3/9/09 – L’intelligenza può farci vivere meglio

Noi siamo incredibilmente fortunati per avere il privilegio di vivere per alcuni decenni su questa terra prima di morire per sempre. E noi che viviamo oggi possiamo dirci ancora più fortunati perché possiamo comprendere e apprezzare e godere l’universo come nessuno delle generazioni precedenti ha potuto fare. Abbiamo il beneficio di secoli di scoperte e progressi scientifici alle spalle. E questo da il significato alla vita. E il fatto che questa vita abbia un limite, e sia l’unica vita che abbiamo, ci rende ancora più determinati ad alzarci ogni mattina e cercare di partecipare al meraviglioso ciclo della natura. (R.Dawkins, L’illusione di Dio, Mondadori)

Forse anche tu dovresti convenire con me che in una società liberale sanzionare con attività di polizia o con giudizi morali e religiosi le diversità sessuali è segno di caduta della civiltà. (dalla lettera di P. Caldarola a D. Boffo)

L’anagrafe di Nuova Delhi riporta che nel 2008 sono nate 1004 femmine contro 1000 maschi. Un dato rivoluzionario in un paese che vede come una iattura la nascita di una bambina e pratica l’aborto selettivo. La rivista scientifica Lancet scrive che i fetocidi femminili hanno impedito la nascita di 10 milioni di bambine negli ultimi 20 anni portando l’India ad avere il peggiore rapporto tra uomini e donne. Le femmine non sono gradite nelle case indiane perché rappresentano un peso che la famiglia dovrà accollarsi attraverso la dote che servirà a trovare un marito. L’Unfpa (Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione), finanzia in quel Paese progetti che aiutano, attraverso piccoli contributi economici, ad evitare l’aborto selettivo. Ma i cambiamenti sono determinati più che per il compenso di 10.000 rupie che le famiglie ricevono quando iscrivono una bimba all’anagrafe, dalla emancipazione femminile. Per prevenire i fetocidi femminili il governo centrale proibisce che venga rivelato il sesso del nascituro attraverso l’ecografia, ma – fatta la legge trovato l’inganno -, è fiorente il business dei laboratori di ecografia clandestina. Il primo ministro Manmohan Singh, lanciando l’annuale campagna per la pianificazione delle nascite che indica come modello tre figli per donna, ha definito gli aborti selettivi una vergogna nazionale, non compatibile con la prosperità e l’istruzione crescente degli indiani.
Cambiare i modelli demografici è la più grossa scommessa per il futuro del mondo, ma è messa a rischio dagli estremisti religiosi e politici. Molto clamore ha generato uno studio allarmistico che ha decretato che nel 2050 un europeo su cinque sarà musulmano. Uno studio poco rigoroso però, perché non tiene conto di nessuna variabile. Cioè da per scontato che i flussi dalle aree cosiddette islamiche rimangano sempre sostenuti e soprattutto che le donne continuino ad avere un alto numero di figli. Sono due ipotesi che non prevedono il cambiamento. Paesi islamici, come Marocco, Pakistan, Egitto, stanno riducendo sensibilmente la dimensione della famiglia. In Iran già oggi una donna ha due bambini come in Francia o Germania. E ancora, le donne immigrate in Europa hanno meno figli e le seconde generazioni dichiarano di volerne ancora meno delle loro coetanee italiane. E questo perché la maggior parte degli immigrati assumono i modelli del paese in cui vivono, beninteso se i governi con le loro politiche non li ghettizzano, come è successo in molti paesi europei che hanno preferito la strada delle concessioni, soprattutto religiose, piuttosto che l’integrazione. Una scelta che è apparsa generosa, ma che ha creato la cosiddetta Eurabia.
Anche la disinformazione è una ghettizzazione: i media hanno (stra)parlato del ramadan gettando allarmi ingannevoli, senza però rivelarci che sono una minoranza i musulmani che si attengono rigidamente al digiuno. Leggendo alcune dichiarazioni di leghisti o ultracattolici (come sempre i gerarchi cattolici danno il loro sostegno alle cause peggiori) sembrerebbe che le strade delle nostre città siano intasate da uomini rivolti alla Mecca; forse, a Roma, ci sarà un po’ più di traffico in zona moschea (moschea che, va ricordato, è stata costruita non utilizzando i fondi dei cittadini italiani come per chiese, oratori ecc.) ed è il minimo che una città deve offrire a cittadini che contribuiscono alla crescita del Paese.
Discorso diverso è quando la demografia si pone l’obiettivo di utilizzare i nuovi nati come bombe. E’ il caso della striscia di Gaza dove sono stati sospesi da Hamas i programmi sanitari per la contraccezione e l’aborto sicuro finanziati dalle Nazioni Unite senza creare scandalo, soprattutto tra i vaticaliani*.
Come è ovvio, il sentiero dello sviluppo è lungo e complicato, ma non è il caso di aggiungere su quella strada le zeppe del pregiudizio. Perché chi emigra dal proprio paese ha, prima di tutto, una grande determinazione al cambiamento.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it – Qui i vostri COMMENTI

