No, non quello comico di Lopez, Marchesini e Solenghi, ma quello di nuova e occasionale formazione composto da Bertone, Tettamanzi e Napolitano. E così mentre da Roma il Papa Re ha pontificato sulle virtù della Madonna concepita senza macchia (potenza della trielina divina !) criticando i media e l’informazione libera, da Milano il Trio presidenzial-curiale pontificava sulla “dimensione pubblica” della religione cattolica, vale a dire che i preti-padroni svolgono una funzione sociale e quindi contano e soprattutto costano quanto, anzi di più, degli eletti dal popolo. Il tutto affermato, conclamato e ribadito dal Capo di uno Stato che dovebbe essere laico e quindi tenuto a rispettare quanto codificato nella Costituzione . Stato e Chiesa sono ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. E noi paghiamo .
Da La Repubblica LEGGI
….Benedetto XVI parte criticando i media. E il loro modo di raccontare la realtà. “Ogni giorno, infatti, attraverso i giornali, la televisione, la radio, il male viene raccontato, ripetuto, amplificato, abituandoci alle cose più orribili, facendoci diventare insensibili e, in qualche maniera, intossicandoci, perché il negativo non viene pienamente smaltito e giorno per giorno si accumula – dice il Papa – e il cuore si indurisce e i pensieri si incupiscono”….
Da La Repubblica LEGGI
…Giorgio Napolitano, accolto dallo stesso Bertone nella Biblioteca Ambrosiana: “L’impegno della Chiesa nella vita sociale è essenziale per la società italiana. Tante volte ho detto che la religione è un fatto pubblico”.
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Sulle polemiche dei giorni scorsi fra la Lega e il cardinale Tettamanzi vi suggeriamo questo articolo del nostro amico Gabriele Zamparini
http://zamparini.wordpress.com/2009/12/08/la-solitudine-del-cardinale-tettamanzi-la-lega-e-la-lunga-marcia-della-reazione-italiana/
http://www.thefrontpage.it/?p=2071
la lega, nonostante le sue bassezze e’ coerente.
molto meno lo sono gli esponenti dei vari partiti che pur avendo idee e valori ben distanti da quelli del clero, se lo tengono buono a prescindere.
una cosa soltanto da tempo non sento piu’ evocare dai leghisti, la frase: “roma ladrona”.
da quando hanno ben piantate le loro chiappe a montecitorio, non la pronunciano piu’. aveva ragione andreotti, quando affermava che il potere logora, chi non ce l’ha…