9/12/09 – Squilibri

Tutto cambia tranne il cuore umano, dicono i vecchi saggi. Ma si sbagliano (D. de Rougemont)
Surtout pas trop de zèle (Talleyrand)

Il Presidente della Repubblica incontrando il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone ha sostenuto che l’impegno della Chiesa nella vita sociale è essenziale per la società italiana. Ha dimenticato però di dire quanto costa questo essenziale a ogni italiano, anche a quei tanti che non sono interessati all’acquisto. Intanto ieri i romani hanno avuto il primo assaggio del colonialismo natalizio da parte della Santa Sede, con la città bloccata per la consueta passeggiata papale alla statua dell’immacolata in piazza Mignanelli (restaurata qualche anno fa dallo stilista Valentino, non tanto per devozione ma perché nella piazza c’era la sede del suo atelier e lo irritava la colonna nero carbone). La rai ha seguito la diretta della preghiera, ma nonostante l’appassionata retorica il vaticanista De Carli, ha fallito il miracolo dei pani e dei pesci mostrando una piazza vuotina ma un sindaco (e consorte) in preda all’orgasmo davanti al santopadre.
Niente bagno di folla per Benedetto XVI, ma i suoi grattacapi non finiscono qui. Infatti questo venerdì saranno a rapporto il cardinale Sean Brady, primate d’Irlanda e monsignor Diarmuid Martin arcivescovo di Dublino, per discutere degli abusi sessuali nelle scuole cattoliche. Sarà esaminato il rapporto Murphy , cioè l’inchiesta su quanto accaduto negli istituti cattolici di Dublino negli ultimi dieci anni. Dai vari rapporti e resoconti è emersa una specie di complicità tra la Chiesa e le istituzioni governative che hanno spesso archiviato le denunce delle vittime. Sembra che il papa voglia fare un repulisti, tardivo ma comunque utile e apprezzabile.
Sarà stato perché le celebrazioni dei vent’anni della caduta del muro avevano dato troppo lustro a Berlino che i media vaticaliani hanno deciso di relegare alle brevi l’ennesima notizia alla città tedesca. Eppure la capitale dell’ateismo, secondo la definizione del cardinale Walter Kasper, dal prossimo anno santificherà le feste, per cui la domenica sarà vietato lo shopping. Lo ha stabilito una sentenza della Corte costituzionale con questa motivazione “un semplice interesse economico dei mercanti e l’interesse dei consumatori non sono abbastanza fondamentali per giustificare le eccezioni di apertura dei negozi”. Le chiese e i sindacati felici, il sindaco Klaus Wowereit* annuncia contromisure. Avremmo gradito sentire qualche commento per questi ultrà della santa domenica; ci consoliamo con la polizia e il sindaco di Gerusalemme che reprimono, anche un po’ violentemente, i pochi ma tignosi ultraortodossi che pretendono il riposo sabbatico per supermercati e piscine. Tov yalla bye, come dicono i giovani israeliani che salutano almeno in tre lingue.
Intanto si vedono parecchi piumini-sciarpe-guanti viola (ametista, ciclamino, indaco, lavanda, lilla, malva, melanzana, mosto, porpora, prugna) per le strade, e non si sa se esprimano antiberlusconismo o solo empatia per un colore finalmente sdoganato dalle grinfie della quaresima. Quello che di più fastidioso rimane dell’ondina viola è la sicumera di alcuni di aver smosso il mondo essendo i depositari della verità (tutti papi nel senso di pontefice), e i politici di sx che “stanno col movimento” da mignatte, succhiando linfa senza neanche prendersi lo scomodo di crearsi un movimento (ergo una idea) da soli. Indipendentemente dal colore della nostra sciarpa, siamo in parecchi a volere un governo diverso dall’attuale, magari mettendo in campo idee senza sentirci ogni volta tacciati di intelligenza col nemico (intelligenza?) se non sposiamo il giustizialismo , la delazione, il gossip moralistico. Ci piace il corsivo di Francesco Piccolo sull’Unità “…siamo in tanti, la pensiamo in maniera diversa su tante cose, ma siamo costretti a stare sempre insieme con forcaioli, violenti, reazionari, comici diventati messia, gente che starà bene soltanto quando vedrà tutti in galera, altri che fanno una satira di serie c, altri che mandano mail a tutto il mondo con barzellette su Berlusconi o sull’altezza di Brunetta. Dicono, è Berlusconi che ci costringe a farlo. Ecco, è esattamente questa conclusione che respingo con tutta forza: non voglio essere peggiore di quello che sono, perché lo sarei da 15 anni e ancora per qualche anno, suppongo. E si può essere peggiori in modo cosciente, e addirittura volontario, per un giorno o per una settimana, ma non per un Ventennio”.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

