Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos’è il pudore; si credono potenti e gli va bene quello che fanno, e tutto gli appartiene. Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni! Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali? Nel fango affonda lo stivale dei maiali (Povera patria, Franco Battiato, 1980)
Berlusconi che va alla Perdonanza celestiniana è lo stesso uomo che fa il damerino con le escort e le ministre? Lo vedremo indossare la berretta purpurea del cardinale Bertone per farsi fotografare con tutti i preti intorno? Il ministro Calderoli che indossò una grottesca canotta islamofoba che portò scompiglio nel reattivo mondo musulmano (e morti a Bengasi in Libia per l’appunto) è la stessa persona che adesso smania dalla voglia di salire in groppa sul cammello di Gheddafi? Il ministro La Russa che ha disseminato la città di soldati in mimetica (bei ragazzi per la verità) per difendere il patrio suolo dalle orde di “zingaracci” e di “branchi rumeni”, è lo stesso che si è messo a fare il rappresentante per piazzare le frecce tricolori ai governi amici? La Lega che voleva sfondare la breccia col carroccio (see) è la stessa “che incarna la cultura di territori radicalmente cristiani e che vogliamo mantenere tali” ? Ed è Debora Serracchiani , quella che per circa mezz’ora fece sospettare che era possibile un Pd meno bigotto, che oggi dice che “la società italiana è cambiata in senso multireligioso e quindi a scuola un’ora di formazione sulle religioni monoteiste, e si i gay si possono sposare ma, step by step, dopo un periodo di convivenza certificata”? E ancora è Bersani che critica la Lega che ha fatto la linguaccia ai preti per dire come è buona la Caritas coi migranti (che proprio non c’entra nulla) e il nato vecchio Enrico Letta che ripete ossessivamente che le giovani coppie devono fare più bambini che sono tanto belle le famiglie numerose. Tanti sforzi per niente, perché al Vaticano della presunta bontà non frega niente, vogliono solo i milioni dell’otto per mille e i benefit del concordato. E come ricorda Cossiga “la Chiesa fece accordi anche con Hitler e Mussolini tacendo sulla Shoah”. E alla Perdonanza ci va il cavaliere a mostrare lo scettro di defensor fidei.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it
http://www.nessundio.net/blog/2009/04/17/1396/
Tag: berlusconi, perdonanza

E Bersani a Genova mica si è trovato tanto d’accordo con le aperture laiche di Fini