Un nostro cortese lettore ci segnala questa surreale lamentela di un vescovo molisano.
Questa mattina, in auto, ho ascoltato durante un radiogiornale una dichiarazione di mons. Giancarlo Bregantini (vescovo di Campobasso) durante la riunione della CEI ad Assisi che mi ha lasciato assolutamente allibito. Il prelato lamentava la “secolarizzazione” della Mafia, rimpiangendo il tempo in cui nelle funzioni tenute in carcere non mancavano mai i boss. Purtroppo i giovani mafiosi (camorristi ecc.) sono sempre più “laici” e stanno abbandonando la Chiesa! Non si tratta di uno scherzo, ho trovato in rete vari riferimenti a questo intervento e del resto la scomunica dei mafiosi è stata sancita da pochi giorni.
A fronte di quest’ultimo episodio non possiamo che confermare l’assoluta impraticabilità di qualunque dialogo da parte di noi (atei/laici) con individui (cattolici/mafiosi) che riescono ad identificarsi con una simile organizzazione (Chiesa/Mafia). Se non sentono neppure la necessità di censurare certe dichiarazioni significa che la nostra Società non è più recuperabile!
Marco Bertinatti – L’ateo impertinente
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