Al vertice della FAO ipocriti e bugiardi.

Ieri c’è stata solo una passerella di soubrettine della politica internazionale (Gheddafi, Berlusconi, ecc.) e ballerine di chorus line, senza primedonne, a parte il papa che arricchisce la sua presenza con un minestrone di aria fritta e la bugia più clamorosa del vertice, vale a dire che la fame non dipende dalla crescita demograficale e che le risorse del pianeta possono nutrire tutti. E’ questa la più grave e destabilizzante menzogna che apre la strada alla crescita senza fine delle popolazioni affamate, delle malattie, delle guerre, delle rivoluzioni e della fuga di milioni di disgraziati dai paesi di desolazione e morte. E nemmeno una parola per avviare una seria politica di denatalizzazione che non faccia nascere milioni di bambini per poi farli morire di fame, ma solo generici impegni per rimuovere le cause della fame e della povertà senza mai pronunciare le fatidiche parole “controllo delle nascite”.

Dal Corriere della Sera LEGGI

Il vertice Fao di Roma è arrivato al termine. I partecipanti hanno approvato per acclamazione una dichiarazione finale sulla sicurezza alimentare che cita fra gli obiettivi il dimezzamento della povertà entro il 2015. Nel testo non è previsto alcun impegno finanziario, bensì cinque azioni da mettere in campo per combattere la fame per cui si chiede ai governi di assicurare ai Paesi in via di sviluppo i fondi promessi. Nella dichiarazione di 41 paragrafi sono ripresi i cinque principi sulla food security del G8 dell’Aquila, che diventano i “Five Rome principles for sustainable food security” (il testo completo in inglese – pdf).

Alle 11.30 nella sede Fao di Roma ha preso la parola Benedetto XVI. «La Terra può nutrire tutti i suoi abitanti – ha detto nel suo discorso in francese -. Bisogna dunque vincere la lotta alla fame e alla malnutrizione». Il Papa ha parlato della «deprecabile» pratica di distruggere derrate alimentari per finalità di tipo economico e commerciale. E ha sottolineato la necessità di affrontare il problema in una prospettiva di lungo periodo con investimenti nello sviluppo rurale, infrastrutture, trasporti, diffusione di tecniche agricole appropriati. «Il cibo viene spesso considerato alla stregua di tutte le altre merci – ha poi evidenziato mettendo in risalto soprattutto lo sviluppo diseguale tra le nazioni nelle diverse parti del mondo e precisando che la fame non dipende dalla crescita demografica – e quindi vanno ripensati i meccanismi della distribuzione alimentare»

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Un Commento a “Al vertice della FAO ipocriti e bugiardi.”

  1. admin scrive:

    Commento del nostro amico Sergio :

    A cosa tende l’evoluzione del sapiens sapiens? Ovviamente al dominio incontrastato dell’uomo su tutta la terra e su tutti gli esseri viventi non umani (vedi anche Genesi).

    Secondo il papa la terra può nutrire tutti. Non chiedete, gente di poca fede: ma tutti quanti? Non siamo forse già oggi un po’ troppi (6,8 mld)? Sono domande inopportune e riprovevoli. Abbiate fiducia in Lui, il padre nostro celeste, che ci ama di amore infinito (guerre, aids, fame, terremoti, cancro, eruzioni, tsunami, asteroidi, scontri di galassie ecc.).

    Ma come staremo in nove o dieci miliardi? Non di solo pane vive l’uomo, ma anche di spazi (fisici e mentali), di bellezza, di amore ecc. Non staremo un po’ stretti, non ci pesteremo i calli, non saremo più irascibili e aggressivi vivendo come le sardine sott’olio? Già Aristotele, pensate, aveva osservato un aumento dell’aggressività nelle popolazioni di ratti parallelamente al loro incremento.
    Ma forse con opportuni interventi potremo modificare il patrimonio ereditario dell’uomo per ridurne l’aggressività. Che un tale intervento sia però «naturale» è da vedere, se si considera già contro natura la procreazione assistita. E poi riducendo l’aggressività forse si estinguerà anche il genere umano (poco male per gli altri esseri viventi).

    Infine che mondo sarà una terra di dieci o quindici miliardi di uomini formiche? Era davvero questo il fine dell’evoluzione: assicurare a dieci miliardi di uomini formiche una razione – possibilmente abbondante – di riso o di pasta, nonché i servizi igienici?
    S.P.