Palle – disse la regina – se le avessi sarei io il re !
Cosa fare domenica 25 ottobre durante le primarie del Pd? Qualcuno andrà a votare per Marino abbagliato dalla presunta laicità del politico. Io non voterò, per prima cosa perché non mi sembra serio votare per il segretario di un partito che non è il mio, potrei farlo magari per un possibile candidato premier. I tre aspiranti segretari sono l’espressione di un monolite, perché – è bene ricordare – che queste primarie non hanno consentito la candidatura di Pannella (che avrei votato volentieri) e di Grillo; e questo è grave per un partito che vuol chiamarsi democratico. I tre concorrenti non hanno detto una parola che è una sulle clamorose assenze del loro gruppo che hanno consentito il varo dello scudo fiscale, cioè il megacondono per gli evasori. Perché nel loro pestarsi ridicolmente i piedi nel banale confronto fatto alla tv di partito che neanche tutti gli iscritti conoscono, non hanno fatto cenno alla questione morale che pure li ha visti protagonisti in Campania e in Puglia. Perché non hanno espresso una idea né sull’economia né sulla giustizia, né sulla politica internazionale, né sui diritti civili. Marino, che si dichiara laico, aprirebbe sul biotestamento e sulle unioni omosessuali, ma confonde i diritti civili con la laicità. E’ probabile che Marino sia il meno coinvolto negli apparati di partito, è possibile che sia in buona fede, è credibile che sia meno provinciale, ma i buoni propositi del medico sembrano essere poca cosa per guidare un condominio, figurarsi un partito che dovrebbe opporsi a Berlusconi. I tre sono incredibilmente lontani dal mondo reale, e sembrano rappresentare bene quella classe di borghesucci che orecchiano i discorsi politicamente corretti ma mostrano la loro incoltura, per intenderci quelli che vanno a lavorare in bicicletta perché è un mezzo che non inquina ma pedalano sui marciapiedi, che amano gli animali e ti impongono le cacche dei loro fuffi perfino sugli autobus, che danno del tu alla romena ma si guardano bene dal versarle i contributi.
Ma, nessuna crisi di panico, il 25 ottobre si possono fare tante cose.
Si può andare a fare una passeggiata a Trastevere, in via della Lungaretta, e rendere omaggio alla memoria di Giuditta Tavani Arquati. La targa marmorea a lei dedicata, fu coperta con uno strato di calce dopo il Concordato del 1929 e venne recuperata solo dopo la Liberazione.
O anche partecipare alla Giornata nazionale dello sbattezzo dell’uaar, che ricorda, a distanza di dieci anni, quando la Chiesa cattolica venne obbligata dal Garante della privacy ad annotare sul registro dei battezzati la volontà di Luciano Franceschetti, allora segretario dell’uaar, di non appartenerle più. Un atto importante quello dello sbattezzo, politico e civile, che spunterebbe la pretesa della Chiesa di sostenere che il 96% degli italiani sono cattolici.
Io invece passerò una giornata allegra, perché il 25 ottobre compio gli anni e si sa, qualche regalino lo ricevi sempre e qualche dolcetto con gli amici lo mangi.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
http://www.claudiocolombo.net/Dvd/finalmentedomenica.htm
http://www.nessundio.net/giudittatavaniarquati.htm
http://www.uaar.it/news/2009/06/08/ottobre-giornata-nazionale-dello-sbattezzo/
Tag: primarie del PD

Andrò a Trastevere.
E, naturalmente, auguri!
Auguri per il compleanno,
circa le così dette primarie
trovo sempre attuali questi versi del cnatante Gaber
“La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.”
sempre circa le cd primarie
alcune istruzioni per l’uso:
Guida alle primarie del 25 ottobre
Domenica 25 ottobre si vota per le primarie del Partito Democratico. Bersani, Franceschini e Marino presenteranno una o più liste a loro collegati: ogni lista comprenderà i candidati alla composizione dell’assemblea nazionale del partito, che durante la sua prima riunione dopo le primarie eleggerà il nuovo segretario del partito. Perché l’assemblea elegga un segretario, è necessario che un candidato ottenga la maggioranza assoluta dei consensi. Qualora nessuno dei tre candidati dovesse ottenere la metà più uno dei voti dei componenti l’assemblea nazionale, si procederà a un ballottaggio tra i primi due classificati.