* 13/10/08 – Ritratto di (signor) sindaco

http://www.nessundio.net/blog/2009/12/09/3195

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13 Commenti a “9/12/09 – Squilibri”

  1. laura scrive:

    Sono antiberlusconiana di ferro, ma non vedo perchè devo marciare con chi porta cartelli pro Spatuzza. Ritengo che sia una strategia perdente

  2. Marcello scrive:

    ho visto anche io il papa pin tv. piazza mignanelli neanche volendo può contenere 20mila persone.

    Sicuramente i leghisti sono stati eccessivi con Tettamanzi, però è anche vero che hanno detto cose peggiori senza rivolte nè del Presidente nè della santa Sede

  3. Anonimo scrive:

    QUOTOcolore della nostra sciarpa, siamo in parecchi a volere un governo diverso dall’attuale, magari mettendo in campo idee senza sentirci ogni volta tacciati di intelligenza col nemico (intelligenza?) se non sposiamo il giustizialismo , la delazione, il gossip moralistico. Ci piace il corsivo di Francesco Piccolo sull’Unità “…siamo in tanti, la pensiamo in maniera diversa su tante cose, ma siamo costretti a stare sempre insieme con forcaioli, violenti, reazionari, comici diventati messia, gente che starà bene soltanto quando vedrà tutti in galera, altri che fanno una satira di serie c, altri che mandano mail a tutto il mondo con barzellette su Berlusconi o sull’altezza di Brunetta. Dicono, è Berlusconi che ci costringe a farlo. Ecco, è esattamente questa conclusione che respingo con tutta forza: non voglio essere peggiore di quello che sono, perché lo sarei da 15 anni e ancora per qualche anno, suppongo. E si può essere peggiori in modo cosciente, e addirittura volontario, per un giorno o per una settimana, ma non per un Ventennio”.

  4. Giu scrive:

    Dal blg Bus 18

    lunedì, 07 dicembre 2009
    Banalità di piazza e di palco
    Qualcuno ha fatto l’elenco di tutte le manifestazioni epocali che dal 2000 ad oggi avrebbero dovuto cambiare l’ Italia e invece siamo sempre allo stesso punto. Seguendo i servizi televisivi dedicati al NoB Day, nulla sembra sconfessare il sospetto che anche questa volta finisca allo stesso modo. Gli organizzatori sono stati i giovani utenti della rete, svincolati da ogni partito, si dice. A parte l’appellativo di giovani, riferito agli organizzatori, tutti o quasi situati in una fascia di età compresa tra i 40 e i 50 anni, possiamo davvero considerarli esterni ai partiti ? Non direi, anzi per quel poco che si ricava da alcuni nomi, mi sembrano appartenere a quell’area migliorista degli ex Ds che tanto danno ha arrecato alla sinistra. Brave persone, sul piano personale, ma di quell’area che una decina di anni fa ha subito l’ubriacatura della modernità e della flessibilità, che sembravano offrire a tutti su un vassoio d’argento opportunità e successo, a patto che si dichiarassero morte le classi sociali, lo statuto dei lavoratori, il posto fisso, sostituite da parole d’ordine come merito, legalità, moralizzazione. Poi è arrivata la doccia fredda della recessione, della precarietà, dei diritti negati, delle svenditre del patrimonio pubblico ai privati e così via.

