Mentre in Olanda gli estremisti islamisti cercano di gettare le basi per trasformare l’Europa in Eurabia, c’è anche chi lavora con coraggio e determinazione per superare ostilità e barriere religiose e culturali. Ce lo segnala la nostra cortese lettrice Aviva De Benedetti.
Tra pragmatismo e sogno
Nel 2004 un fanatico musulmano uccise Theo Van Gogh, autore di un film di denuncia sulle condizioni delle donne nelle società islamiche. L’assassino lasciò sul corpo del regista un biglietto di minacce con una macabra lista di persone da eliminare. Tra l’altro i nomi di Job Cohen, allora già sindaco di Amsterdam, e Ahmed Aboutaleb il suo consigliere per l’Educazione e l’Integrazione.
Nonostante le minacce i due continuano il loro impegno per costruire una società multiculturale fondata sul dialogo. Nei giorni che seguirono all’assassinio di Van Gogh che videro incendi di moschee e chiese, grazie al duo Amsterdam tenne.
Job Cohen, riconfermato sindaco, è il secondo classificato ai World Major Award, la classifica annuale in cui vengono nominati i migliori sindaci del mondo. Il Time lo considera un eroe europeo, grazie alla sua capacità di gestire una città come Amsterdam che con 170 nazionalità diverse su 750mila abitanti, è il simbolo del mosaico etnico dell’Olanda. Sembra che oggi ad Amsterdam ebrei, omosessuali, donne e arabi possono camminare tranquilli per le strade. Nel frattempo Ahmed Aboutaleb è diventato sindaco di Rotterdam, la città con il più grande porto d’Europa e che, entro il 2020, sarà abitata per più della metà di cittadini non olandesi. Aboutaleb è arrivato in Olanda nel 1976 dal Marocco. Si considera una cerniera tra gli arabi e gli autoctoni che, grazie alla sua attività, spera di persuadere ad una pacifica integrazione. I due sindaci, Cohen e Aboutaleb, non intendono farsi fermare dalle minacce dei fanatici. Tutti e due hanno una religione di appartenenza vissuta però rigidamente nel privato. Anche se entrambi non nascondono che si muovono su un terreno minato, provano attraverso il pragmatismo a realizzare il sogno di una società multiculturale, aperta e tollerante.
Aviva De Benedetti, www.nogod.it
