporsi a questi giochi pericolosi.
Circa le strategie:
A furia di fare fine strategia ci ritroveremo in Italia a stravolgere il dettato costiuzionale avventurandoci in qualche sistema presidenziale rtaballante e sconquassato, un vero toccasana per la democrazia!
Il centro destra non è stato mai moderato nei toni ieri figurarsi oggi. Del resto bastava vedere Porta a Porta ieri con il moderato La Russa. Ma Di Pietro se evitava il commento e se Bindi era più armonica con Bersani, per me sarebbe stato meglio. Del resto isolare i violenti mi sembra essere l’unica cosa possibile per uscire dal culo di bottiglia in cui siamo sprofondati.
Che i giudici perseguitino da anni Berlusconi è evidente, com’è evidente che in decenni di “indagini” e più di cento processi, non siano riusciti a concludere nulla, tutto ciò è chiaramente un tentativo di golpe giudiziario, un patetico tentativo di sovvertire l’ordine democratico con la violenza. Infine, che Napolitano lanci un appello contro la violenza politica, cioè lo stesso Napolitano che brindò alle carneficine dei sovietici in Ungheria, mi disgusta e mi deprime, quel … di Napolitano, se avesse un minimo di dignità, avrebbe dovuto ritirarsi dalla scena politica, invece appena eletto presidente della repubblica, ebbe la faccia da … di andare proprio in Ungheria a commemorare i fatti per cui lui esultava nel ’59, che uomo di …
Non condivido l’analisi su Napolitano, anche se certamente un repulisti generale non sarebbe male. In effetti Berlusconi è stato tirato in ballo per cose francamente eccessive. Detto ciò non mi sembra che si possa trasformare in campione di democrazia. certo che se oggi si andasse a vorae questo si prenderebbe l’80 per cento
http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/politica/giustizia-21/maroni-siti/maroni-siti.html
Sarà il caso di ricordare che dagli anni di piombo si uscì senza leggi speciali.
Sono una elettrice di centro, quindi non voto a sinistra e non ce l’ho con Berlusconi.
Decenni fa ad una concitata festa tra amici, mi furono rotti per sbaglio i due incisivi con una bottiglia. Non ebbi il setto nasale rotto, ma mi furono cucite le labbra e dovetti ricorrere al dentista per ricostruire i denti.
Ora, mi rendo conto che un attacco volontario al Premier è un atto gravissimo, ma ciò è successo in mezzo al Popolo della Libertà, per mano di una persona squilibrata.
Cercare a tutti i costi, come è successo ieri, un clima di terrore e di tensione nell’atto di un singolo squilibrato, mi ricorda più le “democrazie” islamiche che non quelle occidentali. Ciascun politico viene sospettato di essere fiancheggiatore di questo pazzo.
L’Italia e l’Europa non si meritano questo, e neppure il Popolo chiamato appunto “della Libertà”.
Paghiamo il canone Rai e quindi voi giornalisti per avere notizie equilibrate e razionali, non per essere immersi nel terrore di venire accusati come sovversivi qualora non la pensiamo come la destra o la sinistra, a seconda del momento storico politico.
Siate onesti ed equilibrati, condannate la violenza, ma come è successo anche a me, un bagno di folla può essere pericoloso anche senza alcun retroscena politico.
napolitano è un presidente della repubblica,ma ci facciano il piacere,f.dolcino ne ha dato ancora piu testimonianza,del problema napolitano,l incarnazione della stagnazione generezionale ,che distrugge tutte le forze giovani,e rinnovatrici.ma lo mandassero a casa,grillo ha ragione su di lui,sempre pronto a essere ignavio,riparandosi dietro i cavili,che dimostrano sostalziamente la sua oramai anacronistica mancanza di senso del suo ruolo nello stato,e poi costa pure 4 volte bunckinagham palace.
@ F.Dolcino
Secondo me vedi troppi Tg4 e Porta a Porta. Che i magistrati abbiano iniziato ad interessarsi di Berlusconi dopo la sua discesa in campo è una balla spaziale, smentita da atti ufficiali incontrovertibili, e ripetuta e ripetuta proprio per far abboccare all’amo della disinformazione gli ingenui come te.
