La SS Vaticana ordina :

…ora di religione cattolica obbligatoria nelle scuole di tutto il mondo ! Ringalluzziti dal totale asservimento dei politicanti italiani, i gerarchi vaticani, in pieno delirio di onnipotenza, dettano legge anche oltre i confini del nostro Paese. Con una differenza, che nei paesi seri, anche se a maggioranza cattolica, questa pretesa a tutti gli effetti “talebana” non verrà tenuta in nessuna considerazione. In Italia invece già si mobilitano i catto-talebani della politica per rendere obbligatoria l’ora di religione, nel totale disprezzo della facoltatività stabilita dal Concordato.

Qui la fonte della notizia da La Repubblica LEGGI

…..L’insegnamento dell’ora di religione nelle scuole non può essere sostituito “con lo studio del fatto religioso di natura multiconfessionale o di etica e cultura religiosa”. Lo afferma la Congregazione vaticana per l’Educazione cattolica, in una lettera inviata nel maggio scorso alle conferenze episcopali di tutto il mondo e che sta circolando in questi giorni, in vista dell’apertura dell’anno scolastico. Il documento è in antitesi rispetto alla sentenza dal Tar del Lazio che escludeva i professori di religione dagli scrutini, con questa motivazione: “Avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, dà luogo ad una precisa forma di discriminazione, dato che lo Stato italiano non assicura la possibilità per tutti i cittadini di conseguire un credito formativo nelle proprie confessioni o per chi dichiara di non professare alcuna religione, in Etica morale pubblica”…..

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14 Commenti a “La SS Vaticana ordina :”

  1. admin scrive:

    Giulio C.Vallocchia scrive :
    ricevo da un cortese lettore

    “”" Caro Giulio, leggo oggi nel Corriere l’articolo copiato qui sotto (forse l’hai già letto anche tu). l’IRC è una materia facoltativa come stabilito nel concordato del 1984 (grazie Bettino, grazie Stefania Craxi) e ribadito dalla Corte costituzionale – punto e basta. Le materie facoltative non contano un cazzo per la promozione da quando mondo è mondo.
    E invece rieccoli i corvi: si ricomincia col pretendere pari dignità per poi finire nell’obbligatorietà non dichiarata, ma effettiva (in attesa del ripristino ufficiale dell’obbligo). E puoi contarci che il gran puttaniere e Gasparri il piacere al Vaticano lo farebbero oggi stesso. E’ incredibile come imperversano in Italia il Vaticano, i preti e i loro reggicode (praticamente tutti i politici – senti ancora uno del PD contestare la continua invasione di campo della Chiesa? Non sia mai, sarebbe un suicidio).

    CITTA’ DEL VATICANO – L’insegnamento della religione deve avere lo status di disciplina scolastica. Lo afferma la Congregazione per l’educazione cattolica in una lettera inviata lo scorso 5 maggio (ma diffusa solo adesso) ai Presidenti delle Conferenze episcopali sul tema dell’insegnamento della religione. Il documento vaticano si riferisce a tutta la realtà mondiale e non solo all’Italia. «La specificità di quest’insegnamento – si legge nel testo – non fa venir meno la sua natura propria di disciplina scolastica; al contrario, il mantenimento di quello status è una condizione d’efficacia: è necessario, perciò, che l’insegnamento religioso scolastico appaia come disciplina scolastica, con la stessa esigenza di sistematicità e rigore che hanno le altre discipline».

  2. grandpa' scrive:

    Sicuramente la Gelmini sarà prontissima ad eseguire l’ordine dei preti e vedrete che imporrà lo studio della religione cattolica alla pari di tutte le altre materie. Che differnza c’è fra l’Italia cattolice i paesi integralisti musulmani ? Cambia solo il nome del dio (inventato) in cui è obbligatorio credere e te lo devono ficcare in testa fin dalle scuole elementari a colpi di crocifisso sulla zucca.

