La totale identificazione dello Stato con la religione che non dovrebbe essere pù “di Stato” si è rinnovata lunedì scorso nella Basilica di San Paolo a Roma, dove la cerimonia commemorativa dei soldati della Repubblica Italiana uccisi a Kabul, celebrata tutta all’interno di un rito cattolico, ha fatto apparire quasi dei semplici chierichetti le massime autorità dello Stato. Su questo tema abbiamo ricevuto da una nostra cortese lettrice un interessante commento che volentieri pubblichiamo.
Riceviamo dalla nostra cortese lettrice Aviva De Benedetti.
Anche questa volta i militari morti in missione non hanno avuto veri funerali di Stato. Anzi ai sei parà della divisione Folgore uccisi in Afghanistan è andata anche peggio dei loro colleghi caduti in Iraq. Come si ricorderà in quel caso le salme transitarono all’Altare della Patria prima del solenne funerale nella basilica di san Paolo fuori le mura.
Torniamo ai nostri sei paracadutisti. Dapprima hanno avuto una benedizione da parte del cappellano militare a Kabul, ancora una benedizione all’arrivo a Ciampino, un saluto da parte del presidente della Repubblica, la muta presenza dei sindaci di Roma e Ciampino e altri rappresentanti delle istituzioni. Arrivati all’ospedale militare del Celio le salme hanno trovato accoglienza nella cappella dell’ospedale accolti dal saluto di molta gente che sfilava tra suore che organizzavano le preghiere distribuendo rosari. Successivamente le salme sono state trasportate nella imponente basilica per una lunga messa alla presenza di istituzioni silenziosissime.
In altri paesi europei coinvolti nella stessa missione, ben diversa è l’accoglienza fatta ai caduti. Nell’agosto del 2008 i dieci soldati francesi morti in combattimento vennero celebrati nel cortile dell’hotel des Invalides e dopo una breve cerimonia (non messa) celebrata dal cappellano militare, i parenti e i militari ascoltarono un lungo discorso del presidente Sarkozy. In Gran Bretagna Tony Blair introdusse la lettura dei nomi dei caduti in Parlamento, i funerali sono privati anche se un saluto viene portato dalle autorità a Wootton Basset, la città dove si trova la base militare della Raf e dove arrivano le salme. Anche nella (supposta) cattolicissima Spagna i funerali dei 17 soldati morti nell’agosto del 2005, vennero celebrati nella caserma di Madrid con una brevissima messa alla presenza della famiglia reale e con un intervento del premier Zapatero. I tre soldati tedeschi morti il 2 luglio scorso, sono stati accolti in Germania con una sobria cerimonia religiosa officiata da un pastore protestante e da un prete cattolico. Anche negli Stati Uniti i funerali dei soldati vengono celebrati nelle loro città in forma privata.
Sarebbe appropriato che i funerali di Stato che si decide di riservare ai militari, fossero realmente di Stato. A Roma c’è il sacrario militare presso lo Stato maggiore della Difesa (palazzo Baracchini), e l’Altare della Patria che potrebbero accogliere le salme dei militari alla presenza delle istituzioni.
Qualunque sia l’idea che ognuno di noi ha sulle missioni militari e sull’attribuzione dei funerali di Stato, penso che sarebbe più onorevole per gli italiani e per i familiari dei caduti, che al posto di tante benedizioni e scuotere di turiboli, ci fosse un saluto del Presidente della Repubblica che rappresenta tutti gli italiani (anche se ricordiamo che l’attuale maggioranza non lo votò).
Aviva De Benedetti
Tag: funerali di stato

Pezzo indiscutibilmente interessante. Sottolinerei anche che la maggiornaza, ora così vicina alle missioni militari, durante il governo Prodi si astenne sul rifinanziamento.
D’accordissimo. Bisogna proprio piantarla con queste liturgie che di statale non hanno niente. La Repubblica deve onorare i suoi morti (al di là, certo, del pensiero che ciascuno ha sulle cosiddette “missioni” militari) con cerimonie “officiati” dai rappresentanti della Repubblica stessa, non deve delegare ai ministri di culto (qualunque esso sia) un “ufficio” che le è proprio. I luoghi ci sono, manca evidentemente la volontà.
Io credo che lo Stato dovrebbe concedere con molta oculatezza il funerale di Stato e ovviamente , va da sè, celebrarlo nei modi dovuti e che Aviva indica.
