Gheddafi e il crocifisso.

Un nostro cortese visitatore ci ha segnalato questa curiosa estrenazione del colonnello Gheddafi in occasione della sua visita a Roma per partecipare al vertice della FAO.

Gentile Redazione,
da vostro leale, affezionato lettore,vorrei sottolineare qualcosa che sembra essere sfuggito al giudizio inquisitorio dei nostri politici/ neo-crociati appartenenti alle truppe cammellate Vaticaliane. Nonche` all’ alta gerarchia ecclesiastica. Dopo tutto il putiferio dei giorni scorsi, riguardo la sentenza della corte Europea sulla rimozione del crocifisso dalle aule scolastiche; nessuno dei moderni paladini di Cristo ha avuto il fegato di ribattere le affermazioni sull’immagine del cristianesimo, durante il festino del cadaverico Colonnello Gheddafi a Roma che, dopo aver cercato di convertire all’ islam le cristianissime duecento hostess taglia 60-90-60 invitate per l’occasione, proclamando la superiorita` della sua “ religione” su tutte le altre, ha dichiarato che il Cristo crocefisso era nient’altro che un sosia di quello originale. La notizia riportata da Repubblica e Corriere della Sera, al mattino del 16 novembre 2009, e` stata poi modificata ed alterata nel corso della giornata. Vorrei sapere dove e` andato a finire l’ardore, come quello dimostrato dal nostro “ ministro/caricatura della Difesa” che il 4 novembre su Rai 1 alla Vita in diretta si e` fatto venire un attacco di bile durante la sua accanita filippica in difesa delle radici cristiane della nostra Europa.O quella del nostro Presidente del consiglio, che con il suo sorriso ebete e il capello trapiantato tinto, sembra essere il compagno di merende del colonnello libico.

Un libero pensatore

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