*Sergio Della Pergola, Israele e Palestina: la forza dei numeri, Il Mulino, € 15
Nel 1947, al momento della nascita dello Stato di Israele sancito dalla risoluzione delle Nazioni Unite, c’erano 630mila ebrei e circa la metà di arabi (musulmani e cristiani). Nel 1975 guerre e migrazioni avevano invertito il rapporto: tre milioni di ebrei, il doppio dei palestinesi. Oggi l’alta natalità degli arabi li porta alla parità: nel 2005 4milioni e ½ contro 5milioni e 234mila ebrei. Secondo uno scenario di alto incremento demografico, nel 2020 ci sarà il sorpasso con quasi 7milioni di ebrei e 8milioni e mezzo di palestinesi. Per il demografo, di origine toscana, sarebbe auspicabile lo sviluppo separato dei due Stati per ridurre l’impatto della demografia nell’alimentare il conflitto esistente (da www.direfarepensare.it)

http://www.nessundio.net/blog/2009/08/25/2450/
http://www.unfpa.org/public/

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7 Commenti a “3/9/09 – L’intelligenza può farci vivere meglio”

  1. Valerio scrive:

    Solo complimenti. Ti leggo spesso.
    P.S.
    Ti legge anche Prometeo Incatenato?

  2. Tiziana scrive:

    @Valerio
    Grazie
    Per il rest credo di si e mi lancia forti critiche. Ma per fortuna ancora non abbiamo il pensiero unico dominante (insomma9

  3. Tiziana scrive:

    il link indicato era questo http://www.nessundio.net/blog/2009/08/25/2450/

  4. giuliacu@hotmail.it scrive:

    Purtroppo non sarei così sicura sul pensiero unico, diciamo che c’è un pensiero predominante.

    La tua analisi sui cambiamenti dei modelli demografici è impeccabile, del resto si sono verificati in tutto il mondo e sarebbe sciocco e ingeneroso pensare che chi proviene da una parte di mondo ha un cervello diverso.

    Per quanto riguarda Hamas è tempo perso anche parlarne. Del resto come sintetizzi bene con vaticaliani, qui tutti, compresi gli atei sono imtrisi di cattolicesimo e dal pensiero prevalente.

  5. Angela scrive:

    Condivido tutto di questo pezzo

  6. Marcus Prometheus scrive:

    Tiziana Ficacci ha scritto:
    Cambiare i modelli demografici è la più grossa scommessa per il futuro del mondo, ma è messa a rischio dagli estremisti religiosi e politici.
    Marcus Prometheus:
    Io concordo con questo, ma Tiziana Ficacci? Se e’ cosi’ non sarebbe necessaria e cnseguente una condotta prudenziale da parte dei nostri stati? Una politica attiva di SCELTA di immigrazione non pericolosa rispetto al SUBIRE l’invasione di chi forza le frontiere per sua autonoma decisione contro le nostre leggi?

    Tiziana Ficacci:
    Molto clamore ha generato uno studio allarmistico che ha decretato che nel 2050 un europeo su cinque sarà musulmano.

    Marcus Prometheus:
    Perche’ allarmistico per la signora Ficacci?
    (qualche considerazione e’ vero, c’e’ dopo, la vedremo).
    Per me e’ allarmante, non allarmistico.

    Tiziana Ficacci:
    Uno studio poco rigoroso però, perché non tiene conto di nessuna variabile.

