ci sono i cristianisti che vogliono la tortura obbligarotoria e per tutti e i cristiani che rispettano il diritto di scelta. Una segnalazione dai nostri amici di LiberaUscita.
Testamento biologico: la Chiesa valdese istituisce il registro
“Non fare agli altri quello che non vuoi che gli altri facciano a te; fai agli altri quello che vuoi che gli altri facciano a te”. Con questo principio ispiratore, tratto dal Vangelo, la Chiesa valdese di Milano ha attivato uno sportello pubblico per la raccolta delle dichiarazioni anticipate di fine vita di tutti i cittadini, valdesi e non.
Nel modulo da riempire, si può dare o negare l’autorizzazione a trattamenti sanitari nel caso ci si trovasse “in situazione di perdita della capacità di decidere o di impossibilità di comunicare, temporaneamente o permanentemente le decisioni ai medici”. Tra i trattamenti, anche idratazione e alimentazione forzata, trasfusioni di sangue, respirazione meccanica, chirurgia d’urgenza.
Tutt’altra posizione rispetto alla Chiesa cattolica (e di conseguenza alla maggioranza parlamentare). Eppure i testi ispiratori sono gli stessi, Bibbia e Vangelo. La differenza è che la Chiesa cattolica si pone come intermediario – attraverso il Papa – tra l’uomo e Dio, mentre per i valdesi il filo è diretto. Il che significa sfrondare la “parola di Dio” da tutte le infallibili interpretazioni papali trasformate nei secoli in “leggi divine”.
E infatti i Valdesi promuovono la ricerca scientifica e sulle staminali (bollata da Santa Romana Chiesa), la contraccezione, l’aborto e l’eutanasia. E ora anche il testamento biologico.
Già nel 2007, il Sinodo della Chiesa valdese aveva dichiarato in un documento: “E’ principio di civiltà dare voce, attraverso una legge, alle scelte della persona compiute con coscienza e volontà e in previsione di una futura incapacità nell’esprimere validamente il suo pensiero. L’approvazione di una legge sulle direttive anticipate costituirebbe, tra l’altro, semplice adempimento della Convenzione di Oviedo del 1997, già ratificata dallo Stato italiano, e in particolare dell’art. 9 laddove si afferma che “i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte del paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà, saranno tenuti in considerazione“.
I Valdesi ci dimostrano, ancora una volta, che credere nel dio cristiano non significhi necessariamente negare all’uomo i diritti fondamentali o depredarlo della libertà di decidere per la propria vita. Il loro modello di religiosità è profondamente diverso da quello coercitivo cui la Chiesa cattolica ci ha abituati da duemila anni.
Ma soprattutto, per i valdesi, le uniche leggi che valgono per tutti sono quelle dello Stato, non quelle della coscienza.
Non a caso, il modulo per il testamento biologico da loro proposto si chiude con l’articolo 32 della Costituzione italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana“.
L’istituzione di registri per il testamento biologico sta dilagando un po’ ovunque in tutta l’Italia laica, ad anticipare la discussione parlamentare su un testo di legge, il ddl Calabrò, che nega a ogni italiano il diritto primario, e inconfutabile, di disporre della propria vita. Se verrà approvato, è probabile che le dichiarazioni dei cittadini fino ad allora raccolte diventeranno solo carta straccia. Per il momento, però, danno un segnale forte che in un Paese civile non dovrebbe essere sottovalutato. In un Paese civile, appunto.
Cecilia M. Calamani – Cronache laiche
Commento: La laicità perduta
Se la Chiesa Valdese, ispirata agli stessi principi (o dogmi?) della Chiesa cattolica, dichiara la legittimità delle dichiarazioni di volontà dei cittadini circa i trattamenti sanitari ai quali vogliono o non vogliono essere sottoposti nel caso che divengano incapaci di intendere e volere, di fatto si sostituisce alla inerzia se non alla contrarietà delle istituzioni dello Stato che ne avrebbero il dovere secondo la Costituzione. Ciò significa che lo Stato italiano non è più laico, ma teocratico cattolico.
Non dipenderà forse dal fatto che in Italia le elezioni si vincono con 24.000 voti di scarto e la Chiesa cattolica può contare su oltre 27.000 parrocchie ed oltre 100.000 chiese?
LiberaUscita
PS. Si allegano il modulo per il testamento biologico della Chiesa Valdese e le motivazioni che lo accompagnano
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per la legalizzazione del testamento biologico
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Tag: testamento biologico

Queste fughe in avanti di municipi, città, chiese, li trovo estremamente dannosi. Si muovesssero invece per una legge nazionale
Più che altro non servono. Credo che sia meglio sobbarcarsi le spese di un avvocato/notaio in attesa di una legge
Io credo che i municipi o i comuni diano un segnale importante e soprattutto un aiuto ai cittadini che non possono permettersi il notati che continuamente per ricevere le volontà e tenerti l’atto se è uno che conosci per altri motivi ti chied almeno 100 euro.
Quanto alla decisione della chiesa valdese di aprire uno sportello , quando domenica l’ho letta sul Corriere della Sera , sono riasta basita di questa invasione di campo molto simili a quelle che fa la chiesa quando (pensa) di aiutare i poveri con le mense (pagate dal Comune quelle della caritas) o i fratelli musulmani . Fors è un accostamento ardito, ma è quel che ho pensato
Si anche a me fa male che una chiesa si metta a fare quello che è il compito dello Stato e lo trovo estremamente pericoloso. Le religioni prolificano sui vuoti lasciati dalla politica. E’ così anche per l’8 per mille che invece di dare, come sarebbe sensato, allo Stato versiamo a quelle religioni che ci sembrano meno carcerarie della cattolica. A parole però perchè tutte cercano di limitare la libertà dell’uomo anche se, come in questo caso, vestono i panni dell’agnello.
In ogni caso è l’ennesima (al quadrato) sconfitta della laicità.
Non comprendo perchè ci si debba fidare così ciecamente dei valdesi.
Quano do Lo Stato lascia occupare spazi che gli competono non è un bel segno
Le porte per le religioni se sono girevoli in un senso possono esserlo anche per altri.Per questo il dubbio posto da Tiziana mi sembra estremanete condivisibile
Non credo che l’iniziativa della chiesa valdese sia così dal basso, comunque è una mia supposizione. Certo il fatto che i laici non abbiano una elaborazione propria preoccupa