Diverse centinaia di laici israeliani sono scesi in piazza a Gerusalemme per protestare contro gli ebrei ultraortodossi che pretendono che il sabato, giorno di Sabbath, ogni attività lavorativa venga vietata in città. Il corteo è stato organizzato dal “Forum per una Gerusalemme libera”. LEGGI “Sono venuta qui – dice questa donna – per manifestare per la libertà di Gerusalemme. Perché Gerusalemme è di tutti, non è solo degli ultraortodossi, dei religiosi o dei laici, è di tutti. E nessuno deve imporci il modo di governare la città”. Qualche ora prima decine di ebrei ultraortodossi, che in Israele rappresentano la minoranza, avevano manifestato contro l’apertura di un parcheggio comunale e contro una fabbrica di microprocessori che il sabato fa lavorare il proprio personale. Non sono mancati momenti di tensione con la polizia. Secondo la religione ebraica lo Sabbath, che inizia il venerdì al tramonto e termina il sabato sera, è dedicato al completo riposo. Per la completezza dell’informazione va ricordato che la polizia ha represso duramete gli ultraortodossi. Si ricorda inoltre che il sindaco di Gerusalemme è un ultralaico eletto con una maggioranza schiacciante lle ultime elezioni.
Archivio di novembre 2009
Gerusalemme : la follia degli ebrei fondamentalisti contrastata dai laici.
lunedì, 30 novembre 2009I gerarchi della SS Vaticana ipocriti e bugiardi.
lunedì, 30 novembre 2009La chiesa cattolica condanna il risultato del referendum svizzero sottolineando con forza il principio “sacrosanto” della libertà religiosa, ma a Roma il Papa Re e Imperatore sponsorizza il crocifisso a martellate sulla testa di tutti, in Italia e in Europa. La chiesa cattolica condanna il risultato del referendum svizzero sottolineando con forza il principio “sacrosanto” della libertà religiosa, ma a Roma il Papa Re e Imperatore sponsorizza il crocifisso a martellate sulla testa di tutti, in Italia e in Europa. Ma la cosa paradossale è che pur di raggiungere l’obiettivo di “crocifiggere” tutti gli uffci pubblici (statali, regionali, provinciali, comunali e scolastici, nonchè tribunali, ASL, poste, stazioni, commisssariatidi PS, carabinieri, esercito, marina e aviazione) è disposto a svilire il simbolo specifico della Menzogna cattolica fino al punto di assimilarlo ai simboli storici e culturali, in altre parole politici. Come a dire che Dio e Cesare sono la stessa cosa, nè più nè meno di quanto afferma la dottrina islamica.
Fonte della notizia dal Corriere della Sera LEGGI
LA MARCIA PER IL CROCIFISSO - E il Papa ha salutato anche i partecipanti alla marcia per il crocefisso che domenica mattina hanno sfilato per le vie del centro di Roma e hanno raggiunto piazza San Pietro in tempo per assistere all’Angelus. «Saluto con affetto i pellegrini di lingua italiana, in particolare coloro che hanno preso parte alla marcia promossa dal Movimento dell’Amore Familiare per manifestare profondo amore al Crocifisso, riconoscendone il valore religioso, storico e culturale». Erano un migliaio alla manifestazione promossa dall’Associazione «Famiglia piccola Chiesa», della Parrocchia di S. Tommaso ai Cenci retta da don Stefano Tardani, ma vi hanno poi aderito numerose altre associazioni, movimenti e comunità della diocesi di Roma. Alcune persone si sono unite al corteo lungo il percorso, che ha attraversato il Tevere a partire dalla piazza della Chiesa Nuova. In testa al corteo, uno striscione con la scritta: «L’amore al Crocifisso, segno di fede e di fraternità universale, simbolo dell’arte e della cultura italiana ed europea».
29 novembre 2009
La chiesa combatte l’aids, dice il papa.
lunedì, 30 novembre 2009Ma per favore !
GIORNATA MONDIALE CONTRO L’AIDS: OCCORREREBBE VALUTARE QUALI SONO LE RESPONSABILITA’ DELLA CHIESA NELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS ANZICHE’ DIFFONDERE FRASI DI RITO E INFARCITE DI IPOCRISIA.
