La Corte Costituzionale ha giudicato illeggittimo il Lodo Alfano approvato dai parlamentari “nominati” da Berlusconi. Con il Lodo si doveva praticamente salvare il culo del Premier in vista dei processi per reati già addebitatigli. Ora c’è grande enfasi nei commenti contrapposti dei vari leader politici, e in particolare DuceSilvio attacca pesantemente il capo dello Stato. Ma fra tutti emerge per clamorosa ridicolaggine quella di Capitan Fracassa Bossi che annuncia la mobilitazione dei Galli e dichiara la guerra, forse per ripetere le imprese di Brenno che nel IV secolo a.c. scese a Roma in armi. E uno che straparla così è Ministro della Repubblica e gli danno pure retta !
Dal Corriere della Sera
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TELEFONATA A «PORTA A PORTA» – Ma le dichiarazioni di Berlusconi non terminavano con la nota di Palazzo Chigi. Con una telefonata a Porta a Porta il premier ribadiva alcuni concetti espressi in precedenza e se possibile rincarava la dose. «La Consulta non è un organo di garanzia ma un organo politico» e con il pronunciamento odierno sul lodo Alfano «si è contraddetta rispetto a quanto fece 4 anni fa» sul lodo Schifani. «Oggi – aggiungeva il premier – la Corte è occupata e dominata da 11 giudici di sinistra e 4 che non sono di sinistra. Non c’è nessuna speranza di decisioni autonome».
«In Italia abbiamo una minoranza di giudici di sinistra, una stampa di sinistra con a capo “Repubblica”, una Rai che, a parte lei signor Vespa, va contro il governo, e in più un capo dello Stato espressione della vecchia maggioranza di sinistra» proseguiva Berlusconi. «Su Napolitano – aggiungeva il premier, a proposito dei giudizi già espressi in precedenza – ho detto quello che penso: non ho nulla da modificare sulle mie dichiarazioni che potrebbero essere anche più esplicite e più dirette».
BOSSI: «PRONTI ALLA GUERRA» – Minacciosi i toni di Umberto Bossi: «Se si ferma il federalismo facciamo la guerra. Andiamo avanti, non ci piegano». E, parlando del suo incontro con Silvio Berlusconi: «Nemmeno lui vuole le elezioni anticipate. L’ho trovato forte e questo mi ha fatto molto piacere, l’ho trovato deciso a combattere».
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Personalmente credo che se si va a elezioni anticipate Berl. potrebbe arrivare ad un 90% di preferenze. Sarebbe opportuno che lui si stesse zitto e magari cambiasse consiglieri. Anche Franceschini mi sembra che abbia un pò straparlato.
Giulio C. Vallocchia scrive :
Ecco un imperdibile commento di Marco Travaglio.
“”"”
In questo momento di gioia irrefrenabile per i sinceri democratici, un pensiero
di gratitudine va al vero vincitore della giornata di ieri: Umberto Bossi. Il
vecchio Senatur, pur acciaccato, non tradisce mai. Da due giorni la Corte
costituzionale discuteva animatamente se la legge fosse uguale per tutti o solo
per qualcuno: un po’ come se un convegno di matematici dibattesse su quanto fa
2+2 e qualcuno proponesse un onorevole compromesso a 3 e mezzo. Per salvare
capra e cavoli, Palazzo Grazioli e Quirinale. Al Tappone e Al Fano si eran pure
portati a cena due ermellini. Poi avevano sguinzagliato l’Avvocatura dello
Stato, pronta a coprirsi di ridicolo pur di difendere una legge
incostituzionale. Cicchitto s’era levato il cappuccio, spettinandosi i boccoli,
per organizzare una marcia su Roma pro-impunito. Littorio Feltri chiamava a
raccolta i lettori per una colletta ai bisognosi Fininvest. Il duo comico
Pecorella & Ghedini, i Gianni e Pinotto del diritto e soprattutto del rovescio,
collezionavano un’altra figura barbina sostenendo che l’Utilizzatore Finale è un
“primus super pares”: il più alto fra i bassi. Mancava solo Giampi Tarantini,
momentaneamente ristretto, nel collegio difensivo. Insomma il pateracchio
sembrava inevitabile. Poi è entrato in scena Umberto B., che Dio lo benedica. Ha
chiamato alle armi il popolo padano, compresi galli, celti, cimbri e teutoni. A
quel punto anche qualche ponziopilato in ermellino s’è guardato allo specchio:
“Ma porc@#§%&$£! Possibile arrivare a 90 anni di onorata carriera per farsi
minacciare da uno che inneggia a Odino, brandisce fuciletti a tappo e ampolle di
acqua fetida, si pulisce il culo col Tricolore e si crede Alberto da Giussano?
