Oro, incenso e mirra in dono da DuceSilvio al Vicario di Cristo.

Diamo un’occhiata a quello che Berlusconi si prepara a regalare ai gerarchi della SS Vaticana. Si comincia con la Legge sulla tortura obbligatoria di fine vita, tanto desiderata dai discepoli del turturatore Torquemada, e poi molto altro…

Da Notizie Radicali

La situazione. Biotestamento: il baratto è ormai è ufficiale. Le tre P del “felice” incontro tra Ratzinger e Berlusconi: ragioni pratiche, politiche, di potere di Valter Vecellio

Prima “l’Osservatore Romano” con un editoriale del suo direttore garantisce che i rapporti tra Vaticano e Stato italiano sono ottimi; poi l’incontro tra Joseph Ratzinger e il sottosegretario Gianni Letta, in un “clima di evidente serenità istituzionale”; infine le parole flautate di Silvio Berlusconi a “Mattino5″. Il Cavaliere assicura che il rapporto tra il Governo e la Chiesa “si consoliderà nei prossimi mesi anche su questioni molto importanti, come il testamento biologico”. Parole che sicuramente sono state ascoltate con
compiacimento, miele per le sensibili e attente orecchie d’oltretevere. Berlusconi assicura che sarà paladino dei principi basilari di civiltà che “sono alla base della dottrina cattolica”; principi che sono “la difesa
della vita umana che è al centro del testamento biologico”; legge sulla quale, evidentemente, Berlusconi punta per “consolidare” in futuro i rapporti con la Santa Sede.

Il partito vaticano e gli zuavi pontifici alla Sacconi e alla Roccella, hanno dunque di che essere soddisfatti; ora il banco di prova sarà costituito soprattutto dal comportamento dell’opposizione. Finalmente anche
dalle parti del PD mostrano di accorgersi di quello che accade. Finalmente il segretario del PD Dario Franceschini parla di “scambio politico”. Finalmente la presidente dei senatori del PD Anna Finocchiaro sembra accorgersi che “la legge sul testamento biologico sarà il pegno che Berlusconi darà alla Santa Sede per recuperare un rapporto politico”. Finalmente la vicepresidente dei deputati del PD Marina Sereni promette che si farà di tutto per impedire che “il delicatissimo tema del testamento biologico sia usato come filo per ricucire i lacerati rapporti con parti della gerarchia ecclesiastica”.

Tra qualche giorno la commissione affari Sociali della Camera comincerà a discutere il disegno di legge sul testamento biologico. Si vedrà, allora, se alle tante parole seguiranno comportamenti concreti ; se i tanti deputati laici del centro-destra che si oppongono a questo disegno di legge retrogrado e punitivo, decideranno di intervenire, e come, in Commissione: se daranno corpo e sostanza al loro NO a questa legge, e a quello che essa rappresenta e costituisce. Una loro massiccia partecipazione contribuirebbe
non solo ad arricchire il dibattito in commissione, ma lo renderebbe «appetibile» dal punto di vista mediatico; e sarebbe più difficile per i mezzi di comunicazione ignorare quanto vi accade.

Il ministro Sacconi, da zelante pontificio quale ha scelto di essere, propone di votare a colpi di maggioranza i punti della legge inaccettabili, come quelli relativi all’alimentazione e all’idratazione obbligatoria a prescindere; e poi votare con calma in resto. E una «fretta» che ha una sola spiegazione: si vuole, in tempi rapidi portare in dono alle gerarchie ecclesiastiche il testo di legge sul testamento biologico; in questo modo, offensivo per le coscienze di tantissimi cattolici, la PdL intende farsi
perdonare stili di vita e personali comportamenti dell’attuale presidente del Consiglio: in pubblico difensore di quelle virtù e di quella morale, che privatamente in modo plateale contraddice e smentisce.

Non sono gli unici “doni”. Il Governo fa sapere che si verificherà con rigore la compatibilità della legge 194 sull’aborto con l’uso della pillola RU486; ci sono poi le nuove linee guida sulla procreazione assistita, dopo l’intervento della Corte Costituzionale; le unioni civili; i finanziamenti alle scuole private cattoliche, le esenzioni fiscali e i finanziamenti a pioggia di cui il Vaticano beneficia senza vergogna.La sintonia tra Vaticano e Berlusconi si basa su questo: potere e denaro. Vale quello che ha rilevato il professor
Michele Martelli, docente di filosofia morale all’università di Urbino e autore dell’importante “Quando Dio entra in politica”: “Alle gerarchie ecclesiastiche non importa un bel nulla se Berlusconi sia o non sia un
cattolico devoto e praticante, se sia o no pluridivorziato o si circondi, da buon edonista paganeggiante, di vallette ed attricette, se sia stato un piduista o abbia avuto guai con la giustizia. Il felice incontro tra
Ratzinger e Berlusconi ha solo ragioni pratiche, politiche, di Realpolitik”.

Sono ragioni che dureranno almeno fino alle prossime elezioni amministrative; poi la probabile implosione; e per quel tempo è possibile che qualche altro “attore” più affidabile sia spuntato.

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Un Commento a “Oro, incenso e mirra in dono da DuceSilvio al Vicario di Cristo.”

  1. luigi scrive:

    Io proprio ieri ho firmato presso il x Municipio il testamento Biologico. La legge che approveranno sarà OSCURANTISTA al massimo. Spero che le legge NON ABBIA VALORE RETROATTIVO cosi che le disposizioni che ho firmato con il testamento biologico siano valide. INCROCIO LE DITA. Luigi.