Dove si vota
I seggi saranno dislocati in tutti i comuni d’Italia. Nei prossimi giorni il Pd renderà noto l’elenco dei seggi elettorali, comunicando in quale seggio dovranno recarsi gli elettori, secondo il collegio elettorale di residenza.
Chi può votare
Hanno diritto di partecipare al voto tutti i cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno che, a partire dal compimento del sedicesimo anno di età, si riconoscono nella proposta politica del Partito Democratico, si impegnano a sostenerla alle elezioni e accettano di essere registrati nell’Albo pubblico delle elettrici ed elettori e versano un contributo di 2 euro. Studenti e lavoratori fuori sede sono esentati dall’obbligo di votare nel proprio collegio di residenza. Gli studenti e lavoratori, muniti di documento di riconoscimento, debbono presentarsi entro le ore 19 del 23 ottobre 2009 presso la sede provinciale del Partito Democratico, dove studiano o lavorano, e comunicare la loro decisione di votare in quella sede provinciale anziché nel seggio del luogo di residenza. Oppure, qualora impossibilitati a raggiungere la sede provinciale del PD, gli studenti e i lavoratori fuori sede, possono inviare alla Commissione provinciale per l’elezione del 25 ottobre, via fax o email, la domanda di esercizio del voto, corredata da copia del documento di riconoscimento. La Commissione provinciale, presso la quale l’interessato ha fatto richiesta deve comunicare al richiedente, entro le ore 12 del 24 ottobre, il seggio a lui assegnato per la votazione.
Come si vota
Gli elettori ricevono due schede: una celeste per le liste collegate al segretario nazionale, una rosa per le liste collegate al segretario regionale. Il voto si esprime tracciando un unico segno su una delle liste collegate ai candidati. Le liste sono bloccate: non è previsto voto di preferenza.
Per altre informazioni
Sul sito del Partito Democratico è presente una sezione speciale dedicata alle primarie, con altre informazioni utili. Inoltre, è attivo il numero 848 888800.
13 ottobre 2009
Giro il messaggio che ho trovato nella mia posta e che condivido :
Domenica ci sono le primarie del più grande partito di opposizione. Tanta
gente non è soddisfatta di come vanno le cose nel PD, ma non ha ancora
chiara una cosa: questa potrebbe essere l’ultima occasione per dare una
scossa a questo partito.
Le primarie sceglieranno il prossimo segretario e l’assemblea nazionale, che
per quattro anni dovrà rappresentare gli elettori. Qualcuno pensa che se
tanta gente non vota, per protesta, le cose nel PD cambieranno. E’ vero il
contrario: non votando ci sarà solo un risultato migliore del vincitore
predestinato, Bersani, quello che in nome del rinnovamento ha candidato
capolista Bassolino in Campania e Loiero in Calabria.
Insomma, se chi è scontento non andrà a votare vincerà ancora una volta
quella classe dirigente che, in 15 anni, non è riuscita a fare niente contro
il conflitto d’interessi di Berlusconi. Quella classe dirigente che, dopo
l’ennesima sconfitta, ha pensato a tutto tranne che a farsi da parte, e che
vincendo ancora potrà dire: “Visto? Gli elettori ci danno ragione!”. E in
quattro anni, magari, elimineranno le primarie aperte a tutti, così saranno
più sicuri di rimanere là per sempre…
Ovviamente il cambiamento non può essere rappresentato neanche dal
segretario in carica. L’unico candidato nuovo è Ignazio Marino. Che però,
dicono, non può vincere.
Intanto, non è detto: se lo andassero a votare solo la metà degli scontenti,
vincerebbe di sicuro. Ma, anche se non vince, non dimentichiamo una cosa:
l’assemblea nazionale viene eletta con il proporzionale, e il PD non è una
monarchia. Quali delegati potranno lavorare meglio per il rinnovamento? I
Bassolino e i Loiero (Bersani), i Fioroni e i Gentiloni (Franceschini),
oppure le Mina Welby e le Rosa Calipari (Marino)?
