Dorina Bianchi se ne va dal PD-Partitus Dei.

Povero Bersani, nemmeno l’essersi piegato a riconoscere il crocifisso come “simbolo” della tradizione italiana lo mette al riparo dalla diaspora dei fondamentalisti cattolici portati dentro al PD da Rutelli. Peccato che non se ne vanno tutti, così almeno il PD smette di essere il Partitus Dei, la nuova Democrazia Cristiana figlia del Compromesso Storico.

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…..“Il Pd è stato una delusione – ha dichiarato la Bianchi – Bersani è stato eletto con il mandato di rafforzare l’ancoraggio del partito alla storia della sinistra italiana, lo spazio per una presenza identitaria dei moderati cattolici si è ridotto al lumicino. Non penso che che piangeranno molto per la mia uscita”. “Sono convinta – ha aggiunto a proposito della costruzione di un “grande centro” – che si possa e si debba collaborare con Rutelli per costruire un fronte comune dei moderati, ritengo erò che sia importante favorire l’aggregazione senza dividerci in altri contenitori”.

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2 Commenti a “Dorina Bianchi se ne va dal PD-Partitus Dei.”

  1. anna scrive:

    veramente il PD di Bersani ha fatto di peggio: ha venduto gli elettori e le lettrici omosessuali facendo quell’orribile pasticcio con la legisalzione antiomofobia.
    Il crocefisso urbi et orbi è l’ennesima vaccata. Non sarà ovviamente l’ultima
    Senza offesa per le vacche ovviamente

  2. Sofia scrive:

    Che se ne vadano i cattolici fondamentalisti è un bene per ilPd