Olaf (upon what were once knees) does almost ceaselessly repeat “there is some shit I will not eat”. E. E. Cummings, Sing of Olaf glad and big (*)
Sembrava la solita voce messa in giro per parlare male di Berlusconi, invece, per non tradire il detto il peggio è sempre certo, c’è stata la conferma. Il premier lunedì partirà alla volta di Minsk, in Bielorussia, per incontrare Alexander Lukashenko, amabilmente nominato dal Dipartimento di stato americano l’ultimo dittatore europeo. Non è stato comunicato il motivo del viaggio, ma probabilmente il premier dirà che è per mediare un eventuale ingresso della Bielorussia in Europa. In quel paese oltre all’analfabetismo democratico, è in vigore la pena capitale, e la Germania, la Francia e la Spagna non vogliono sentir parlare di una ipotesi del genere.
Di questo scellerato viaggio si parla poco, così come dell’incontro avuto ad aprile a palazzo Grazioli in occasione della visita del presidente bielorusso in Vaticano, ma sarebbe il caso che i media provassero a chiedere conto di queste spedizioni berlusconiane, magari sottraendo un po’ di tempo al fumoso moralismo sessuofobico che ha preso l’abbrivio e che ci sta rimandando l’immagine delle transessuali mostrificandole e facendoci fare a tutti almeno 999 passi indietro. Nel frattempo il premier annuncia che vuole parlarci di sé a reti unificate. Vuole spiegarci la “riforma” della giustizia, mentre il paese è afflitto da paure che riguardano la vita quotidiana, non quella di essere rapinati da un immigrato, foss’anche un clandestino, ma dall’assenza di prospettive. Perché, la ripresina che ciclicamente il ministro dell’Economia racconta, non riguarda le famiglie che vivono pesantemente il peso della crisi.
Nel frattempo Massimino D’Alema, che nella direzione del Pd ha detto “non dobbiamo aprire una polemica con il partito socialista europeo, che soffre di una debolezza di cui noi siamo stati partecipi”, il Pse sta tentando di ricucire lo strappo offrendo un incarico prestigioso al mancato mr Pesc. Intanto Massimino parteciperà al congresso del Pse il 7-8 dicembre a Praga, per l’eventuale presidenza della Feps (Foundation for european progressive studies) si è preso un po’ di tempo.
Molti interventi durante la direzione del Pd, specie di provenienti dalla Margherita, hanno ipotizzato di rompere col Pse. La questione dell’adesione al gruppo, ampiamente dibattuta nel Pd fin dalla sua accidentata nascita, non è passata inosservata tra i leader europei, ed è più che probabile che il Pd abbia pagato il prezzo della mancata promozione di D’Alema per le sceneggiate sgradevoli sull’affiliazione internazionale.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
Su questo argomento
(*) Olaf (su quelle che una volta erano ginocchia)/ripete senza sosta/ “c’è della merda che non mangerò” E.E. Cummings, Canto di Olaf grosso e contento
Tag: berlusconi, d'alema

Bella la poesia introduttiva di Cummings
Bello il video
Un gesto di riparazione da parte del Pse l’incarico a D’Alema
Una conferma della pericolosità di Berlusconi la visita in Bielorussia
Speriamo che Annozero faccia presto una serata sui viaggi berlusconi (ma dubito)
Speriamo che D’Alema trovi la sua collocazione e non si metta a gufare sul povero Bersani che è già in difficoltà di suo.
Anche a me piacerebbe un pò di attenzione su Berlusconi internazionale e su Berlusconi economista. Ho paura che per Berlu-internazionela dovremo accontentarci del video ameno che avete linkato.
Saluti da
Francesca
Il video più che ameno è amaro, ma torniamo al punto.
Ho appena sentito che Marrazzo ha inviato una lettera per chiedere scusa al papa. Se, come penso , c’è scritto che deve scusarlo per i suoi vizi mi chiedo. chi ha portato il paese così al baratro?
Piacerebbe anche a me sentire una puntata di Ballarò o Porta a Porta sui viaggi del capo
Si, ho sentito anche io questa cosa di Marrazzo e mi dispiace molto perchè immagino che si trova in una condizione di estremo disagio.
Però la cosa per cui basisco è che si debba chiedere scusa – beninteso fatta salva la moglie e le bambine che ha messo alla berlina – per una cosa di tipo sessuale. Mi domando se lo scandalo è il pagamento. Certo è che via via che si restringono gli spazi qui di peccati-reati ce ne saranno sempre di più. Perfino al gay pride, l’unico corteo al quale partecipo anche se sempre meno , hanno sentito la necessità di rinfacciare a Mara Carfagna (alla quale di cose da rinfacciare e ne sono pure) di aver fatto un calendario nudo come se fosse un reato.
Quanto al resto sono veramente incredula davanti al fatto che non si dica nulla di politico su Berlusconi ma solo si cercano reati (pur gravissimi anche se non provati) vecchi . Comunque adesso scopriamo che è anche un pidocchio perchè non vuole aderire alle richieste economiche di sua moglie per trenta anni.
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