Abbiamo pescato nelle mailing-list che frequentiamo abitualmente due feroci commenti sull’esclusione di D’Alema dalla leadership europea.
Da P.
Invece di mettersi a fare raffinate quanto improbabili congetture, non sarebbe meglio, molto più onestamente, prendere atto che l’Europa non conta un cazzo, che Berlusconi in Europa è un due di briscola che non conta un cazzo e che D’Alema, al netto degli intrallazzi in patria, non conta un cazzo. Prendiamo atto che Francia e Germania hanno deciso di tenersi il timone della politica europea eleggendo, tra le tante, due teste di cazzo. La mancata elezione di D’Alema è per me una buona notizia. Dopo l’asse Veltrusconi, ci mancava solo il D’Alusconi!!!
Saludos. P.
Deborah Fait
Molti ne hanno scritto e continuo a leggere su internet commenti sull’esclusione di Massimo Dalemmah dal Parlamento europeo ma lasciatemi esultare perche’ tra Dalemmah e me esiste quasi un rapporto personale visto che ne ho scritto per anni quando abbracciava Arafat, lo consolava, gli asciugava amorevolmente le lacrime di coccodrillo e la bava quando stava al Mukata, quando amoreggiava con i boss peggiori dell’OLP, di Fatah, poi di Hamas, e infine, ciliegiona sulla torta, la famosa passeggiata a Beirut a braccetto con un maggiorente di Hezbollah.
Ne ho scritto, quasi tra conati di vomito, quando lo sentivo esternare su Israele, contro Israele, a morte Israele, Israele Israele Israele l’ossessione di Dalemmah.
Ne ho scritto per anni, quando era premier, quando era ministro degli esteri, prima ancora quando era un semplice segretario di partito dall’aspetto di un barbiere e dagli occhi di ghiaccio, antipatico come i debiti.
Ricordo il suo antisemitismo portato con eleganza e menefreghismo, ricordo quanto l’ho detestato per aver rovinato, aiutato dai suoi compari della sinistra, non tutti ma tanti, l’animo degli italiani, per averlo avvelenato, per aver tollerato, con malcelata simpatia, le manifestazioni antisraeliane, antisemite fino al parossismo.
Tollerato? ma che dico, per averle appoggiate, per non aver mai detto parola, se non di simpatia e comprensione, nel vedere bruciare le bandiere del paese da lui tanto odiato, per aver assistito col sorrisetto storto del “lei non sa chi sono io” a manifestazioni romane con gentaglia disumana travestita da kamikaze, e i cartelli su Israele che “deve essere distrutto” perche’?
Ma per far posto alla palestina rossa naturalmente.
Via gli ebrei fascisti, quelli che hanno costruito un paese dal nulla, che hanno creato i kibbuzim e gli Yishuvim, sti ebreacci fascisti che hanno una tale democrazia che mai nessun israeliano , nemmeno durante gli anni del terrore, quando qui si saltava per aria, ha mai toccato un arabo israeliano che magari esultava per ognuno dei nostri morti e che spesso aiutava i terroristi.
Questi ebreacci che 65 anni fa hanno ricevuto dall’ONU un territorio che per il 65% era deserto eppure hanno detto “si, lo vogliamo, e’ casa , e’ Erez”.
E lui, il Dalemmah solo critiche e disprezzo, mai una parola di pieta’ per i morti israeliani, lui che definisce sempre “spedizioni punitive” le azioni di difesa israeliane dai terroristi e dai missili sparati in mezzo ai civili.
Lui, Dalemmah, e il suo leccamento degli arabi, il suo amore per i terroristi, la sua amicizia sfegatata per Nemer Hammad, uno dei capoccetti messi al potere da Arafat, uno che ha sempre supportato il terrorismo, uno che dopo 40 anni in Italia, mantenuto alla grande dallo Stato Italiano, ancora non conosce la lingua del paese che lo ospita e lo finanzia.