  3. ufficiostampa@partitosocialista.it scrive:

    SCUOLA: NENCINI, RICHIESTA VATICANA INACCETTABILE E IRRICEVIBILE

    ROMA, 9 SET. – “La richiesta vaticana di attribuire all’insegnamento religioso scolastico il valore di disciplina scolastica al pari delle altre, dalla matematica alla filosofia, è inaccettabile e irricevibile”.

    Lo afferma il segretario del Partito socialista, Riccardo Nencini.

    “Questa condizione, – continua il leader socialista – al di là della ulteriore pretesa di negare il diritto alla multi confessionalità, si tradurrebbe automaticamente in una discriminazione per i non credenti. C’è solo da augurarsi – conclude Nencini – che il governo, sotto pressione anche per il caso Boffo, si comporti come si addice a uno stato laico e non a una teocrazia”.

  4. vincenzivalter scrive:

    Di che cosa seguitiamo a stupirci e a meravigliarci. Quando un’ associazione di atei ed agnostici apre ai credenti (per statuto) sono convinto che il peggio del peggio è avvenuto. La crescita della sottocultura della superstizione, della suggestione e autosuggestione, del misticismo, della trascendenza e della negazione della scienza e conoscenza purtroppo è una realtà amara e spietata e la riprova ne è il tipo di governo che ABBIAMO scelto. Basterebbe un distinguo, benvengano i credenti a noi, si, ben accetti ma sono e rimangono, con nostra cura di ricordarglielo, continuamente quanto costantemente, che sono delle emerite antistoriche teste di cazzo e come tali ben vengano trattati. Chi pecora se fa il lupo se lo mangna. Il credente alle nostre manifestazioni? Si, se lavora e collabora, inteso semplicemente come fatto semplicemente folkloristico, ironico. P.S.. Senza una scuola laica la chiesa reggerà altri duemila anni. Questo la chiesa lo sa e chi dovvrebbe saperlo come reazione almeno uguale e contraria che fa?

  5. anonimo scrive:

    Scuola, Ora religione – PDCI: “Vaticano sfrutta il momento. Gelmini ricordi
    che è Ministro della Repubblica”

    Ufficio Stampa – 10 Set 2009 – 11:56

    “La Gelmini, invece di lanciare rassicurazioni oltre Tevere, ricordi che è
    un Ministro della Repubblica italiana e non un portavoce dello Stato
    Vaticano. Il Vaticano punta a sfruttare il momento: sa che il premier per
    ragioni di ‘perdonanza’ è disposto a tutto. Peccato che a rimetterci, ancora
    una volta, sarà la laicità dello Stato. Non ci stancheremo mai di dirlo: in
    uno Stato laico l’ora di religione non dovrebbe nemmeno esistere. Al limite,
    “come avviene nelle ‘nuove regolamentazioni civili’ di alcuni Paesi, si
    potrebbe prevedere l’insegnamento del fatto religioso di natura
    multiconfessionale o di etica e cultura religiosa”. La Chiesa gode già di
    privilegi incostituzionali: i finanziamenti pubblici per i propri istituti,
    l’ora di religione nella scuola pubblica e la scelta dei propri docenti a
    spese dei cittadini. Il tutto mentre la scuola pubblica vive una drammatica
    e pesante stagione di tagli finanziari e di personale”. E’ quanto afferma
    Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria nazionale del PdC

  6. Tiziana scrive:

    Non capisco però perchè il governo non è conseguente con le dichiarazioni di Gelmini. Abolissero quel tratto di concordato che vieta la religione di Stato.
    Forse almeno qualcuno reagirebbe, perchè in questi anni aver proposto tutte le ore multiconfessionali possibili e tutte le ore altrenative possibili (anche l’ora di ateismo come ha proposto l’inestimabile battutista Giulio Vallocchia che ammiro anche per il suo umorismo) invece di aver lottato per posporre l’ora di religione fuori dalle ore scoloastiche (concedendo anche la scuola e pagando bidelli e custodi extra) sarebbe stata una politica forse più oculata.

