Con la scusa di fare un White Christmas ripulito da macchie di colore un comune della Padania profonda ha iniziato una campagna che a molti appare chiaramente xenofoba. Suscitando molte reazioni.
Articolo di Cecilia Calamani da Cronache Laiche
http://www.cronachelaiche.it/2009/11/la-lega-da-la-caccia-ai-clandestini-in-nome-della-cristianita/
Il comune leghista di Boccaglio (Brescia) ha avviato l’operazione ‘White Christmas’ per “far piazza pulita” degli immigrati clandestini in occasione del Natale. I vigili del piccolo Comune, 7mila abitanti e 1500 stranieri, suoneranno casa per casa per chiedere il permesso di soggiorno a 400 extracomunitari. E a quelli che non avranno avviato le pratiche per il rinnovo del permesso, nel caso sia scaduto, verrà revocata la residenza d’ufficio.
L’ideatore dell’operazione, l’assessore alla Sicurezza Claudio Abiendi (Lega) dichiara: “Per me il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità“. Ancor più incisive le motivazioni del sindaco leghista, Franco Claretti: “Da noi non c’è criminalità, vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia“.
Tradizioni cristiane e intolleranza xenofoba continuano a mescolarsi nel Nord leghista, in un crescendo di azioni volte ad affermare il predominio di una razza e di una religione. Dopo la sentenza della Corte europea sui crocifissi, che ha scatenato nelle amministrazioni leghiste le più fantasiose (e ridicole) reazioni – quali multare chi oserà togliere il simbolo di Cristo dalle scuole pubbliche - ora il piccolo Comune del bresciano rievoca vecchi fantasmi di pulizia etnica, evidentemente mai sopiti nella parte più retriva della popolazione italiana.
“Fare pulizia”: questi i termini utilizzati senza alcuna remora nei confronti degli immigrati.
L’immigrato, evidentemente, è ‘sporco’ per definizione. E il Natale (’White Christmas’) – la festa cristiana per eccellenza – è ‘bianco’, e non per la neve, ma per il colore della pelle di chi lo festeggia.
In questo disgustoso scenario razzista, che fa della religione un’ulteriore arma di lotta etnica, ci si chiede cosa farà la Chiesa cattolica. Si scaglierà contro una parte politica che, attualmente al Governo, le serve su un piatto d’argento i diritti (vedi legge sul biotestamento) e le finanze (vedi la destinazione di gran parte dell’8 per mille statale) dei cittadini? O affermerà con forza a gran voce i suoi principi di accoglienza e solidarietà verso i deboli, gli sfruttati e gli oppressi?
Al momento tace, e questa è già un’eloquente risposta.
Tag: voto agli immigrati, xenofobia

Verrebbe da dire: niente di nuovo sotto il cielo della chiesa cattolica
Una religione inventata come la cattolica può consentirsi di interpretarla come meglio crede. Magari qualcuno ricordi al sindaco che la famiglia di Betlem era fatta di ebrei mediorientali e i re Magi, pur se ricchi, erano arabi e uno addirittura nero.
Saluti a Tiziana
Il nome dato a questa operazione è vergognoso, tuttavia paragonare alla pulizia etnica un’operazione che come obiettivo ha semplicemente quello espellere i clandestini mi sembra a dir poco assurdo.