Per Berlusconi “la Consulta, il Quirinale, la stampa e i magistrati sono di sinistra”. Non ha citato il Pd (F.d’E.)
Non è l’essere arrabbiati che conta, è l’essere arrabbiati per cose giuste (Philip Roth)
Diciamo che sarebbe stato molto più opportuno che il premier per contraddire Bindi le avesse dato della cogliona o della farabutta. Invece ha preferito la battuta, vecchia e già utilizzata da quell’altro volgare di Sgarbi, della Rosi più bella che intelligente. Nel salotto di Porta a Porta, l’inqualificabile padrone di casa pagato coi soldi del canone, ha taciuto all’offesa alla sua ospite come Casini Castelli e Alfano. Berlusconi è la rappresentanza plastica della stronzaggine maschile che con la sua battutaccia su Bindi si aggiunge alla schifosa immagine femminile riproposta nelle pubblicità. Con le donne che continuano a fare il bucato e a non godersi le gite coi bambini perché pensano alle macchie, che mangiano uno yogurtino piuttosto che rivolgersi al medico se hanno problemi intestinali, e che, solo loro per carità, devono stare attente a non traspirare deodorandosi ogni parte del corpo fino alla consunzione. Il femminismo ha condotto una grande rivoluzione ma le donne politicamente sono ancora troppo assenti e quelle poche che sono nei partiti, da destra a sinistra, hanno comportamenti scandalosamente inutili e punitivi nei confronti del loro genere. Sarebbe stato opportuno che ai ripetuti attacchi alla veramente bella e raccomandata Carfagna, non si fossero aggiunte comiche sguaiate, le scortesie dei manifesti del gay pride che nulla aggiungevano alla critica politica, il silenzio complice delle signore dell’opposizione. Il mondo cambia e siamo sempre lì, con i maschi che vivono di fantasie da rincretiniti sulle belle gnocche, senza considerare che le donne italiane sono più somiglianti a Rosi Bindi che a Mara Carfagna.
Pare proprio che il destino delle donne conti meno di quello degli animali. Degli asini sicuramente. Giornali e tg ci hanno raccontato la commovente storia dello zoo di Gaza vuoto dopo l’ultimo conflitto, e dove l’ingegnoso proprietario per divertire i bambini ha dipinto le strisce sugli asinelli mascherandoli da zebre. E’ probabile che da Ramat Gan, città israeliana con un ricchissimo zoo, presto arriveranno vere zebre e vere giraffe per allietare i bambini palestinesi. Ma chi alleggerirà il dolore delle donne di Gaza alle quali è stato vietato di utilizzare la bicicletta e la motoretta per spostarsi.? Però è per il loro bene, perché una donna in bicicletta può dare scandalo e le reazioni maschili potrebbero essere incontrollate, e andare in moto è pericoloso per una donna che potrebbe cadere se non cingesse alla vita il guidatore maschio, così ha detto Hamas che governa la Striscia. .
In fondo è fatto tutto per il nostro bene.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
Tag: berlusconi, bindi, hamas

Condivido pienamente che il silenzio nostro sugli insulti alle ministre berlusconiane fatto perchè donne e non perchè discutibili politicamente è una pagina vergognosa .
Nessuna «bellezza in bicicletta», o in motoretta, a Gaza. Alle donne il governo di Hamas ha proibito ufficialmente di sedersi su veicoli a due ruote. Il portavoce del governo Ehab AI-Ghsain ha spiegato il prowedimento così: «Vogliamo limitare gli incidenti anche mortali per le strade. Portare una donna in moto causa incidenti perchè è contrario alle nostre tradizioni sociali, dà un’immagine stonata». Il problema starebbe nella diffusione sempre più massiccia di scooter, più facilmente trasportabili nei tunnel del contrabbancio, tra gli abitanti della Striscia. Generalmente le donne non ne sono alla guida ma vengono trasportare dietro. Per non cadere devono abbracciare il guidatore. Mentre ogni contatto tra uomini e donne per gli integralisti dev’essere finalizzato al matrimonio.
Concordo sulla rivoluzione femminista, ma quando le donne hanno smesso di interessarsi alle altre donne? Mi sembra che la politica dei partiti le abbia distolte riportandole all’alveo di quello che una volta si chiamava angelo del focolare.
Vorrei ricordare che comunque Carfagna che ha esordito malissimo ha poi fatto sua la legge sullo stalking e molto probabilmente sosterrà la norma sull’omofobia proposta dalla Concia