Credo che la decisione di dare così risalto ai militari deriva dal fatto che l’Italia, a differenza degli altri paesi che pure partecipano alla stessa missione, sia talmente poco chiara e confusa su questo tema che teme di aggiungere casini a decisioni incasinate, poco sincere e poco chiare.
Paradossalmente il funerale di Stato di Mike Bongiorno è stato più corretto nelle forme, giacchè dopo il funerale solenne in Duomo, gli amici (tra cui un incredibilmente sobrio premier) hanno pronunciato il loro ricordio sul sagrato.
Ho trovato paradossale che la manifestazione cosiddetta per la libertà di stampa (personalmente avrei aggiunto almeno “per un diritto all’informazione”) sia stata cassata, e magari avrei dato forza al fatto che bisogna informare su quello che succede fuori dai confini dell’Italia invece di mostrare sorpresa per i morti. Ma è un gatto che si morde la vìcosa perchè in buona sostanza i giornalisti che hanno promosso la manifestazione non danno peso a quello che succede fuori dal perimetro del loro naso
Inqualificabile l’annullamento delle (scarse) cerimonie per il 20 settembre .
Qualsiasi cosa si pensi delle missioni militari i bersaglieri che aprirono la breccia e le missioni in Afghanistan, almeno sulla carta, sono contro una teocrazia oppressiva e oscurantista.
quanti personaggi pubblici, dei quali abbiamo apprezzato, come minimo, l’ onestà imtellettuale o, se non altro, che ci hanno accattivato uno straccio di coscenza, abbiamo visto tumulare senza il prete? Non ci dimentichiamo mai che hanno provato a raccontarci che in punto di morte Gramsci ha fatto la comunione. Se la chiesa reggerà altri duemila anni è grazie e soprattutto a quei così detti laici del: volemosebbbbbene. CHI PECORA SE FA ER LUPO SE LO MAGNA.
Bellissimo articolo, documentato e serio.
Condivido in pieno il commento di Tiziana sulla stampa italiana che fa la vittima mentre non informa adeguatamente. Con stampa così Berlusconi non solo sarà premier a vita, ma IMPERATORE.
Non so di Gramsci, mi viene in mente, più vicino a noi, il funerale laico di Luciano Lama , di Sandro Pertini, di Teresa Strada…
A proposito di onestà intellettuale: perché avete censurato il mio commento?
È mancato forse l’acume per capire il sottostante della provocazione?
La realtà è questa: sono mercenari. Nient’altro.
(Per spiegare il riferimento: il motto originale recita -
MERCENARIES NEVER DIE, THEY JUST GO TO HELL TO REGROUP)
Non scrivo scemenze, conosco bene l’ambiente.
Ciùs
Giulio C. Vallocchia, curatore unico e moderatore di questo sito, risponde a Remo Williams .
Da alcuni mesi ogni articolo qui pubblicato è raggiunto da centinaia di messaggi spam reclamizzanti le più disparate medicine nonchè siti pornografici e di giochi d’azzardo.
Poichè tutti questi messaggi sono in inglese o in cirillico o in lingue sconosciute, ogni volta che mi accingo a cancellarli non sto a leggere attentamente cosa dicono, li cancello automaticamente appena vedo che non sono in italiano.
E così è stato anche del precedente messaggio di Remo Williams, che ora, essendo scritto in italiano, passa tranquillamente.
Fino ad oggi ho cancellato per sbaglio solo alcuni messaggi del tutto innocenti (e me ne scuso con gli autori) e ho censurato due messaggi conteneti frasi calunniose.
Giulio C.Vallocchia
Al di la’ delle prese di posizione politiche sull’iintervento militare come in questo caso, mi piacerebbe che in un sito come questo venisse evidenziata l’ipocrisia della chiesa che quando muore piu’ di una persona nello stesso frangente fa scendere in campo cardinali ed altri altolocati della gerarchia papalina. Questo succede anche quando in qualche paesello capita un’incidente stradale, per esempio, muoiono 3 o 4 ragazzi..e ci si mette anche il sindaco con il lutto cittadino.
Pero’ se gli stessi sventurati fossero morti a distanza di qualche giorno uno dall’altro, le grandi celebrazioni sarebbero state semplicemente svolte con qualche prete di seconda mano……Questa situazione come la chiamate???????????????