21/10/09 – Pagliacciate turchesi

Due casi che hanno fatto gran rumore: il primo riguarda il pedinamento del giudice Mesiano da parte di Canale 5. Il secondo riguarda l’accusa rivolta a Augias di essere stato una spia dei cecoslovacchi. Del giudice milanese abbiamo scoperto che come cittadino tifava per Prodi e che usava calzini color turchese. Del secondo sappiamo che forse ha fatto colazione con un funzionario di una ambasciata di un paese dell’est. Dopo le escort è un altro passo avanti del giornalismo di inchiesta. Continuate così cari amici combattenti, e finalmente si avvererà un sogno del ’68 e una risata vi sommergerà. (Peppino Caldarola, Mambo)

Per prima cosa vorrei dedicare una riga al turchese, che è un minerale di colore dal verde al celeste col quale si fanno dei bei monili. Parola che deriva dal francese turquoise , cioè originario della terra dei turchi. I giacimenti più ricchi della pietra si trovano in Iran da cui il colore di tante moschee. Questo per dire che i giornalisti diffondono false notizie sui pedalini del giudice che, come sa chiunque utilizzi la lavatrice, erano probabilmente dei calzini da tennis stinti da una canottiera blu. Falsità reiterata dal segretario del Pd che si è presentato con l’orrida calzetta cilestrina a bracarella dimostrando pure il suo pessimo gusto.
Allora, abbiamo appurato che dei tre candidati alla segreteria Pd, Franceschini è da cassare per la sua mancanza di stile, poca serietà, eccesso di deriva pagliaccesca. Bocciato, anche perché molti dei suoi sostenitori hanno dichiarato che se vincono gli altri se ne vanno, come i bulletti che si portano via il pallone quando non segnano. Poi c’è Bersani, forse potrebbe fare delle riforme, ma sarebbe inchiodato ai giochi di astuzia che D’Alema fa per non annoiarsi e che hanno immobilizzato il paese da almeno venti anni. Infine Marino che è l’unico parlamentare del centro sinistra a non avere spocchia nei confronti dei radicali, dice di essere laico ma ogni tre per due ricorda di essere cattolico. I giudizi che ho dato sui tre sono superficiali? Lo ammetto, ma ad ascoltare i tre è difficile farsi una idea di quello che hanno in mente per opporsi al premier. Eppure – sempre secondo me ovviamente – punti di debolezza Berlusconi li sta mostrando. Intanto sulla politica internazionale dove è evidente un allentamento con gli Stati Uniti proprio mentre la presidenza Obama è vicinissima, come mai prima, alla Ue. E anche in Europa, dove il presidente è sempre più distante da Merkel e Sarkozy, e con Brown non ci sono gli stessi afflati avuti con Blair. L’idea berlusconiana di porsi al centro del Mediterraneo grazie al suo pendant con la Libia, sembra essere una idea fallimentare, così come l’asse con i paesi dell’est un po’ bruciacchiato dalla competizione con la Polonia per l’elezione del presidente del Palmento europeo. Inoltre il premier comincia ad essere finalmente prigioniero del suo conflitto di interesse, la commistione tra affari politici ed economici comincia ad emergere (si pensi alla commistione rai-mediaset), così come risulta evidente la frattura fra classe dirigente e lavoratori. Mi sembra che a questi pochi punti di fiacchezza, nessuno dei tre candidati abbia proposto delle alternative, mentre hanno mostrato con dovizia di particolari i loro conflitti e le loro debolezze caratteriali.
In estrema sintesi sembra che il Pd si vada configurando, chiunque ne sia il segretario, come un partito borghese di sinistra che mantiene le distanze dal mondo reale. Dai poveracci , per intenderci la maggioranza di noi, che la mattina ci alziamo per andare a lavorare, saliamo sulla metro puzzolente, facciamo la fila alla posta, ci scontriamo con impiegati frustrati dalle stesse cose che feriscono noi e che si sfogano su altri poveracci. Ricapitolando, il Pd è la borghesia che si è impossessata della sinistra italiana e che è responsabile della fine del socialismo e della modernità. E anche della fatina di Pinocchio, quella coi capelli turchini.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

http://www.youtube.com/watch?v=DTiyHUx19tQ

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12 Commenti a “21/10/09 – Pagliacciate turchesi”

  1. Marcello scrive:

    Aggiungerei alle debolezze del premier anche la visita precipitosa a Putin con conseguente incontro con Scroeder della Gazprom. Risolto? Vedremo.

    Concordo che il Pd è sinistra borghese, non credo in Marino ma andrò a sostenerlo, anche per dare una minuscola voce di dissenso ai funzionari di partito.