Insomma: votare Marino è il segnale più forte che si può dare ai dirigenti
per fargli capire che il PD deve cambiare; è il modo per eleggere
nell’assemblea gente che ha sicuramente le idee CHIARE sulla laicità e
sull’innovazione; e, se arriva la sorpresa, può pure portare ad aver subito
un cambiamento radicale in questo partito. Che altro serve per convincerti
ad andare a votare? O vuoi aspettare quattro anni, sperando che intanto la
situazione migliori da sola??
Per saperne di più su Ignazio Marino, vai sul suo sito o su quello dei
volontari. Se vuoi sapere dove andare a votare, prova qui. E per finire,
gira questo messaggio a tutti i tuoi amici e conoscenti, ora! Al voto
mancano poche ore.
PS ricordiamo che possono votare anche i sedicenni e gli immigrati con
permesso di soggiorno.
e già che siamo in tema cito e prelevo dal blog di Daneiele Sensi, l’anticomunitarista:
giovedì 22 ottobre 2009
Primarie Pd, Radio Padania sostiene Bersani: “Veniva a mangiare e a bere alle nostre feste”
Che Pierlugi Bersani tenda ad apparire piuttosto (troppo) moderato nei confronti della Lega, già lo sapevamo. Che addirittura arrivi ad ipotizzare, con la Lega, futuri accordi ed alleanze (qualora il Carroccio dovesse ripulirsi, per incanto, da certa retorica e da certi proponimenti), già sapevamo –ahinoi- anche questo (vista da sinistra, una Lega passata per l’Arno potrebbe al massimo ambire ad una piena legittimità politica, continuando, però, a rappresentare un’opposta visione del mondo, da contestare nei suoi stessi fondamenti). Ma che Pierluigi Bersani sia in passato andato “a mangiare e a bere” ad alcune feste della Lega Nord, ecco, questo è davvero troppo:
(clicca per ascoltare un estratto di Radio Padania)
Chissà chi era il comiziante di turno mentre il Nostro banchettava con le gagliarde camicie verdi: Borghezio, che inveiva contro le “palandrane islamiche del cazzo”? O forse Gentilini, che chiamava tutti a raccolta per andare a distruggere le moschee? Oppure Matteo Salvini, che più sottilmente dissertava su come sia “più facile scacciare i topi che non i rom”?
Il Partito democratico ha bisogno di saper dire di no alla Lega in maniera netta, senza se e senza ma. Il Partito democratico non ha bisogno di Pierluigi Bersani segretario.
Daniele Sensi
http://danielesensi.blogspot.com/2009/10/primarie-pd-radio-padania-sostiene.html
Tutto mi sarei aspettata da questo sito, ma francamente la pubblicità al Pd mi sembra veramente troppo.
Inoltre vorrei dire ad Anna che da tante istruzioni per il Pd che essere liberi è anche non votare per chi si disprezza.
Cara Anna,
la partecipazione è sicuramente una cosa importante e condivido Gaber, ma partecipare al dibattito politico non vuole per forza dire partecipare ad un progetto che non si condivide.
Come ho scritto – forse in maniera poco chiara – credo che Marino rappresenti il meno peggio, ma non vedo perchè dovrei sostenere qualcosa che- secondo me – non è l’ottimo.
Del resto le mie preferenze politiche le ho espresse chiaramente alle ultime elezioni, pur senza particolare riscontro.
A differenza di te e di tutti quelli che domenica voteranno chiudendosi un pò il naso,non ho la convinzione che la vittoria di uno o dell’altro possa cambiare un progetto – secondo me – nato male.
Tra l’altro, mi sembra di notare che chiunque si metta a “partecipare” per un partito tratta tutti quelli che la pensano diversamernte come una classe di somari.
Appena qualche mese fa mi hai dato della reazionaria panciapiena perchè non sostenevo il coraggioso Vendola , adesso dell’abulica perchè non voto alle primarie.
