4/12/09 – Sic et simpliciter
Il vero guaio delle donne è che devono sempre cercare di adattarsi alle teorie degli uomini sulle donne (D.H. Lawrence)
Il voto, pensai, non significa nulla per le donne. Dovremmo armarci (Edna O’Brien)
Secondo il ministro Sacconi la donna che vorrà abortire con la pillola Ru486 dovrà comunque stare tre o quattro giorni in ospedale rimanendoci fino all’avvenuta espulsione del feto. Una decisione che, per il ministro, è determinata dal rispetto della legge 194 che prevede per l’aborto chirurgico una sosta all’ospedale. Al di là dell’impossibilità di applicare questo regolamento - è noto che il malato anche morente può, dietro sua responsabilità, lasciare l’ospedale - è evidente che la questione è un’altra. Si vuole riaffermare che per le donne abortire deve essere faticoso, doloroso, avvilente, snervante, impegnativo, angoscioso, degradante, ignominioso.
La legge 194 contiene la via di fuga per i medici di obiettare perfino nel servizio pubblico. In realtà nella stragrande maggioranza dei casi copre dei medici fannulloni (nel senso offensivo che usa il ministro Brunetta), oppure che vogliono fare carriera senza perdere tempo per interventi non gratificanti per un chirurgo (come un dentista che cava un dente piuttosto che impiantare un bell’incisivo), o ancora che desiderano esercitare in ospedali di enti religiosi, e, per ultimo ma non ultimo, intervenire ambulatorialmente nei loro studi privati dietro sostanzioso compenso.
E’ evidente che l’introduzione della Ru486 scriverebbe la parola fine a queste avvilenti storie.
Ma, il ministro del Welfare (che vuol dire benessere), non vuole consentire alle donne che governa di essere maggiorenni. E allora per giustificare l’ingiustificabile si concentrano in bella sequenza tutti i più frusti, umilianti luoghi comuni sulle donne scervellate che se facilitate abortirebbero un giorno si e un giorno pure.
Riuscirà il ministro Sacconi con la sua ignorante cocciutaggine a tenere l’Italia fuori dal mondo civile? Anche questa volta siamo davanti a scelte ideologiche ma difficilmente applicabili, così come è successo per le ronde o per l’immigrazione clandestina. Sono norme che gettano veleno nella società, e qualcuno si chiederà, se la politica le donne le vede come delle stolte che inghiottono una pilloletta come fosse una zolletta di zucchero, perché non posso permettermelo io che sono il marito e la schiaffeggio, che sono il collega e le faccio mobbing, che sono il corteggiatore respinto e le faccio lo stalking? Quelle del ministro sono norme fatte per compiacere la Chiesa romana, solo le gerarchie non certo le cattoliche, ma che non impediranno alle italiane di assumere la Ru486 come succede già in alcune regioni e nel resto del mondo. La politica del ministro del Welfare renderà difficile la vita al personale sanitario intelligente, alle donne più povere, ma nella realtà è stupida e di corto respiro. Perché le donne, e per fortuna sempre in numero crescente, hanno consapevolezza e rispetto di sé, e sanno che nessun Sacconi potrà costringerle ad un ricovero coatto o alle grinfie di un aborto chirurgico non deciso da sole.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
http://www.direfarepensare.it/dossier_194_2008.html
http://www.perstefanocucchi.blogspot.com/
Tag: ru486

4 Dicembre 2009 alle 08:31
Tra l’altro parlano della solitudine delle donne mentre così potranno gestire la cosa in casa, con famiglia o conoscenti.
4 Dicembre 2009 alle 10:09
Ma com’è che radicali e socialisti atei sono diventati chierichetti?
E com’è che la Chiesa tratta coi guanti gialli questi atei mentre prende a calci in culo cristiani autentici ma che pensano un po’ con la loro testa?
Be’, lo so, domanda retorica e superflua: è in gioco il potere che spiega tutto.
Ieri il papa ha ricevuto Medvedev, ateo come Putin: tappeto rosso, grandi inchini, toccatine, strategie. Medvedev promette di non dire più che Dio non esiste e il Vaticano aiuterà Medvedev e Putin a tenere a bada la canaglia.