  7. admin scrive:

    Giulio C.Vallocchia scrive :

    Fra me e Tiziana è in corso da sempre una dura polemica sul problema dell’ ora alternativa.
    Nella sua inguaribile convinzione di vivere in una Republica laica normale la mia amica Tiziana insiste nel proporre piccole scappatoie che non hanno nessuna possibilità di accoglimento come quella di ” posporre l’ora di religione fuori dalle ore scoloastiche”. Ma quando mai ! L’unica possibilità concreta di contrastare l’ora di indottrinamento è quella di utilizzare la possibilità di un’ora di materie alternative. Che in questo momento e con queste maggiranza e opposizione clericali è solo una vaga e lontanissima speranza, anche se prevista dalle norme. Al solo fine di provocazione io insisto da sempre nel proporre un’ora di atesimo come ora alternativa, e l’ho spiegato bene qui http://www.nessundio.net/oradiateismo.htm e qui http://www.firmiamo.it/oradiateismoascuola . Ma Tiziana non vuol capire che l’unico modo concreto per mettere le cose a posto non è nè l’ora di “critica delle religioni” proposta da me nè le piccole scappatoie che propone lei, ma la denuncia e l’abolizione del Concordato.

  8. vincenzivalter scrive:

    Uso questo blog per una lettera aperta alla chiesa. Carissimo Natzinger, senza regime concordatario, 8°/000 e le leggi speciali a favore della scuola privata, la chiesa cattolica sopravviverebbe?

  9. dal sito dell'ucei scrive:

    “Religione a scuola, una gara degna di miglior causa”

    E’ in corso, a mio parere, una sorta di gara per essere più realisti del re in tema di ora di religione che, occorre ricordarlo, nella scuola pubblica italiana e quindi a carico di tutti, è solo quella cattolica.
    Se è fastidioso, ma comprensibile, non certo giustificabile, che a rivendicare una sorta di supremazia religiosa siano alcuni esponenti della Chiesa, è civilmente intollerabile che analoghe considerazioni vengano espresse da esponenti politici, persino componenti del Governo.
    La strumentalizzazione è facilmente rilevabile ove si tenga conto che nessuno, tanto meno coloro che con le varie sentenze stanno minando (non solo a riguardo della scuola) uno stato di cose evidentemente scricchiolante, muove guerra alla Chiesa viene semplicemente posto in rilievo che non vi è un uguale trattamento nei confronti delle altre espressioni del credere e talvolta anche del non credere. Perché non indirizzare allora gli sforzi verso una soluzione che conceda a tutti pari trattamento?

    Gadi Polacco, Consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

  10. Tiziana scrive:

    La scappatoia – e oggi dolorosamente lo vediamo – è stata quella di fornire il chicchiericcio sull’ora alttrenativa.
    Commettere errori è grave, insistere è…

  11. Tiziana scrive:

    Poi scusa Giulio, per me il Concordato va abolito infatti sinseguo col voto chiunque, anche flebilmente lo poropone. Non sono certo io a iscrivermi ad improbabili associazioni che invcece lo lasciano nello statuto. Comunque non sono inguaribilmente ingenua, sono persona che crede nelle proprie piccole convinzioni non fideiste però.

  12. vincenzivalter scrive:

    Ho avvertito una certa solidarietà tra spacciatori di oppio. Mi sono sbagliato?

  13. Goliarda scrive:

    Non definirei scappatoie quelle di Tiziana. Sono d’accordo con il comunicato sopra: diamo a tutti le stesse disponibilità, che vuol dire eliminare l’insegnamento religioso, di critica delle religioni (che vuol dire?) e ateismo. Liberi di credere o non credere, ma non è materia scolastica.

  14. vincenzivalter scrive:

    No, semplicemente non può, non deve essere, materia scolastica. C’ è già lo studio della storia universale. Diceva Dario Fo che il popolo fa la storia e i padroni la raccontano. Capire la storia? La risultante è il pensiero positivo. Pensare è progresso e civiltà il resto è religione.