A Roma il cambio di colore del Consiglio Comunale non cambia il sistema : sempre molti circenses, sempre meno panem e sempre più degrado. Non se ne accorge solo la nostra Tiziana Ficacci che torna spesso su questo argomento nella sua battagliera pagina
http://www.nessundio.net/tiziana2009.htm
ma anche qualcun altro.
Riceviamo e pubblichiamo :
Walter sui red carpets è sempre er mejo
Questo ho pensato quando svegliandomi, sorridendo, chiudevo l’ennesimo confronto con il centro-destra.
“La vostra è la Politica dell’immagine, dei grandi eventi, dello spettacolo infinito, dei tappeti e delle serate mondane, delle grandi opere annunciate”;
“le periferie sono abbandonate, i cittadini non vi riconoscono più, non li rappresentate, non avete un progetto culturale per loro…..”;
“Criticate Berlusconi ma voi siete peggio, vi siete dimenticati della città reale, vivete nel mondo della fiction, almeno Lui è un Grande ;
“Quando vinceremo noi cambieremo registro……”
Parole pesanti come macigni che risuonano come un refrain nell’aula Giulio Cesare. E poi comunicati, interrogazioni, conferenze stampa, manifestazioni.
E noi, il centro-sinistra a fare muro che tanto pensa a tutto Walter, a dire che tutto andava per il meglio……… come si sa i panni sporchi si lavano, se possibile, in famiglia.
E così luci della ribalta per piazza del Popolo con le sfilate di moda, la Formula 1 all’Eur, il terzo polo turistico nel 2020, Capodanno ai Fori con la Nannini, le fantasmagoriche illuminazioni futuriste e poi, la ciliegina sulla torta, la Festa del Cinema con Richard Gere e Gorge Clooney e la Canalis nazionale: è l’America ragazzi.
In fin dei conti pensavo che l’opposizione delle ragioni le avesse, che bisognava usare qualche parolaccia come programmazione, pianificazione, riequilibrare i finanziamenti, razionalizzare il sistema delle aziende ma soprattutto fare inchiesta sul come la città era cambiata dopo 15 anni di governo.
L’abbaiare del mio cane preoccupato dall’ansia da cui ero assalito mi risveglia.
Ma siamo a fine ottobre del 2009. Governa il centro-destra. Il Sindaco è Alemanno.
Mi alzo asciugandomi la fronte imperlata di un freddo sudore. Ho un’apparizione. Sorrido: è Alemanno. Si è Veltronizzato. Si affanna, si sbraccia, si scompone, è in ansia, vuole superarlo. Io continuo a sorridere e penso “sui red carpets, lo stile, la classe, la signorilità di Walter nun se batte… è sempre er mejo”.
Accademia delle Torte in Faccia
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