Religione e identità nazionale.

Parte in sordina ma già infiamma la Francia un quesito a molte incognite sul tema della “identità nazionale”. A differenza dell’ Italia dove il problema dell’identità è assolutamente localistico ed è sponsorizzato da chi vorrebbe creare dal nulla una inesistente identità padana (e perchè non le identità comunali, le uniche legittimate dalla storia frastagliata del nostro paese, come la “secchia rapita” insegna ?), in Francia terra di grandeur nazionalistica il tema è affrontato in una dimensione di ben altro respiro. E con nostra grande soddisfazione nella ricerca dell’identità emerge anche il valore irrinunciabile della laicità e dell’anticlericalismo.
Roba che qui da noi si riduce solo all’imposizione del crocifisso a martellate sulla testa di tutti ritenuto simbolo nazionale di laicità in un recente e ridicolo parere del Consiglio di Stato.

Qui la fonte della notizia da La Stampa

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200911articoli/49009girata.asp

….La maggioranza dei contributi punta su elementi diciamo stagionati, ottocenteschi: terra sangue lingua. Come il sottotitolato «Quentin V»: «Essere fieri di vivere in Francia, poter votare, partecipare alla vita del Paese, alle sue collere, gioie…». C’è chi ricorre a una zuccherosa identità calcistica. O esibisce un radicalismo laico-repubblicano: «Essere francese è essere ateo e anticlericale e fiero di esserlo»….

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2 Commenti a “Religione e identità nazionale.”

  1. marcello scrive:

    La nostra identita nazionale(che non si vede mai)Nata dal 1871,mentre la francese dai carovingi.E’ una bella differenza.Il crocifisso e’ stato imposto proprio dalla mancanza di identita’ nazionale:noi non saremo mai un popolo e tanto meno una nazione,finchénon combatteremo a morte il nostro vero e atavico nemico:IL PRETE.