4 Dicembre 2009 alle 10:17
Credo che sia giusta l’analisi della norma inutile e perdente. Sacconi sa che quello che dice non si può attuare, ma è solo un modo per gettare polvere negli occhi. Comunque Sacconi è stato socialista, ora non lo è più visto che è in un partito che non contempla questa parola.
4 Dicembre 2009 alle 12:25
La RU486 è farmaco in uso da anni nell’Europa civile di cui Sacconi, Roccella Bossi e compagnia nulla evidentemente sanno.
E’ di ieri intanto la notizia di una donna rumena in gravi condizioni per aver abortito usando un farmaco antiulcera: il benessere secondo Sacconi, ovvero calci in culo ai poveracci slinguazzate ai forti e arroganti.
Non c’entra nulla ma uso lo spazio epr comunicazione di servizio,
manifestazione antirazzista a Spezia, oggi 4 dicembre ore 21 Piazza Verdi
per reagire contro la campagna xenofoba dei leghisti che cerca di insozzare anche una città di tradizione antirazzista (Exodus) come Spezia
4 Dicembre 2009 alle 14:13
Non è una comunicazione che non c’entra, visto che anche Sacconi vieta la ru perchè è razzista.
5 Dicembre 2009 alle 01:21
ma la nuova follia, quella di riconoscere la capacità giuridica al concepimento?!!! non ho parole, neppure nel medioevo sono arrivati a tanto…
5 Dicembre 2009 alle 01:22
ho scritto intenzionalmente al “concepimento” e non al “concepito” , perché il concepimento è un processo non è un soggetto, un qualcuno.
5 Dicembre 2009 alle 08:56
@Anna,
intanto bentornata; davanti a un paese che degrada anche il fatto che ci siano due persone su un piede solo in una piazzetta di un paesino che denunciano xenofobia e razzismo va segnalato.
E comunque è bello ricordare che da Spezia partì quella nave. Grazie, T.
@Sergio
il ministro Sacconi non è socialista. Lo è stato, come del resto Brunetta. Visto che li ricordo entrambi, ci tengo a dire che erano persone sedute nelle terze, forse anche nelle quarte file. Inoltre vorrei anche dire che il fatto che si sia stati iscritti al Psi non trasforma automaticamente in Pietro Nenni. Se Sacconi fosse stato un vero socialista, ricorderebbe che in quella cultura nacque il divorzio, l’aborto… e soprattutto il rispetto delle persone svantaggiate come oggi sono le donne che devono abortire in ospedale subendo le umiliazioni che sappiamo perché povere.
@Goliarda
si sa che si guarisce prima anche da interventi gravissimi se la convalescenza si può fare in casa. Ma che fine farebbe l’umiliazione la fatica, il dolore, l’avvilimento, l’impegno, l’angoscia, la degradazione, l’ignominia che l’aborto deve provocare alle donne?
@Màrja
Spero che dal fondo si risalga. Magari presto
5 Dicembre 2009 alle 10:55
Tra l’altro quest’ultima storia del concepimento (oltre all’assurdità di cui è inutile parlare) porterebeb a riscrivere anche il diritto di famiglia
5 Dicembre 2009 alle 16:03
Questo paese ogni giorno ha na sorpresa
6 Dicembre 2009 alle 10:35
Vedo che Famiglia Cristiana in questo numero fa i complimenti a Sacconi.Mi piacerebbe sapere come risponderanno a questo articolo quei tiracalze della chiesa che si sono sbracciati a festeggiarli per le timide critiche al Berlusca.Mai stare con i preti
7 Dicembre 2009 alle 08:57
@Tiziana, grazie
@Sergio Tremonti, anche egli di ex area socialista, è stato il fautore del meccanismo truffaldino dell’8 per mille
adesso va a braccetto con la Lega, Sacconi e Brunetta sono ed erano semplicemente delle mezze cartucce che si arrampicavano, allora come adesso, sul carro del vincitore, è partaica questa di tanti, il Socialismo che per me continua ad essere una idea capace di riscaldare il cuore e far funzionare i neruoni
come il Partito Socialista del passato più luminoso, non hanno nulla a che vedere con questi due figuri.
7 Dicembre 2009 alle 17:21
Nenni voleva entrare nella stanza dei bottoni,appena Crax vi entrò, dette una mazzata formidabile (scale mobile) ai lavoratori e vendette l’Italia al psiconano