L’AIDS SI COMBATTE CON L’INFORMAZIONE E IL PRESERVATIVO.
Dichiarazione di Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti:
“Quello che ha detto oggi il Papa in occasione della giornata mondiale contro l’Aids ha dell’incredibile. Non comprendiamo come sia possibile sostenere che ‘la chiesa non cessa di prodigarsi per combattere l’Aids’ quando lo stesso Papa, in occasione del suo viaggio in Africa nel marzo 2009, ebbe a dire che “l’Aids non si può superare con la distribuzione dei preservativi che al contrario aumentano il problema”. Tesi antiscientifica, ispirata al credo religioso e che semmai avrà di già aggravato una situazione di emergenza della malattia che ha ucciso in Africa dai primi anni ’80 ad oggi più di 25 milioni di persone, principalmente nella zona sub-sahariana. Sono almeno 22,5 milioni le persone che vivono contagiate dal virus HIV in quella zona.
Quasi nessuno in Italia avrà il coraggio di sottolineare questa grave contraddizione vaticana che si riverbera sulla nostra classe politica con conseguenze disastrose nella società. La totale mancanza di informazione ed educazione sessuale, così come la mancata pronuncia della parola ‘preservativo’ nelle tv e nelle scuole italiane, dimostra la miseria e la studipidità che ci circonda e che permette al virus dell’Aids di diffondersi. E’ forse bene ricordare che in Italia ci sono tra le 150 e le 180.000 persone sieropositive, 22.000 persone con Aids conclamato e che fino ad oggi sono morte per il virus quasi 35.000 persone. Ovviamente non è in corso nessuna campagna nazionale sul preservativo, l’unico strumento che oltre all’informazione combatte quasi al 100% il virus.
Ci auguriamo che prima o poi venga “quantificato” il danno prodotto da proclami e tesi antiscientifiche, ispirate da un credo religioso, che alimentano la diffusione del virus dell’Aids in Africa e nel mondo. Altro che lotta all’Aids.
E’ bene ricordare tutto questo in occasione della giornata mondiale della lotta contro l’Aids, giusto per non essere complici dell’ipocrisia che sembra essere diventata la vera bibbia nel nostro paese”.
Cristianisti all’assalto del tricolore.
lunedì, 30 novembre 2009Stimolati dalla vittoria dei cristianisti svizzeri contro i minareti adesso i leghisti padani vogliono cristianizzare la bandiera nazionale con un bel crocione. Ancora una volta le religioni e i loro simboli sono al centro della lotta politica, ma invece di rispondere con l’unica arma legittima, la critica delle religioni (di tutte le religioni), della loro falsità e della loro pericolosità sociale si ricorre alle crociate. Eppure solo la critica delle religioni a livello planetario, denunciando la falsità e la pericolosità della Menzogna Globale in tutte le sue micidiali versioni, può costituire un argine all’odio che le varie fedi stimolano nei propri seguaci.
Fonte della notizia dal Corriere della Sera
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«Ancora una volta dagli svizzeri ci viene una lezione di civiltà. Il messaggio, che arriva soprattutto a noi che viviamo vicini a questa terra, è forte. Occorre un segnale forte per battere l’ideologia massonica e filoislamica che purtroppo attraversa anche le forze alleate della Lega». Lo dice Roberto Castelli, del Carroccio, aggiungendo: «Credo che la Lega Nord possa e debba nel prossimo disegno di legge di riforma costituzionale chiedere l’inserimento della croce nella bandiera italiana»
30/11/09 – Calamita cattolica
domenica, 29 novembre 2009Gesù, la Madonna e lo Spirito Santo vogliono andare in vacanza. Betlemme, propone lo Spirito Santo. Ma Gesù dice, ci siamo stati tante volte. Allora Gerusalemme. E Gesù replica anche lì siamo andati tante volte. Allora andiamo a Lourdes. E la Madonna risponde, si, si, lì non ci sono mai andata (dal film Lourdes di Jessica Hausner)
La Madonna è triste e san Giuseppe amorevolmente le si avvicina e le chiede perché sei triste? Lei non risponde e lui insiste: Maria, perché sei triste? E lei vabbè te o dico, preferivo una femminuccia (Silvio ai vertici del Pdl)