Ricordo quando Israele supplicava l’Europa e l’Italia in particolare di isolare Arafat durante la guerra del terrore dichiarata dal terrorista il 29 settembre del 2000, ricordo la tragedia di quel periodo, ricordo la morte, il sangue, le esplosioni, i pezzi di corpi di cittadini israeliani che finivano fin sui balconi delle case, ricordo i bambini torturati , ammazzati e smembrati dai coraggiosi “guerriglieri” palestinesi, ricordo il linciaggio di Ramallah, i due riservisti israeliani torturati, fatti a pezzi, i crani svuotati, pezzi di fegato ancora caldo mangiato, si avete letto bene, mangiato dagli assassini, gettati dalla finestra della stazione di polizia e infine resi poltiglia dalla folla assetata di sangue.
Sembra un fil dell’orrore? la realta’ era infinitamente peggio eppure gente come Morgantini e Dalemmah ci sputavano addosso e accusavano noi di maltrattare i coraggiosi gurriglieri palestinesi e correvano a consolare il mandante dell’orrore: Arafat.
Ricordo i politici israeliani che cercavano di arginare il sostegno dato a queste bestie immonde da molti italiani, tra cui, appunto, la peggiore di tutti, l’ineffabile Morgantini, per fortuna scomparsa, e Dalemmah che diceva col sorrisetto infame “E’ Israele il terrorista”.
Io ricordo tutto e mi viene ancora la pelle d’oca.
Ricordo tutto e faro’ in modo , scrivendo, che non sia dimenticato.
Tutto questo odio, tutto questo supporto a bestie feroci, a questi neonazisti palestinesi, non deve mai essere dimenticato perche’ i nostri morti sono stati ammazzati anche colla complicita’ di qualche politico italiano.
Non so chi siano gli eletti dal Consiglio Europeo, al posto di Dalemmah e’ stata scelta la britannica Catherine Ashton. Non si sa chi sia ma non illudiamoci, ormai l’Europa e’ in mano all’islam e dobbiamo farcene una ragione, una triste ragione.
Per Israele i prossimi mesi, forse anni, non saranno una passeggiata, a guidare gli USA abbiamo Barak Obama e i suoi inchini servili al mondo mediorientale e orientale( ma lo avete visto piegarsi ad angolo acuto davanti all’Imperatore del Giappone? Penoso. Il Presidente degli Stati Uniti col deretano per aria!).
L’Europa e’ quasi tutta in mano a chi vuole la Sharia.
Hezbollah si sta riarmando colla benedizione delle truppe dell’ONU.
Hamas si prepara alla prossima guerra riempiendosi di missili e altre armi.
Ahmadinejad esterna dall’Iran che ci vuole morti a noi sporchi e schifosi ebrei.
In Israele da gennaio ricomincera’ la distribuzione delle maschere antigas. Perche’?
Ce le hanno date nel 1991 perche’ Saddam Hussein, tra i gridolini di gioia di Arafat, aveva minacciato di gasarci.
Ce le hanno ridate nel 2000 perche’ ancora Saddam Hussein ci minacciava.
Mio nipote l’ha ricevuta dall’ospedale , al posto del talco per neonati, all’eta’ di tre giorni di vita.
Una culla intera antigas.
Adesso ce le ridanno.
Perche’?
Tra i tanti che ci vogliono morti , chi ci minaccia di piu’?
Forza fatevi sotto, noi siamo qua.
Tra le varie tragedie di Israele presenti passate e future c’e’ almeno una piccola grande gioia: Dalemmah ha perso il posto, non potra’ piu’ nuocere.
Basta.
Deborah Fait
Tag: d'alema
Questo articolo è stato pubblicato il domenica, 22 novembre 2009 alle 10:00 e classificato in Varie. È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.