    Oggi li ritroviamo sul palco a gridare : Siamo tanti, siamo tantiiiiiiiiiissimi !

    uragano di applausi

    Siete belli, siete belliiiiiiiiiiiiissimi !

    doppio uragano di applausi

    Fine del discorso politico, tanto segue il consueto defilé di esponenti dello spettacolo della cultura a cui si demanda ormai ogni analisi, solito pistolotto antimafia e il consueto, consuetissimo, inossidabile, immarcescibile concerto con cui si conclude ogno manifestazione politica da quando politica non la si fa più.

    La stampa registra il tutto con gli aggettivi di sempre: “folla pacifica, festosa e colorata”. Lettori rassicuratevi, qui non siamo ad Atene, non c’è pericolo che cambi qualcosa.

  5. anna scrive:

    non mi piacciono i messia e tanto meno i messia genovesi, gli “splendidi cinquantenni” che si riciclano come virili proletar-protestatari mentre per una vita hanno fatto i dirigenti di partito e i c… loro e negli ultimi anni si sono ricliclati al liberismo spinto, salvo poi ululare alla luna, quando la mercificazione canaglia ha presentato il conto ai senza diritti e senza soldi, fanno vacillare il mio credo non violento: tirerei loro un calcio in culo e uno nei coglioni. Questa gente NON mi rappresenta come, allo stato, NON mi rappresenta il PD.
    Vi segnalo in merito il blog di bus18

  6. anna scrive:

    …che vedo già segnalato, quiondi mi scuso per la ripetizione

  7. Sofia scrive:

    Almeno fossero splendidi questi 50enni, sono pure brutti.

  8. Tiziana scrive:

    @laura
    diciamo che le accuse rivolte a Berlusconi sono tante e tali che hanno esattamente l’effetto opposto. Per certi versi mi ricordano i miei condomini che alle riunioni quando si parla di ripulire il palazzo tirano fuori che vogliono la consulenza di Renzo Piano. Diciamo che sarebbe stata forse più utile una mnifetsazione contro Bersani che ancor non ha partorito una idea (non ho votato Pd e neanche per le primarie, ma comunque mi sembra meglio di Franceschini).
    @marcello
    tra l’altro Tettamanzi ha detto le solite genericità che dicono i preti, cioè di essere buoni col prossimo, quindi anche coi leghisti. la cosa più grave è che Napolitano questo discorso lo ha fatto davanti al segretario di stato Vaticano. Interessante comunque come i politici pompieri abbiano trovato offensivo l’epiteto imam. mi chiedo quanto tempo mancherà che star della rai (ricordate qualche settimana fa simona ventura che diede del rabbino a un giocatore avaro di gol?) diano dell’imam a qualche intervento di indisciplinato.
    @giu
    mi sembra che la blogger postata abbia fatto una descizione fedele anche se molto generosa. va comunque sottolineato ch i partecipanti alle manifestazioni di questo tipo sono sempre persone perbenissimo
    @anna e @sofia
    concordando con sofia mi chiedo: anna dove stanno questi splendidi cinqantenni?

  9. Tiziana scrive:

    Vi segnalo questo articolo con il qule sono in perfetto accordo
    http://www.thefrontpage.it/?p=2100

  10. anna scrive:

    nel senso che non sono splendidi?
    PS
    nelle prossime ore doveroso dossier per ricordare i morti della srtage di Piazza Fontana su http://www.direfaprepensare.it

  11. romano.iannelli@libero.it scrive:

    Le cose migliori che ho letto sull’ondina viola

  12. anna scrive:

    mi vien in mente Montanelli presunto “uomo che le canta” presunto uomo libero che sfida il potere ascoltanto Grillo-Travaglio e compagnia. Montanelli come i suoi emuli, del potere sono sempre stati amiconi, vezzeggiati coccolati e nutriti, che la sinsirta o meglio una parte della sinistra se ne faccia dei nuovi idoli indica come sia confusa. Nessuno ricorda più Giulio Alonzi o Mario Borsa, tutti si sdilinquiscono per gli emuli di Montanelli, che disperazione!