    Marcus Prometheus:
    Dipende dal modo di presentarlo da parte degli estensori ed anche da parte di Tiziana Ficacci.
    Infatti si tratta di una semplice giusta e normale PROIEZIONE DELLE pure TENDENZE ATTUALI.
    E’ una cosa fredda, una semplice questione di rilevazione matematica di quanto le tendenze attuali di accrescimento fanno risultare.
    SE POI chi l’ha estesa ha anche scritto che in nessun caso le cifre del 2050 non potranno essere diverse certo ha fatto dell’allarmismo invece che diffondere semplici cifre molto ma molto allarmanti.
    Basterebbe interrompere i flussi attuali ed espellere gli islamisti che predicano alle donne di chi frequenta le loro moschee di sommergerci di figli e questo ragionevole allarme potrebbe essere servito nel 2050 a non fare realizzare la proiezione in questione.
    Solo escludere questo sarebbe allarmismo, non quello che la signora Ficacci qualifica di allarmismo.
    Ma c’e’ anche una terza ipotesi otre alla prima, quella delle cifre fredde ed allarmanti ed oltre alla ipotesi 2 allarmismo ed e’ quella numero 3, altrettanto sbagliata soggettiva ed ideologica dell’allarmismo e che e’ costituita dalla voluta MINIMIZZAZIONE, che poi e’ proprio la via soggettivamente e liberamente scelta dalla signora Ficacci, nonostante che fosse partita teoricamente molto bene quando ha scritto ” Cambiare i modelli demografici è la più grossa scommessa per il futuro del mondo, ma è messa a rischio dagli estremisti religiosi e politici.”
    Infatti in queste condizioni, INVECE che un semplice effetto di estensione lineare delle tendenze attualmente in atto, niente vieta e molto invece indica che si potrebbe andare incontro addirittura ad un EFFETTO VALANGA cioe’ moltiplicatore rispetto alla semplice estensione delle linee di tendenza attuali.

    Tiziana Ficacci:
    Cioè da per scontato che i flussi dalle aree cosiddette islamiche rimangano sempre sostenuti e soprattutto che le donne continuino ad avere un alto numero di figli. Sono due ipotesi che non prevedono il cambiamento.

    Marcus Prometheus:
    Una proiezione lineare e’ una proiezione lineare, punto ebbasta.
    La si puo’ criticare come bisognosa di considerazioni integrative, convincendo che tali integrazioni servono e sono di probabile realizzaione, ma non semplicemente qualificando soggettivamente la proiezione lineare come “allarmistica”
    Ripeto, nelle avvertenze accompagnatrici si potranno elencare gli eventuali fattori che possono per il futuro FRENARE o arrestare tali tendenze magari fino ad invertirle, accanto agli altri eventuali fattori che possono ACCELLERARLE, magari fino a raddoppiarne la velocita’ o moltiplicarla per X volte fino a punti di non ritorno o disastri totali.

    Tiziana Ficacci:
    Paesi islamici, come Marocco, Pakistan, Egitto, stanno riducendo sensibilmente la dimensione della famiglia. In Iran già oggi una donna ha due bambini come in Francia o Germania. E ancora, le donne immigrate in Europa hanno meno figli e le seconde generazioni dichiarano di volerne ancora meno delle loro coetanee italiane.

    Marcus Prometheus:
    Ammettiamo che sia vero, almeno per il Marocco (per Egitto e moltissimi altri paesi mi sembra non sia cosi’) ma tutto e’ estremamente parziale ed ipotetico per il futuro.
    Insomma la signora Ficacci sta vendendo la pelle dell’orso molto prima di averlo preso e mentre sono in atto molte tendenze che possono anche far presumere che l’orso fuggira’ e non sara’ mai preso.
    Le tendenze peggiorative della situazione sono proprio la predicazione salafita estremista che fino a quando non diventa apertamente impegno pratico per il terrorismo (ed anche questo succede) non e’ assolutamente ne’ repressa ne’ contrastata con misure di alcun genere, ne’ in Italia ne’ nel resto d’Europa.
    E tale predicazione, quella dei Fratelli Mussulmani di tutt’Europa, in Italia rappresentata dalla UCOII che controllano il 95% del totale delle moschee in Italia, verte principalmente sul mantenere SEPARATE le famiglie dei mussulmani immigrati dal resto delle popolazioni ospitanti per fare in modo che quei fattori di progresso e di integrazione citati dalla signora Ficacci non abbiano ad operare, e soprattutto nel campo dei costumi femminili e della riduzione del numero dei figli.
    Risulta o non risulta alla signora Ficacci la specifica predicazione Fratelli Mussulmani UCOII in Italia ed in Europa sul numero dei figli da avere per attuare i piani di Allah e sommergerci islamizzando l’Europa?