Che diranno i nostri nipoti? Che scriveranno i libri di storia? Che ce la siamo
fatta sotto e abbiamo devastato la Costituzione, rinnegando tutto quel che
abbiamo studiato e insegnato per una vita, per salvare le chiappe a un
puttaniere corruttore che ne ha combinate di tutti i colori e poi è andato in
politica per farle pagare a noi?”.
L’urlo di battaglia dell’Umberto, astutamente studiato a tavolino e piazzato lì
nel momento del bisogno, ha fatto pendere la bilancia dalla parte giusta. Ha
dato coraggio ai pavidi e li ha spinti al colpo di reni. Altro che Pd: i
diversamente concordi non avevano voluto nemmeno firmare il referendum. Ma là
dove non poterono i pidini, potè l’Umberto. E’ lui il Gran Visir che congiura
contro il premier, evocato da Calderoli. Oggi come nell’ottobre del ’93, quando
fu decisivo per abrogare l’autorizzazione a procedere. Castelli, Maroni e Bossi
tuonarono a una voce contro l’“inaccettabile degenerazione dell’immunità
parlamentare… trasformata in immotivato e ingiustificato privilegio”, con
“conseguenze aberranti”, trascinandosi dietro Fini, Gasparri e La Russa che
aggiunsero sdegnati: “L’uso dell’immunità è visto dai cittadini e dai giudici
come uno strumento per sottrarsi al corso necessario della giustizia”. Nel ’94
il replay, quando Bossi, sempre in tandem con Fini, costrinse il Cainano a
ritirare il decreto Biondi che scarcerava corrotti e corruttori. Poi, a fine
anno, gli rovesciò il governo. E ora dà un contributo decisivo a smantellare il
Lodo Al Nano e a restituire il premier al suo habitat naturale: il Tribunale.
Grazie, Umberto.
(Marco Travaglio)
Giulio C.Vallocchia scrive :
Ecco come si arriva al 70% di italiani favorevoli a Berlusconi.
Vi trascrivo un commento pescato su una mailing list .
“”" Stamane ero in concessionaria per un tagliando auto.
“Casualmente” la tv era sintonizzata su canale 5 , ammiraglia mediaset :
trasmetteva un “dibattito” nel quale TUTTI i partecipanti , fra i quali la Santanchè , commentavano con veemenza contro la sentenza sul lodo.
Nessun , neppur minimo , contraddittorio.
Immancabile ventriloquio rabbioso Gasparri.
Cosa abbiano capito casalinghe o pensionati perennemente sintonizzati su quei canali ?!
ECCO COME SI COSTRUISCE IL “CONSENSO” .
Giulio C.Vallocchia scrive :
Altro commento di autore sconosciuto pescato in una mailing list
“”" Incostituzionale il lodo Alfano. Facoltativi i caroselli.
Napolitano: “Sto dalla parte della Costituzione”. Facile ora salire sul carro
del vincitore.
Bocciato il lodo Alfano. Renzo Bossi è meno solo.
Bocciato il lodo Alfano. Ad Hammamet stanno già dando aria alle stanze.
Bocciato il lodo Alfano. Le prossime grandi opere saranno soprattutto tunnel.
Bocciato il lodo Alfano. Ma senza dubbio ci riproverà il prossimo anno.
Bocciato il lodo Alfano. La notizia è talmente grossa che persino il Tg1 ha
dovuto darla.
Bocciato il lodo Alfano. Nonostante avesse dietro un Gran Maestro.
Bocciato il lodo Alfano: farla franca tornerà a essere solo una questione di soldi.
Blindata la sede di Forza Italia. Prove tecniche di detenzione.
Bonaiuti: “Sentenza politica”. Non è una sentenza, ma si porta avanti col lavoro.
(“Decisione a orologeria”. Eh sì, proprio ora che il premier cominciava ad avere
guai con la giustizia)
Prudente la reazione del Pd: “Niente elezioni anticipate”. Finalmente qualcuno
che non abbandona gli amici alla prima difficoltà.
Franceschini: “Ci aspettano giorni difficili”. Toccherà fare opposizione.
(Franceschini ha preso così male la notizia che Fini è dovuto andare a consolarlo)
Secondo Berlusconi, Rosy Bindi “ha più bellezza che intelligenza”. Devono averlo
pensato anche i giudici della Consulta mentre ascoltavano Ghedini.
Berlusconi: “Vado avanti”. Ma ora anche i processi, bello.
“Dobbiamo governare cinque anni. Altrimenti sono fottuto”.