  2. anna scrive:

    Ai capi del PD non interssa evidentemente essere alternativa futura e governare, ma solo galleggiare e mantenre quel minimo di voti che permettono loro di restare nei propri comodi e proficui orticelli locali.
    Forse Marino fa eccezione, speriamo visto che la speranza è l’ultima a tirare le cuoia
    Le srtategie di poltica estera di solito non appassionano i cittadini
    mentre le disastrose politiche su scuola welfare e lavoro, si visto che le paghiamo in prima persona
    non capisco poi come facciano i cittadini meridionali non clienti
    di qualche camorra politica a votare per uno che è alleato dei razzisti e forcaioli leghisti, forse il sadomasochismo è bene esercitarlo sotto le lenzuola non nelle
    “gabine” (come le definisce Bossi) elettorali

  3. Sofia scrive:

    La politica internazionale ai cittadini non interessa perchè la stampa e i telegiornali hanno deciso così.
    Ritengo anche io che se si indossano calzini “a bragarella” è meglio essere cassato.

    Faccio notare che Franceschini per primo ha approvato il lodo Scalfari (evidentemente non tutti i lodii sono =) annunciato nell’autorevole Parla con me di Dandini. Da cittadino mi domando? se uno accetta di trasgredire ad un regolamento (cervellotico ok) che cosa potrebbe fare una volta eletto?

  4. Tiziana scrive:

    @ Marcello
    Ammetto di avere anche io il ragionevole dubbio di andare a mettere una croce per Marino anche se per la verità mi secca molto essere schedata dal Pd. Ad oggi non ho mai sottoscritto o votato per quella formazione e ieri ho vuto via mail un invito da Franceschini per una festa danzante all’Eur, oggi una letterina di Bersani segretario. Ci penserò
    @Anna e Sofia
    La politica internazionale si è scelto di non comunicarla, poi si resta sconvolti se muoiono i soldati in guerra, E’ però vero che ai nostri tre non interessa nemmeno se una ragazzina stuprata vede i suoi aguzzini liberi in prova, nè importa se a Napoli si muore per il freddo, nè se fare la spesa sta diventando – anche per chi non c’ha mai fatto caso – un pò più difficile.
    @Sofia
    Ho trovato un abominio scarsamente rilevato il lodo Scalfari. A questo punto non capisco perchè la Repubblica non (faccia) un partito

  5. anna scrive:

    lo scarso interesse per la politica internazionale è credo fisiologico rtanne che in casi appunto in cui muoino concittadini, gli italiani complici la cattivsa informazione pubblica e privata non seguono le vicende estere

    anche la politica italaina a quanto pare non è particoalrmente attenta, tant’è che abbiamo un Ministro per gli Esteri di rara come dire lievità e che all’Estero ultimamamente siamo assurti agli onori delle cronache per motivi non propriamente lusinghieri

    Dall’ultima slinguazzata di quasi tutti i quotidiani a favore del papa e contro i poveri Docenti della Sapienza che osarono protestare contro l’apertura dell’anno accademico da parte del pontefice non compro quasi più giornali

    mio padre leggeva il tempo a volte il corsera e a volte il giornale d’Italia,
    non ricordo un giorno della mia vita senza quotidinai perfino le foto volgari dell’ancora più volgare e fascistoide settimanale “il borghese” (anni 70) hanno un posto nel mio panteon personale
    solo in questo triste periodo la stampa tutta più o meno mi disgusta

    il primo quotidiano che ho comprato da me è stato Repubblica
    però Scalfari si sente una spanna sopra la vile terra, quasi forse quanto il papa quindi mi annoia

  6. carcanto scrive:

    Veltroni,che di tutti i suoi colleghi è il piu’ sensibile,ha fatto in tempo ad uscire di scena stanco delle beghe del suo nuovo partito da lui fondato..Franceschini mi sembra un chierichetto mezzo scemo con una voce e una cadenza da prete di oratorio..Bersani ha una faccia triste e compassionevole, Marino deve fare il medico e basta.. Ma dove cazzo vogliono andare e lottare contro uno come Berlusconi?

  7. Tiziana scrive:

    Io del Pd disprezzo, e l’ho scritto pure, il fatto che è un partito borghese.

  8. carcanto scrive:

    Io invece ti dico che hanno scocciato con la storia di queste primarie..vogliono scimmiottare gli Americani..questo è il solo unico loro programma..fare le primarie..e dopo? Siamo stanchi di chiacchiere,di giochi di corrente,dei baffetti di Dalema,del presenzialismo di Rosy in tutti i programmi tv,ah! come sono contenti di fare queste primarie..si sentono cosi di essere democratici,la base conta,il popolo degli elettori,liberi di scegliere,di contare, di contarsi,bla bla bla. e intanto il Berlusca vola dal suo amico puttaniere Putin per una rimpatriata con tanto di zinnute ballerine del ventre in qualche dacia moscovita.. Putin Berlusconi El Gheddafi uniti nel pensiero puttanesco..ma come parleranno tra loro Putin e il Cavaliere? in russo? in italiano? in inglese? vorrei proprio conoscere le loro interpreti chiappute e zinnute..

