…della tante sceneggiate a cui assisteremo nel Parlamento Vaticaliano a mano a mano che arriveranno, nero su bianco, nei luoghi deputati le direttive decise dal vero Governo chye controlla e guida il nostro Paese, quello dei vescovi comandato dal generale-cardinale Angelo Bagnasco.
Da Notizie Radicali
articolo di Valter Vecellio
La situazione. Il presidente della CEI detta le condizioni del Vaticano. Il
governo Berlusconi risponde signorsì di Valter Vecellio
Monsignore detta le condizioni.
Come previsto, il presidente della Conferenza Episcopale Italiana Angelo
Bagnasco non ha deluso le previsioni. Meno diretto di monsignor Mariano
Crociata, più sfumato di monsignor Arrigo Miglio, monsignor Bagnasco ha
comunque parlato in modo che chi doveva intendere ha senz’altro recepito.
Monsignore ha ricordato che la ferita provocata dall’ “affaire” Boffo
sanguina ancora: “La gravità dell’attacco non può non essere ancora una
volta stigmatizzata come segno di un allarmante degrado di quel buon vivere
civile che noi tutti desideriamo e a cui tutti dobbiamo tendere”; ha avuto
cura, a scanso di equivoci, di ricordare la telefonata del pontefice, segno
di una solidarietà e di una vicinanza che qualcuno aveva messo in dubbio; ha
scandito: “Occorre che chiunque accetta di assumere un mandato politico sia
consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell’onore che
esso comporta, come anche la nostra Costituzione comporta”. Che proprio
monsignore si richiami alla Costituzione italiana fa sorridere; tuttavia è
da credere che a quelle parole le orecchie del presidente del Consiglio
avranno cominciato a ronzare più di un alveare.
Monsignore poi ha dettato le condizioni del Vaticano: NO alla
commercializzazione della pillola abortiva RU 486 recentemente decisa dall’Agenzia
Italiana del Farmaco, perché favorirebbe “una mentalità secondo cui l’aborto
stesso finisce per essere considerato un anticoncezionale”
. La CEI si
attende che l’indagine parlamentare prevista sul tema permetta di arrivare a
una “maggiore verità sugli effetti letali che il farmaco ha avuto in alcune
occasioni sulle donne che lo hanno assunto. La decisione dell’AIFA è solo
apparentemente rispettosa della libertà, in quanto annulla i diritti di una
delle parti in causa, la più indifesa: cioè della vita appena affiorata ma
già reale. E’ anche nei confronti della donna il principio della precauzione
poteva e doveva suggerire altre cautele”. Maurizio Sacconi, Eugenia
Roccella, Maurizio Gasparri, Gaetano Quagliariello, gli altri pasdaran del
partito pontificio sanno che cosa devono fare, che cosa ci si aspetta da
loro.
Per quel che riguarda il biotestamento “il lavoro compiuto al Senato è
prezioso”. Il Vaticano si augura che la Camera ora non si lasci fuorviare da
“pronunciamenti discutibili”. E sillaba: “Attendiamo una legge che possa
scongiurare nel nostro paese altre situazioni tragiche come quella di
Eluana”. Insomma: la legge da “Stato etico” non si tocca.
E il Governo prontamente si inginocchia.
Il Governo e la maggioranza che lo sostiene hanno già fatto sapere che di
essere disposti a pagare questi prezzi, in cambio di una tregua, di un
segnale di pace, sia pure temporanea. Tregua che il Vaticano concederà.
Alternative credibili a Berlusconi, attualmente non ce ne sono, questo è un
fatto. Inoltre occorrerà attendere i risultati delle elezioni
amministrative. Berlusconi giocherà la scommessa in prima persona,
consapevole della partita in gioco. Anche se in declino, anche se appannato,
è tuttavia improbabile che gli vada male, comunque così male da stroncargli
le gambe. Troppo fragili, ancora, gli avversari interni, per non parlare di
quelli esterni. Berlusconi dunque ha buone possibilità di portare a
conclusione la legislatura. Poi, certo, lo scenario delineato da monsignor
Crociata comincerà a prendere corpo, a diventare credibile e attuabile. Ad
ogni modo, per allora, si saranno pagati tutti i “pizzi” che il Vaticano
esige e impone.
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