30/10/09 – Montalto di Castro, Italia

Una storia firmata dal regista di Oggi sposi Luca Lucini, con l’inno di Mameli al femminile e l’augurio di un futuro in rosa. Ma l’ultimo spot di Calzedonia, azienda in cui lavorano 1.500 donne e che ha venduto 30 milioni di calze e collant nei primi 7 mesi del 2009, ha fatto subito discutere. Richieste di ricorso all’authority, polemiche tra sottosegretari, dubbi sull’opportunità dello sfruttamento pubblicitario dell’inno nazionale. Ma vi ricordate cosa fece Jimi Hendrix a Woodstock con quello americano? E Brian May dei Queen con quello inglese? (Magazine)

Di episodi simili ce ne sono veramente tanti, ma quello di Montalto di Castro ha raggiunto livelli che – almeno io – non credevo possibili. I fatti: il 31 marzo del 2007 otto giovani stuprano una 15enne. Il sindaco Salvatore Carai, zio di uno del branco, fa stanziare dalla giunta 40mila € per pagare la loro difesa. Anna Finocchiaro ne chiese l’allontanamento dai Ds, si prese un “talebana del cazzo” e naturalmente non ci fu espulsione dal partito. Fassino, in quel periodo segretario, ne chiese l’esclusione dalle liste per il congresso di fondazione del Pd, ma con la voce così bassa che non venne sentito. Alcune donne del Pd, neanche troppe, hanno chiesto a Carai di ritirare il suo nome dalla lista per le primarie del Pd, ma anche questa volta senza successo.
Gli otto stupratori, nel frattempo qualcuno è diventato maggiorenne, si sono detti pentiti, hanno promesso di non farlo più, è stato sospeso il processo e i ragazzi sono stati affidati ai servizi sociali. Insomma, hanno confessato che la ragazza non era consenziente. Nonostante ciò l’intero paese ha messo al bando la ragazza che, tutto sommato, si è divertita pure lei, se l’è cercata, va in giro con la minigonna, in definitiva è una facilotta.
Il caso di Montalto di Castro è la punta tagliente del disprezzo per le donne che si respira nel Paese, e certamente che a guidare questa onda di limo sia il sindaco, cioè la politica, non aiuta. Pare di essere tornati ai tempi in cui la violenza sessuale era un reato contro la morale, contro la vittima che provoca i suoi violentatori. Fino a qualche anno fa sembrava che pur se non sconfitta, questa concezione della vita fosse in diminuzione. Forse questa malattia predatoria è insita nel maschio. Forse è impossibile debellarla. Forse non è possibile frenare la natura cacciatrice dell’uomo. Sarebbe opportuno non chiudere gli occhi davanti a chi denuncia il dolore per un Paese che degrada, né respingere l’utilizzo dei farmaci così come stanno facendo paesi civilissimi come la Francia, la Spagna, il nordeuropa. Soprattutto uscire dalla poltiglia in cui grazie alle caste politico-giornalistiche siamo immersi, e lavorare ad una operazione culturale che ricordi al Paese che le donne non sono solo corpi da depredare.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Tag:

7 Commenti a “30/10/09 – Montalto di Castro, Italia”

  1. anna scrive:

    la legge che punisce lo stupro come reato contro la persona è recente, la riforma del diritto di famiglia è del 1975, questo signfica che fino al 1975 la donna sposata de facto era trattata come una minus abens, aveva più o meno gli stessi diritti di una minore, il marito poteva controllarne la posta privata, impedirle il lavoro, pretendere che si trasferisse ove esso, dio in terra, decideva di migrare, la moglie perfino poteva essere “corretta” con le mazzate.
    In Svezia dall’Ottocento e dal Novecento si attuano politiche che valorizzano le donne ed il lavoro delle donne, mense pubbliche per i bambini, asili.
    Latte e pasti garantiti per i figli e le figlie delle madri che lavorano sono la chiave di volta di molto progresso umano e civile, allora in Svezia adesso in Paesi come l’India dove privati ed associazioni volenterose hanno capito che per convincere i padri a mandare le figlie a scuola è fondamentale garantire alle bambine la mensa, il pasto gratuito.
    In Italia siamo invece ancora alla carità pelosa cattolica che insegna alle donne la ignavia, la stupida sottomissione fisica e psicologica.
    Ultimamente con i vivamaria che siedono sugli scranni del Governo come su quelli dell’Opposizione invece di andare avanti stiamo regredendo a prima degli anni 50, stiamo regerdendo alla donna fattrice smidollata del fascio.
    Moltissime donne però sono stufe e di questo orrendo clima denunciano la puzza, si spera che le giovani generazioni femminili sappiano giudicare e capire

  2. anna scrive:

    Nel Paese la combinazione di maschilismo in salsa latina ,di cattolicesimo, più l’endemica povertà di larghe fasce della popolazione più l’ignavia di un capitale e di propietà terriera ignorante e beota sono l’umus su cui crescono le male piante come l’indegno Salvatore Carai (Diesse ora PD, lista Bersani).
    E già che siamo in tema ricordiamo
    lla situazione grottesca relativa al tema aborto:
    a Milano
    Leandro Aletti , anti abortista fanatico è diventato Primario dell’Ospedale

    http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/10/30/leandro-aletti-ecco-come-si-diventa-primari-in-regione-sagrestia

    Comunque alcuni cercano di reagire e in proposito segnalo qui una prossima iniziativa a Genova, prevista per il 10 novembre, che cerca di impedire che i così detti obiettori di coscienza, nei fatti, vanifichino la già farraginosa legge 194

  3. Marcello scrive:

    Brava Tiziana,
    anche se mi sento sicuro di non avere questa mentalità, la vera tragedia è che i maschi ce l’hanno tutti.
    Forse anche io inconsapevolmente.

  4. Sofia scrive:

    Per stare al tema: il reato di stalking è praticamente inapplicabile.
    Lo stupro è di fatto impunito come questo caso e quello di Guidonia di oggi (dove il pm ha fatto scadere i tempi) . La cosa che sorprende è che quando compie un reato un romeno in genere si fa la voce grossa (è così) ma per lo stupro, guarda caso, anche il razzismo etnico decade

  5. non c'entra ma mi piace scrive:

    chanchanVenerdì, 30 Ottobre 2009
    e transeat
    la ricostruzione del transvideo ad Annozero, ma quanto durerà il transvisionismo tv?
    Per fortuna tutto è transeunte.
    Sic transeat gloria mundi

    Grasso Venerdì, 30 Ottobre 2009
    Trans condicio.

  6. Giulia scrive:

    Ho letto che il ministro Carfagna si è costituita parte civile nel processo su Sanaa. Per prima cosa mi chiedo perchè lei e non tutto il ministero, comunque bene.
    Purtroppo non ho sentito neanche una parola sua sui fatti di Mntalto, Guidonia… Perchè Carfagna non va in tv o convoca una conferenza stampa su questo?