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L’11 Ottobre del 2000 a Ramallah vennero LINCIATI dei soldati riservisti israeliani da parte di una folla di palestinesi scatenata; le immagini degli autori con le mani insanguinate fecero il giro del mondo in pochi giorni, ma in Italia vennero trasmesse solamente da parte dei telegiornali Mediaset. Dopo pochi giorni l’allora responsabile della RAI in Israele scrisse una lettera al più importante quotidiano palestinese spiegando come la RAI non fosse responsabile della diffusione del filmato che testimoniava quanto accaduto. Per la cronaca il signor Riccardo Cristiano lavora ancora alla RAI!!!!
Per chi volesse saperne di più sull’IGNOBILE linciaggio di due riservisti dell’esercito israeliano avvenuto l’11 Ottobre 2000 a Ramallah consigliamo questa lettura
L’appello di Riccardo Cristiano apparso sul quotidiano palestinese di Ramallah “Al Hayat Al Jadida” del 16 ottobre 2000
Chiarimenti speciali dal rappresentante italiano della rete televisiva ufficiale italiana.
Miei cari amici di Palestina, ci congratuliamo con voi e crediamo che sia nostro compito mettervi al corrente degli eventi che hanno avuto luogo a Ramallah il 12 ottobre. Una delle reti private italiane, nostra concorrente, e non la rete televisiva ufficiale italiana RAI, ha ripreso gli eventi; quella rete ha filmato gli eventi. In seguito la televisione israeliana ha mandato in onda le immagini così come erano state riprese dalla rete italiana e in questo modo l’impressione del pubblico è stata che noi, cioè la RAI, avessimo filmato quelle immagini.
Desideriamo sottolineare che le cose non sono andate in questo modo perché noi rispettiamo sempre e continueremo a rispettare le procedure giornalistiche dell’Autorità Palestinese per il lavoro giornalistico in Palestina e siamo attendibili per il nostro lavoro accurato.
Vi ringraziamo per la vostra fiducia e potete stare certi che questo non è il nostro modo d’agire (ossia nel senso che non lavoriamo come le altre reti televisive). Non facciamo e non faremo cose del genere.
Vi preghiamo di accettare i nostri migliori auguri.
Riccardo Cristiano
Rappresentante della rete ufficiale italiana in Palestina
Per non dimenticare. Per ricordare a coloro che amano raccontare e raccontarsi che la “favola” dei corrispondenti esteri obbligati a impegnarsi a non diffondere mai notizie che possano mettere in cattiva luce l’autorità palestinese se vogliono operare nei territori sottoposti alla sua giurisdizione sarebbe una nostra invenzione, che questa realtà è ampiamente documentata. Per ricordare che da allora niente è cambiato, e i fatti sono qui a dimostrarlo.
Colgo l’occasione per alcune annotazioni sul testo dell’ineffabile Riccardo Cristiano: nella sua prima comunicazione dopo il linciaggio di Ramallah, esordisce congratulandosi con gli amici di Palestina: per che cosa si sta congratulando? Il bestiale linciaggio viene graziosamente chiamato “gli eventi”, così come il feroce terrorismo algerino degli anni Sessanta e l’altrettanto feroce repressione francese venivano graziosamente chiamati, sui giornali francesi dell’epoca, “les événements d’Algerie”. E infine, dopo avere ripetuto che mai e poi mai la RAI si permetterebbe di commettere una simile scorrettezza come quella di documentare un bestiale linciaggio messo in atto dagli amici di Palestina, si congeda porgendo i migliori auguri: di che cosa? Di buon proseguimento?
Barbara
Siccome noi abbiamo una stampa inconcludente crediamo che anche nel resto d’Europa sia uguale. Alcuni giornali europei hanno mostrato curricula di D’Alema con tutti i casini fatti per far cadere Prodi, poi Veltroni ecc Meglio molto meglio la signora Ashton che è almeno socialista, democratica, e attenta a tutte le minoranze.
@Anonimo
Mi permetto di dire che quanto ricordato (giustamente) fa parte della
(dis)informazione rai che è stata difesa massicciamente in piazza del popolo qualche settimana fa
quando insieme all’islamismo e al cristianesimo sparirà anche l’ebraismo, che è il capostipite del barbaro monoteismo, saremo tutti più felici!!!