  9. anna scrive:

    @Tiziana
    la borghesia, storicamente, è stata spesso fonte di cambiamenti positivi, i mercanti, i primi borghesi, erano quelli che diffondevano notizie e idee, nel Medio Evo, ai mercanti, agli artiginai si deve anche il progeressivo ridimensionamento dei privilegi legati alla nascita, la loro influenza fu tale da far addirittura mutare le gerarchie ulrta-terrene alla chiesa cattolica, che per i mercanti che vendevano il tempo, ovvero dio, introdussero il purgatorio, sempre agli artigiani e ai mercanti-borghesi dobbiamo l’idea che non contasse il sangue ma il cervello, Dante, per quanto esso fosse un fanatico, fu esempio di questa nuova leva d’uomini.
    Nel nostro Paese però l’energia, il senso di responsabilità, la severità dei costumi che ha contraddistinto tante borghesie all’estero, purtroppo non c’è mai stata e non è mai stata incorggiata (complice eartefice di ciò proprio la chiesa cattolica). I ricchi borghesi ci portarono al fascismo, adesso ci hanno portato al leghismo e al berlusconismo, solo marginalmente frange della borghesia si sono alleate con i perdenti: le classi popolari, i contadini
    la piccola e piccolissima borghesia dura e feroce,
    la quale ultima, cui appartengo per nascita, era istintivamente reazionaria, e seguì stolidamente la grande borghesia perdendo tutto

  10. anna scrive:

    @Carcanto
    personalmente parteciperò, vincendo il sneso di inutilità, alle Primarie,
    voterò per Marino quello più presentabile e poichè nelle liberal-democrazie più o meno seire infondo vince il meno-peggio mi auguro accada così anche in questa piccola votazione anche se il mio pessimismo cafone mi dice che vincerà chi ha di più le mani in pasta e perciò
    Bersani

  11. Flora scrive:

    Sono assolutamente d’accordo con l’analisi espressa da Tiziana. Una cosa è la borghesia altro è il piccolo borghese. Ritengo in questa categoria ben inserita la classe dirigente del Pd e il partito di Repubblica che se vede uno coi calli alle mani pensa che ha la lebbra.

  12. anna scrive:

    Colannino ed Illy non sono precisamente dei poveri piccolo-borghesi con la bottega e/o lo stipendiuccio.
    L’Italia è un paese a mobilità sociale pari allo zero, è veramente tragicomico che invece di preoccuoparsene il PD ne parlicchi Montezemolo.

    Sia chiaro anche le altre liberal-democrazie hanno simili problemi, il mito del
    “se sei in gamba e lavori duro diventi qualcuno” è spesso più un mito che una realtà, chi deteine il potere socio-economico difficilemente lo molla e sono i numeri a dircelo ( vedasi statisstiche studi e testi di sociologia di Giddens et altri)

    Personalmente sento l’orgoglio di classe, provengo da quella feroce e spietata genia di piccoli allevatori che hanno popolato e popolano una parte del meridione, il fascismo, alleato del grande capitale ne ingannò una parte, illudendoli che potessero migliorare la loro condizione,

    il PCI, crollato il regime, non riuscì a capirne i bisogni e a farsene alleata, il PCI non capiì nulla e ancora non capisce nulla di quella razza di lavoratori,

    non si battè per un miglioramento nelle campagne, in particolare nel Sud, non comprese che bisognava lottare per quella larga fetta d’Italia capace ed onesta ma con risorse limitate, basti vedere la triste fine della Riforma Agraria,
    anzi in un certo senso scatenò la guerra tra poveri e poverissimi con tragici risultati:
    per isitinto, anche di conservazione, piccoli allevatori, piccoli agricoltori, piccoli artigiani divennero base elettorale della DC, se ci fosse stato un partito Socialista forte e capace, può essere che una larga parte di essi si sarebbero indirizzati ad una visione più laica e moderna del vivere sociale invece rimasero in mano alle clientele politiche vescovili
    come scritto,
    so da dove vengo, mi interessa sapere dove vado ma sopratutto come ci vado e magari anche chi mi ci manda… ho l’impressione invece che il PD come il vecchio PCI non capisca nulla nè dei suoi elettori “storici” nè dei potenziali elettori, ed anzi abbia tradito quelli storici: operai e stipendiati, ancora non sia riuscita a capire la classe medio-bassa più o meno piccolo-borghese per accogliere, invece, la visone pigra ed egoistica di una alta borghesia che come diceva Agnelli al tempo del fascio: è ministeriale per eccellenza
    e che tale classe sia e sia stata ministeriale, non suscita meravilgia alcuna,
    dato che ha fatto e fa le sue fortune escluisvamente con appalti e latronerie condotte a scapito delle pubbliche casse