Tornando al tema del post, vorrei far notare che sì, è giusto condannare la violenza nei confronti del p.d.c., ma non mi sembra che i media si siano scandalizzati tanto quando ad essere manganellati erano i suoi contestatori, o gli studenti in piazza. Lo sciacallaggio che stanno facendo di questa vicenda è indicibile, il gesto di uno sconsiderato invece di isolarlo per quello che è, viene preso a pretesto per screditare e sfogare la propria rabbia verso tutte le forme di dissenso che Berlusconi ancora non controlla, come i blog, facebook, internet in generale, per finire ai giornalisti come Travaglio e Santoro ancora non nel suo libro paga. Ricordiamo gli appellativi pesantissimi che Berlusconi ha attribuito ai magistrati, ai giudici, agli organi di garanzia, ricordiamo i fucili inneggiati da Bossi, ricordiamo l’invito a morire di La Russa alla CEDU dopo la sentenza crocifisso, ricordiamo i respingimenti dei barconi di immigrati, ricordiamo tante altre cose che troppo spesso subito dimentichiamo. Attenzione quindi a non invertire le parti, non vorrei che dopo tutto questo il violento fossi io e non Berlusconi.
Antonio… secondo me hai dei problemi a confrontarti con persone che la pensano diversamente da te, hai una forma mentis dogmatica e totalitaria: dato che dissento, sicuramente sono un povero scemotto ingenuo, vittima della disinformazione e, perciò, meritevole di scherno. Ora ti insegno un giochino che, non sembra, ma aiuta a sviluppare il senso critico… prova per un attimo a pensare “al contrario” cioè, in questo caso: cosa sarebbe successo se un folle con simpatie, che so, leghiste avesse scagliato un oggetto in faccia a DiPietro…
@ Dolcino
Avrei pensato che è un folle. Punto.
Non avrei detto che era colpa della lega o dell’accanimento mediatico contro di lui. Per il semplice fatto che pensarlo sarebbe stato ridicolo e strumentale.
E vorrei precisare che io non mi sto confrontando con persone che la pensano diversamente da me, mi sto confrontando con persone che semplicemente non pensano, e si fanno rappresentare anche per quello dai politici, così, per puro atto di fede. E la prova sta nel fatto che si bevono tutte le boiate che questi dicono, da qualsiasi schieramento provengano.
E se proprio ci tieni a saperlo, apprezzo Di Pietro solo perchè è l’unico che fa opposizione, non per altro. E se proprio insisti, ti dico pure che la mia tendenza politica è vicinissima a quella occupata dal pdl, e che proprio per questo, sono incazzato nero per il fatto che a rappresentarla sia il peggior movimento politico e siano i peggiori personaggi politici che l’Italia abbia mai avuto.
come non concordare con F.L.
e come non essere preoccupati leggendo stamane dei progetti che ha Maroni circa provedimenti speciali da prendere già giovedì dunque presumibilmente per decreto
Compito del Presidente della Repubblica è di fare da garante il garante per sua stessa natura NON può e NON deve parteggiare.
gli atti del Presidente della Repubblica più che un
potere decisionale nel campo del potere esecutivo o legislativo
manifestano e sottolineano la funzione principale del Capo dello
Stato, per come è stata disegnata dalla storia e dai Costituenti:
una funzione sopratutto di controllo, di coordinamento di
guida morale e di garanzia.
Il Capo dello Stato, infatti, in molti degli atti, sopratutto quelli
attinenti al potere esecutivo, sopra illustrati, ha bisogno della
controfirma del Capo del Governo e dei Ministri (Art.89
Cost.Rep.), mentre la sua “intromissione” nella funzione legislativa,
funzione che spetta, come si sa, al Parlamento, è, sopratutto, una
“intromissione” di garanzia e di controllo sul singolo atto legislativo
che rinvia alle Camere; perfino in quella delicata e particolare
ipotesi in cui il Presidente può decidere di sciogliere le Camere,
nella realtà e nella forma esso non può agire d’imperio e da solo,
con ciò, dunque è, davvero, un “re che regna ma non governa” né
legifera, diciamo noi.
ecco quanto leggo su Repubblica:
http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/politica/giustizia-21/maroni-siti/maroni-siti.html
il pezzo circa il Presidente della Repubblica è su questo indirizzo:
http://www.direfarepensare.it/cosi_non_fan_tutti_Presidente_Rep.pdf
Antonio è la consolante riprova che nessuno ha il monopolio del pensiero,
le eprsone senzienti sono ovunque, per fortuna.
PS
Io sono di sinistra