Sarà forse vero che quando l’uomo si vede con l’acqua alla gola si rivolge alla religione. E’ difficile spiegare altrimenti la decisione di Gordon Brown, in un momento così difficile per sé e per il suo partito, di porre mano all’ abolizione dell’Act of Settlement, cioè la legge approvata tre secoli fa che impedisce alla famiglia reale britannica di convertirsi al cattolicesimo pena la rinuncia al diritto di successione al trono. Sembra che stiamo parlando di pestare l’acqua nel mortaio, ma in realtà sarebbe un gran cambiamento perché la regina è capo dello Stato e capo della chiesa anglicana (guarda http://www.nessundio.net/blog/2009/11/27/3106/ ). La revisione riguarderebbe anche l’abolizione della clausola che accorda la preferenza ai maschi rispetto alle femmine (gli eredi al trono sono Charles e Andrew e i loro figli precedono la loro sorella principessa Anna che è la primogenita della regina Elisabeth). Parlamentari laburisti e conservatori concordano che l’Act of Settlement, che prevede un esplicito giuramento del monarca a non convertirsi al cattolicesimo per salire sul trono, è obsoleto e anche poco rispettoso della libertà individuale, ma la cavillosità della modifica e il disinteresse dei britannici hanno sempre consigliato di soprassedere. Del resto anche Tony Blair per convertirsi al cattolicesimo, fede di sua moglie Cherie e dei loro figlioli, ha aspettato la fine del suo mandato.
I maligni, ma spesso un po’ di cattiveria è vicina alla verità, sostengono che Brown vuole questa revisione per accostare il suo nome a qualcosa che non sia solo l’aver portato il partito laburista al minimo storico. Regalmente la regina Elisabeth tace.
In Gran Bretagna i cattolici sono 4,2 milioni contro 25 milioni di anglicani. Il gran numero di polacchi e latinoamericani immigrati per lavoro nel paese, fanno si che le chiese cattoliche siano piuttosto affollate la domenica.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
Fra i tentacoli della Piovra.
sabato, 28 novembre 2009La Holding Vaticano SpA si avvale di molteplici ramificazioni e, soprattutto in campo economico e finanziario, può contare su tre colossi : Opus Dei, Comunione e Liberazione e Legionari di Cristo. Quest’ultima, a differenza delle prime due, ha sofferto di una battuta d’arresto nella sua scalata al potere interno alla Holding per le malefatte sessuali del suo fondatore e, forse, anche di altri epigoni della Legione. Fra l’altro, mentre l’Opus Dei ha già un santo letteralmente in paradiso (Escrivà de Baraguer) e quanto a CL aspettiamo l’avvio del processo di beatificazione del fondatore Don Giussani, i poveri Legionari hanno perso ogni possibilità di fregiarsi con simili fondamentali attribuzioni. Ma le vie del Signore sono infinite e col tempo e con i soldi, che non mancano, non escludiamo che al momento opportuno si troveranno i testimoni giusti per riabilitare la figura del fondatore e dei suoi epigoni.
Qui la fonte della notizia da Front Page LEGGI
Polonia, crocifisso Vs falce e martello.
sabato, 28 novembre 2009Multe e anche galera per chi espone simboli del comunismo. Il presidente Lech Kaczynski, fondamentalista cattolico, dichiara guerra al simbolo della concorrenza ideologica. Nella gara a chi picchia più duro in nome dei propri simboli per il momento hanno vinto i cattotalibani.
Fonte della notizia Quotidiano Net LEGGI
Roma, 28 novembre 2009 - Multe, anche prigione, per possesso o acquisto di ‘simboli comunisti’: è possibile da oggi in Polonia, dove il presidente Lech Kaczynski ha firmato la legge che prevede sino a due anni di carcere per la diffusione di emblemi del passato all’ombra dell’Urss. La norma permette tuttavia l’uso dei simboli comunisti a scopi artistici, educativi e da parte dei collezionisti.
Il bando degli emblemi del periodo comunista è frutto di una iniziativa del partito all’opposizione Diritto e Giustizia, , che fa capo al fratello del presidente, Jaroslaw Kaczynski. Il centro-sinistra non si è opposto di principio alla censura del passato comunista, ma ha ampiamente criticato l’architettura della norma in questione, dichiarandola confusa e di difficile applicazione.