Non sarebbe il caso di essere più comprensivi delle idee e dei progetti degli altri pur non condividendoli?
posso intuire i motivi di sconforto e disillusione in chi non partecipa, non mi riesce d’essere d’accordo.
La canzone di Gaber mi sembra a distanza di tanto tempo una bellissima e come capita alle cose belle, succinta definizione di democrazia
vorrei scrivere di più ma sono in procinto di cercarmi la sede provinciale del PD per poter votare Marino,
al signore che si scandalizza circa eventuale presenza agit-prop del PD: personalmente non sono iscirttia ad alcun partito, mi sono limitata in passato a sostenere l’Associazione Coscioni e qualche “antica” rivista di pregio come “noi donne”
Tutto OK, sig.a Tiziana, ma per opporsi al Berlusca, chi voto?
@Giancarlo Bonini
Personalmente ho votato per i radicali alle europee e per i socialisti alle elezioni nazionali, quindi come vede non sono tra i vincenti.
Avrei preferito che alle europee in più persone avessero fatto la mia scelta e non avessero votato il Pd,che forse dalle ceneri avrebbe potuto riformarsi in modo diverso. Purtroppo il turarsi il naso non consente l’affermazione di nuovi soggetti ma la riconferma degli stessi.
Ad Anna, oggi così battagliera nella schiera del Pd, vorrei segnalare che non tentare mai di capire le ragioni dell’altro, spesso usando l’arroganza, porta all’isolamento non solo politico.
Cara Tiziana,
innanzitutto il 25 ci sara’ un pensiero per te che compierai gli anni.
Non ho ancora deciso se andare alle primarie, pero’ credo che le risatine di scherno eventualmente l’afflusso fosse molto basso mi darebbereo piu’ fastidio del fatto di andarci.
AUGURONIIIIIIIIIIII e un forte abbraccio.
A presto
FRANCESCO
@Tiziana
Più perdente di me che avevo votato Boselli!!!
Un caro saluto tra ultimi. (ma, si sa, dopo saranno i primi…)
Immagino che anche Tiziana abbia votato Boselli alle politiche.
Francamente non comprendo l’entusiasmo per queste primarie a meno che non si sia stati elettori della Dc e del Pci nel passato.
Da osservatore esterno penso sia meglio la vittoria di Bersani che quella di Franceschini , in quanto Franceschini mi sembra più legato ai poteri forti, per intenderci i giornali, e perchè vedo Bersani più collaborativo e piaccia o no, bisogna per il bene del paese parlare con la maggiornaza non stare sulle proprie
Colgo l’ocasione per augurare buon compleanno a Tiziana che tutti i giorni leggo su questo bellissimo sito.
Tiziana scrive
tre sono incredibilmente lontani dal mondo reale, e sembrano rappresentare bene quella classe di borghesucci che orecchiano i discorsi politicamente corretti ma mostrano la loro incoltura, per intenderci quelli che vanno a lavorare in bicicletta perché è un mezzo che non inquina ma pedalano sui marciapiedi, che amano gli animali e ti impongono le cacche dei loro fuffi perfino sugli autobus, che danno del tu alla romena ma si guardano bene dal versarle i contributi.
Sembrerebbe una analisi impietosa, ma è quanto di più vicino finora ho letto alla realtà.
Il dato sorprendente e assolutamente condivisibile è che questa gente se oggi non vai alle primarie ti giudica o un fascista o uno che sta sull’albero. Personalmente non accetterò più di sentire lamenti su Binetti o assenze di deputati alla Camera da parte di chi ha portato acqua al Pd. Oggi tutti a lamnetarsi dell’invadenza della Chiesa, le poche volte che qualcuno ha parlato di abolire il concordato invece di votarlo si è ridicolizzato (oppure Veltroni lo ha fatto fuori dal Pd)
Need Some Help!
3 days ago I received a phone message from 9722840600 – 972-284-0600 and was made to believe the caller was a scammer.
I decided to file a complaint with the Gulf Coast Western and complain.
Check this out… Gulf Coast Western — the oil drilling company- contacted me who I interviewed with last month – we’re calling to tell me I got the job!
Any advice or help on how I can fix the complaint – and get the job???