Ancora violenze contro i gay, veri o presunti.

Un crescendo di gesti criminali alimentato dall’omofobia dei politicanti clericali e di personaggi interni alla stessa chiesa cattolica, nelle cui strutture ogni giorno scopriamo che si annidano i gay repressi, principali persecutori dei propri simili.

Qui la fonte della notizia

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E qui un commento del nostro amico Gabriele Zamparini

Rocco e i suoi fratelli. L’omofobia della Chiesa Cattolica e il ritorno alla caccia alle streghe

Rocco Buttiglione contro una legge contro l’omofobia, il ministro della giustizia Alfano contro l’utilizzo della RU486, Gasparri e Quagliarello contro la libertà e testamento biologico, poi l’ora di religione e gli attacchi della CEI alle istituzioni repubblicane, e poi Binetti, Rutelli, Fioroni… e poi l’ignavia politica del PD, e poi… e poi… Ad andar dietro alle dichiarazioni della nostra “classe dirigente” (mai espressione fu tanto impropria) si rischia soltanto di perdersi in polemiche sterili se non si ha ben presente il quadro culturale e propriamente politico in cui le vere battaglie sono combattute.

Seguiamo allora una pista, quella dell’omofobia, e avvertiamo fin d’ora che quello che si dirà vale anche per tutti gli altri problemi che sembrano essere tornati di attualità, dall’aborto al testamento biologico, dalla laicità delle e nelle istituzioni a quella che il cittadino Rodotà ha chiamato una “regressione culturale spaventosa”.

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Un Commento a “Ancora violenze contro i gay, veri o presunti.”

  1. Peter Boom scrive:

    In occasione della visita di Ratzi a Viterbo il 6 sett.2009.
    SE GESU’ VENISSE IN VISITA UFFICIALE A VITERBO …
    di Peter Boom

    La gente ha bisogno di credere in qualcosa di buono. Anticamente le insicurezze ed i problemi esistenziali portarono le persone ad adorare o temere deità legate alla natura (la terra grande madre, il sole, la luna, il fulmine, il mare, etc ). In seguito si sono sviluppate religioni di diverso tipo in tutto il mondo, ognuna con la propria verità che andava difesa con ogni mezzo come le guerre sante, torture, emarginazioni, condanne a morte ed altre amenità del genere.
    Ancora oggi il mondo va avanti così. Ma … un cambiamento globale sta sorgendo.
    Un segnale di speranza è senza dubbio l’elezione del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama per il quale ad ognuno deve essere consentito di credere in ciò che vuole, ma senza imporre il proprio credo ad altre persone e tantomeno essere violento od incitare al disprezzo e all’emarginazione.
    Gesù Cristo è un’idea (non è il caso di divagare qui sulla sua reale esistenza o meno) di un semidio caritatevole, moralmente ineccepibile, quasi mai violento, buono e comprensivo con tutti gli esseri umani, tante qualità che indussero tante folle di credere e di sperare in lui.
    Una speranza anche per i più reietti.
    Se venisse lui a Viterbo, vestito in modo semplice come sempre lo vediamo raffigurato, non avrebbe richiesto una enorme prevenzione e controllo da parte delle Forze dell’Ordine, gli amministratori non avrebbero ritenuto di dover stravolgere in tutta fretta una vallata sottraendo ingenti somme ad una provincia ed una città già al collasso. Uomo povero, Re senza regno, nullatenente, senza Stato, senza banca, non governava niente di questo, verrebbe armato solo di forza spirituale.

    Forse avrebbe preso la frusta, quella che aveva adoperato per cacciare fuori dal tempio i preti farisei i quali ne avevano creato un centro per i loro ambigui affari.
    Forse avrebbe distribuito le enormi ricchezze accumulate dalla chiesa romana per distribuirle disinteressatamente, avrebbe abolita quella banca che fuori da ogni controllo è nota come ricettatrice di grandi capitali da riciclare. Avrebbe abolito tutti i loschi segreti ordinati da Papi e cardinali, tra i quali spicca quello orrendo sui crimini dei preti pedofili, che ha avuto conseguenze tristemente note in tutto il mondo. Quante piccole vittime (che i pargoli vengano a me) ci sarebbero state in meno senza questo plurifavoreggiamento della pedofilia!
    No, se venisse Gesù Cristo, sarebbe un’altra cosa e la gente forse potrebbe ricominciare a credere in qualcosa di buono senza mettere in croce nessuno.
    Peter Boom.
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