    E questo e’ solo un fattore trascurato dalla signora Ficacci e da chi vuole minimizzare.

    Il secondo importante fattore che spinge verso un’accelerazione e’ la concessione illimitata perfino per famiglie spropositate di numero illegalmente poligamiche, di assegni sociali e benefici varii per l’allevamento dei figli in quasi tutti i paesi europei. E gli Imam dei Fratelli Mussulmani spingono ad approfittarne e spiegano come fare, e perfino come fare a frodare con identita’ plurime e nomi falsi.
    Ed i figli di Allah contenti di ubbidire agli imam e di servire Allah e prendere soldi per fare figli piuttosto che per lavorare ne approfittano.
    Avete letto o no il rapporto su cosa sono stati capaci di fare un 5% di mussulmani nell’ex paese meglio amministrato al mondo, la Svezia?
    Se queste informazioni mancano, le rimandero’.

    Tiziana Ficacci:
    E questo perché la maggior parte degli immigrati assumono i modelli del paese in cui vivono, beninteso se i governi con le loro politiche non li ghettizzano, come è successo in molti paesi europei che hanno preferito la strada delle concessioni, soprattutto religiose, piuttosto che l’integrazione. Una scelta che è apparsa generosa, ma che ha creato la cosiddetta Eurabia.

    Marcus Prometheus:
    Concordo perfettamente sulla lamentela laica della signora Ficacci per l’errore dei governi Europei che offrono concessioni comunitaristiche, contribuendo a far creare l’Eurabia, ma secondo me e’ incompleta. Manca proprio la denuncia di quanto scrivevo sopra, e cioe’ che c’e’ un piano preciso portato avanti con determinazione fanatica (e pestagggi quando non assassini delle donne figlie sorelle e mogli riottose) dalla predicazione dei Fratelli Mussulmani – Ucoii per l’islamizzazione d’Europa tramice il ventre delle mussulmane.
    La loro “resistenza” isolati in ghetti comunitaristi controllati dagli imam islamisti e’ parte essenziale del piano per mantenere il controllo dele <> donne, e mantenere altissimo il DIFFERENZIALE DI RIPRODUZIONE che dalla sottomissione femminile e dall’isolamento nei ghetti dipende.

    Tiziana Ficacci:
    Anche la disinformazione è una ghettizzazione: i media hanno (stra)parlato del ramadan gettando allarmi ingannevoli, senza però rivelarci che sono una minoranza i musulmani che si attengono rigidamente al digiuno.

    Marcus Prometheus:
    Ma carissima signora Tiziana, a noi laici non interessa moltissimo di quanti islamici in casa loro tengano o non tengano il digiuno del Ramadan, ma io invece direi che sia il caso di allarmarsi quando ai poliziotti NON islamici di Bruxelles viene proibito di mangiare O BERE perfino acqua di giorno mentre pattugliano zone ove evidentemente la sovranita’ e’ stata ceduta all’Eurabia e non c’e’ piu’ aria respirabile normale per gli INDIGENI.
    Aggiungo che sono stati vietati tutti gli arresti di ricercati e tutte le perquisizioni di islamici durante il Ramadan.
    Simili facilitazioni ovviamente non esistono per gli indigeni Belgi pagatori degli assegni familiari ai sullodati colonizzatori islamici, razza dunque superiore che ci tratta gia’ da dhimmi.
    (Fanno bene, se noi glie lo permettiamo. Bravi loro fessi noi.)

    Questi le risultano come fatti signora?
    E questi Le sembrano preoccupanti o consolanti?

    Tiziana Ficacci:
    Leggendo alcune dichiarazioni di leghisti o ultracattolici (come sempre i gerarchi cattolici danno il loro sostegno alle cause peggiori) sembrerebbe che le strade delle nostre città siano intasate da uomini rivolti alla Mecca; forse, a Roma, ci sarà un po’ più di traffico in zona moschea (moschea che, va ricordato, è stata costruita non utilizzando i fondi dei cittadini italiani come per chiese, oratori ecc.) ed è il minimo che una città deve offrire a cittadini che contribuiscono alla crescita del Paese.