Tu abortirai con dolore e dovrai soffrire tre giorni in ospedale !
sabato, 28 novembre 2009Questa la decisione del ministro Sacconi che asseconda di fatto la volontà dei gerarchi vaticani di rendere difficile, se non impossibile, il ricorso alla pillola RU486 in alternativa ai ferri del chirurgo. Punire le donne che vogliono decidere sulla propria maternità, questa è la volontà dei gerarchi cattolici.
Fonte della notizia il Corriere della Sera
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Via libera all’uso della pillola abortiva Ru486, ma solo durante il ricovero in ospedale. È la sintesi del parere che il ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, ha inviato all’Aifa. Una lettera preparata dopo che la commissione Sanità del Senato aveva approvato a maggioranza il documento finale dell’indagine conoscitiva sulla RU486, chiedendo al governo di fermare la procedura di immissione in commercio del farmaco in attesa del parere tecnico del Ministero della Salute. Il ministro Sacconi, dopo aver citato la legge 194 e i pareri del Consiglio Superiore di Sanità del 2004 e del 2005, scrive al presidente dell’Aifa Sergio Pecorelli di ritenere che «la specialità Mifegyne, nota anche come pillola RU486, possa essere utilizzata per uso abortivo, in compatibilità con la legge 194, solo se l’intera procedura abortiva, e fino all’accertamento dell’avvenuta espulsione dell’embrione, sia effettuata in regime di ricovero ordinario nelle strutture sanitarie indicate dall’art. 8 della suddetta legge». «Ritengo anche necessaria – prosegue Sacconi – una specifica sorveglianza da parte del personale sanitario cui è demandata la corretta informazione sul trattamento, sui farmaci da associare, sulle metodiche alternative disponibili e sui possibili rischi del metodo, in particolare relativi alla eventuale richiesta di dimissioni anticipate della paziente». …… segue
In lista di attesa per essere lapidati.
sabato, 28 novembre 2009Dodici coppie di cittadini iraniani accusati di aver esercitato sesso libero aspettano la sentenza. Rischiano la morte per lapidazione.
La MOLTIPLICAZIONE (teocratica dei delitti e delle pene).
24 in coda per la lapidazione.
Pena di morte nella teocrazia iraniana per gli scambisti.
La polizia iraniana ha arrestato 12 coppie di scambisti per ”sesso illegale”. Lo scrive il quotidiano conservatore Jomhuri Eslami. Il gruppo di arrestati aveva creato un sito web ”Iran Zarbdari”
(Moltiplicazione in Iran) ”destinato a incoraggiare le relazioni sessuali illegali”. Se riconosciuti colpevoli di adulterio, rischiano la pena di morte. Le autorita’ di Teheran hanno interdetto l’accesso a milioni di indirizzi
internet, tra i quali molti siti politici e di opposizione.
Comunione e Liberazione, un gigante dell’imprenditoria, della finanza e della politica.
sabato, 28 novembre 2009Segnalzione pescata in una mailing list.
Sito interessante fatto da un mio amico per uno che ha scritto un libro contro Comunione e Liberazione e il suo potere monopolitistico in Lombardia:
http://www.teopol.it/petizione/
http://www.teopol.it/DeAlessandri.pdf
Ciao
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Tutti i movimenti fondamentalisti sono portatori di una ideologia totalitaristica “onnicomprensiva” che non opera alcuna distinzione di piani tra fede e politica e tende ad imporre un regime della verità all’intera collettività
Comunione e Liberazione è, notoriamente, l’unico movimento fondamentalista in Europa che ha costituito una situazione di potere monopolistico nell’ambito di una importante istituzione pubblica come la Regione Lombardia attraverso un’occupazione militare dei suoi esponenti in tutti i posti chiave della struttura dirigenziale, della sanità, degli enti, delle agenzie e delle società a capitale pubblico, costituendo, di fatto, una pericolosa situazione di potere « dominante ».
Enrico De Alessandri è nato a Milano nel 1953. Laureatosi in Scienze Politiche con il Prof. Gianfranco Miglio, è stato Direttore del Centro Regionale Emoderivati della Regione Lombardia e lavora attualmente presso l’Assessorato Sanità della stessa Regione Lombardia.