“La Consulta è di sinistra, come i magistrati, la stampa e il Quirinale”.
Praticamente manca solo il Pd.
“Napolitano è di sinistra”. Finalmente qualcuno che glielo ricorda.
(A sentire lui, in Italia c’è così tanta gente di sinistra che non si spiega
come faccia a essere al governo)
Il premier: “Queste cose mi caricano”. Sapesse a noi!
Ghedini: “Sarà certamente riconosciuta l’estraneità di Silvio Berlusconi da
qualsiasi ipotesi di reato”. Non è granché come piano B.
Già pronto il nuovo lodo: è una lima dentro una torta.
–
Giulio C.Vallocchia scrive :
Commento di Valter Vecellio su Notizie Radicali
La situazione. Lodo Alfano: la scomposta reazione del presidente del
Consiglio. Tra scempiaggini e patetiche esibizioni rivelatrici di
incapacità e impotenza
di Valter Vecellio
E’ una reazione scomposta e patetica quella del presidente del Consiglio
immortalata dalle telecamere. L’invettiva contro tutti e tutto,
l’ennesima, rituale evocazione del complotto che si ordirebbe ai suoi
danni (e di conseguenza ai danni del paese), è qualcosa di avvilente e
sconcertante: sia che Berlusconi lo dica per cercare in qualche modo di
coprire una politica fatta di fallimenti e gravi errori; ancor più se è
convinto di quello che dice. La Corte Costituzionale ha bocciato il Lodo
Alfano basandosi su due “semplici” constatazioni: violazione
dell’articolo 138 della Costituzione, che impone di far ricorso a una
legge costituzionale e non ordinaria, come quella usata per sospendere i
processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato;
violazione dell’articolo 3 che prescrive e impone il principio di
uguaglianza. Anche a un principiante del diritto tutto ciò risulta
evidente e chiaro. Il resto è speculazione di basso conio. Non è una
novità, ma non per questo ci si deve rassegnare e va accettata.
Che il richiamo alla forma e alla sostanza della Costituzione (anche se
raramente accade) sia interpretato e visto come un qualcosa che somiglia
a un complotto ordito da poteri forti e dai “comunisti”, lo può credere,
pensare e sostenere solo chi ormai è ottenebrato, preda di un
inquietante e sconcertante delirio di (im)potenza. Non è credibile, e
anzi rivela tutta la sua meschina strumentalità, la denuncia di chi oggi
parla di sentenza politica della Corte Costituzionale; sono gli stessi
che hanno assistito per anni, compiaciuti, conniventi, partecipi e
silenziosi, a sentenze quelle sì, “politiche”, figlie legittime di
logiche partitocratiche.
Il “complotto” si arricchisce ora di una nuova entità: alla grande
stampa internazionale, ai potentati economici-finanziari alla
magistratura in blocco, e mezzo Vaticano, ora si aggiunge la Corte
Costituzionale; senza, beninteso, tralasciare il Quirinale. Il
presidente della Repubblica, infatti, viene associato al “complotto”
anche se non si comprende bene di quale colpa si sarebbe macchiato…E’
una canzone stonata, quella del presidente del Consiglio, monotona,
ripetitiva. Una volgarità estetica, prima ancora che di contenuto.
Quello che appare, quello che l’attuale inquilino di palazzo Chigi
incarna e rappresenta, sempre più corrisponde anche come contenuti e
“sostanza”.
Berlusconi non è una “vittima” della situazione, non ne è un semplice
“sfruttatore” e “fruitore”. E’ piuttosto un protagonista “attivo”; e
oggi la situazione, grazie a lui, è ulteriormente peggiorata, degradata.
Una palude: in cui si sprofonda, senza che mai se ne tocchi il fondo.
Berlusconi non ha il senso delle istituzioni, la sua azione politica è
più che mai deficitaria sul piano interno, pericolosa e ridicola sul
versante internazionale. I nodi cominciano drammaticamente a venire al
pettine. Saranno “nodi” che non sarà facile sciogliere, e anzi
richiederanno pazienza, cultura di governo, capacità, fantasia, rigore.
Qualità e doti di cui l’opposizione sembra essere sprovvista, e i
micidiali effetti di questa carenza sono sotto gli occhi di tutti.
Strapparsi le vesti e inveire come ha fatto il presidente del Consiglio
è la “cifra” di un’impotenza sostanziale che giorno dopo giorno diventa
sempre più evidente. Un’impotenza che tuttavia non gli impedirà di
(s)governare ancora per molto tempo il paese. Ce ne farà vedere ancora
tante. Purtroppo.