Anche Bossi chiede la “perdonanza”.

Anche Bossi chiede la “perdonanza”. Insieme a Calderoli andrà in ginocchio in Vaticano per testimoniare al Papa Re la fede cattolicissima sua e della Padania. Cercherà così di ricucire lo strappo verificatosi con i preti-padroni a causa delle differenti posizioni sui “respingimenti” degli immigranti clandestini e nello stesso tempo di accreditarsi come interlocutore privilegiato dei gerarchi vaticani in concorrenza con il PD-Partitus Dei, PDL-Popolo della libertà.vigilata dal Vaticano e UDC. In questo pesante clima di assoluto appiattimento sotto la “sacra pantofola” pontificia, mentre solo i Radicali e Di Pietro sono capaci tenere acceso un barlume di laicità, l’unica speranza concreta di liberazione dalla sudditanza al Papa Re è data da Gianfranco Fini, il solo leader laico del centro-destra, dichiaratamente non credente, capace di spaccare il fronte compatto degli zuavi pontifici che controllono maggioritariamente il Parlamento vaicaliano.

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4 Commenti a “Anche Bossi chiede la “perdonanza”.”

  1. vincenzivalter scrive:

    Il segretario del PD, che la mia presunzione riterrebbe di appartenenza culturale al pensiero laico, ha detto che si dovrebbe, dovremmo tutti, alzare la voce. Ore 10: rosario (ad altissima voce), ore 18 (vespro): giaculatorie (andanti con brio), ore 21: canti gregoriani (rigorosamenteben secondo canoni). Lungi da me apologie ideologiche di sorta ma se un partito politico che si picca storicamente di nascere con Gramsci mi finisce con Franceschini non sarebbe il caso di pensare che magari, in fondo in fondo, qualche cosa che non quaglia c’ è? Lungi da me apologie di sorta di valutazioni ideologiche afferenti il merito o il demerito di concetti di “società avanzata” ma se certi primati ed egemonie strettamente cultural/industriali hanno fatto e fanno la storia siamo pronti a riconoscerne e ad attribuirne una connotazione di risultanza dei valori che sono proppriamente e comunque peculiarità del pensiero (abbastanza) laico? Non sarebbe il caso di obbligare la politica, ad alta voce, a prendere le distanze dalle religioni propagandando, si, ad alta voce, che credere senza pensare è fenomeno direttamente proporzionale all’ ignoranza e quindi alla povertà morale e materiale di un popolo e che il sonno della ragione partorisce mostri.

  2. Tiziana scrive:

    Durante le elezioni europee ho ricevuto una gentile mail di David Sassoli che invitava ad un momento di riflessione e preghiera davanti al Senato della Repubblica per scongiurare il reato di clandestinità (al quale sono nettamente contraria e l’ho scritto senza condimento di preghiere). Ieri l’ho visto nei tg rai e in un pezzo più lungo su sky che difendeva a spada tratta il girnale della Cei, non motivando la sua scelta con l’imbarbarimento la delazione ecc. che ci poptrebbe pure stare, ma con il fatto che la Chiesa non si discute.
    Sassoli, per chi lo avesse dimenticato, è stato il capolista nel centro Italia, votatissimo dal Pd.

  3. Ich merke gerade das ich diesen Blog deutlich öfter lesen sollte- da kommt man echt auf Ideen.