    Marcus Prometheus:
    Bisognerebbe andare a vedere un po’ nel dettaglio quanto gli immigrati islamici “contribuiscano alla crescita del paese” Islamici sono tipicamnte molti ottimi pizzaioli egiziani e qualche muratore qualche operaio, nonche’ una parte dei lavoratori agricoli, ma anche gran parte degli spacciatori (magrebini) e dei disoccupati cronici nonche’ dei vu cumpra’ che campano sui falsi di griffes italiane e su evasione totale di iva e tasse sul reddito in concorrenza sleale per i commercianti indigeni vessati dal fisco.
    Davvero c’e’ qualcuno che riesce a pensare che questi islamici paghino i contributi che servono per erogare le pensioni agli italiani autoctoni che si pensionano adesso? Poi ci sono i pescatori tunisini che aiutano i pescatori siciliani a finire le risorse di un mare gia’ esaurito. Non sarebbe meglio lasciare riposare il mare?
    L’Italia come tutto il mondo e’ sovrappopolata,
    Se ci lasciassero ridurre la popolazione in pace sarebbe un gran guadagno per noi e per il mondo, ma mettere insieme un gruppo autoctono che si sta quasi dimezzando nel corso di una generazione con un altro gruppo di invasori che vuole dominare il primo con il ventre delle loro donne, che si ritiene moralmente superiore, e che ha un libro sacro che ordina di dominare il resto del mondo e possibilmente anche di odiarlo e tenersene separati senza fraternizzare, mi sembra un modo di agire suicida.

    Tiziana Ficacci:
    Discorso diverso è quando la demografia si pone l’obiettivo di utilizzare i nuovi nati come bombe. E’ il caso della striscia di Gaza dove sono stati sospesi da Hamas i programmi sanitari per la contraccezione e l’aborto sicuro finanziati dalle Nazioni Unite senza creare scandalo, soprattutto tra i vaticaliani*.

    Marcus Prometheus:
    Gaza sta arrivando anche qui.
    Giusto preoccuparsi di Gaza, ma assurdo dimenticare Viale Jenner a Milano da cui si predica la stessisima guerra demografica che si predica a Gaza.
    Ed assurdo MINIMIZZARE non vedendo che la presenza islamica negli ultimi 30 anni e’ esplosa in Italia dallo zero virgola zero qualcosa a quasi il 2%
    E che il 2% e’ molto piu’ vicino al 5% di quanto lo zero virgola fosse vicino al 2%.
    E che con una presenza al 5% del totale gli islamici sono riusciti a mettere in crisi uno stato molto meglio amministrato dell’Italia come la Svezia.

    Tiziana Ficacci:
    Come è ovvio, il sentiero dello sviluppo è lungo e complicato, ma non è il caso di aggiungere su quella strada le zeppe del pregiudizio. Perché chi emigra dal proprio paese ha, prima di tutto, una grande determinazione al cambiamento.

    Marcus Prometheus:
    Si’, bravissima, qualcuno ha una grande determinazione al cambiamento per integrarsi (e quelli se profughi dall’islamismo io propongo di accoglierli come alleati per la liberazione laica).
    Si’ , bravissima anche altri hanno una grande determinazione al cambiamento, ma sciaguratamente solo al NOSTRO cambiamento, grande determinazione a dhimmizzarci e sottometterci in forza della loro demografia superiore che poi per loro e’ addirittura indice di superiorita’ religiosa e morale.

    Ed e’ proprio per questo che sarebbe il caso di SCEGLIERE accuratamente e NON di fare violare le nostre frontiere dai primi arrivati.
    PERCIO’ il mio slogan dopo i saluti e’:
    Accogliere solo i profughi laici dall’Islamismo   Espellere tutti gli islamisti.

    Cordiali saluti a tutti i liberi e laici    
    Marcus  Prometheus.
    Accogliere solo i profughi laici dall’Islamismo.   Espellere tutti gli islamisti.
    Combattere il masochismo antioccidentale, antiliberta’, antidemocrazia.

  7. Il mio da sempre scrive:

    io penso vi sforziate piu a pensare di trovare termini complicati per esprimervi che per pensare quello che dite, ragazzi, love and peace, pensa positivo, ed illumina l’oscurità, con l’uso della ragione! per il resto, goditi tutti quei momenti che dall’inizio del giorno ti ricordano che tu su questa terra esisti, e più avanti ricorderai che sarai esistito!! Peace…