Nuovo attacco di Ratzinger al libero pensiero.

Il sedicente vicario di dio in terra, primo diffusore ufficiale della MenzognaGlobale in salsa cattolica, torna ad attaccare il libero pensiero di quanti rifiutano le balle della sua e delle altre religioni. Nuova esternazione mendace del Fuhrer dei cattolici, figlio di quella Germania nazista  il cui esercito, la Wermacht, usava come motto proprio la scritta “Gott mit uns”, Dio è con noi, il dio di Ratzinger, delle crociate, dei roghi, dei lager.

Dal nostro  amico Fabio D.

Leggo con stupore (ma nemmeno più di tanto) l’ennesimo meschino attacco del papa nei confronti dell’ateismo:i lager sono il prodotto dell’atesimo contemporaneo. Da leggere l’articolo delirante:

http://www.apcom.net/newspolitica/20090809_120600_4e39ac2_68078.html

Ricordiamo noi al monarca vaticano che erano proprio i soldati tedeschi a girare con la scritta sulla fibbia “gott mit uns” ?
Ricordiamo noi che la Chiesa ha perseguitato, ammazzato, massacrato, bruciato, ghettizzato tutti i suoi oppositori per circa 1400 anni?
Questo papa è una vergogna ogni giorno di più;chissà che il suo dio non lo voglia presto accogliere tra le gioie eterne del cielo.
Ciao Giulio.
Fabio.

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3 Commenti a “Nuovo attacco di Ratzinger al libero pensiero.”

  1. Bismarck scrive:

    Questo qui è rimasto troppo rinchiuso nella sua biblioteca, la polvere oramai è arrivata nel cervello.
    Come ha detto Hans kung in un intervista, b4X4 è rinchiuso nel vaticano come quelli del “politburo” nel cremlino.
    E’ rimasto rinchiuso nel suo piccolo mondo antico. Un piccolo mondo antico che si è costruito da solo visto che di verità storiche in quello che dice, se ci sono, sono lì solo per sbaglio.
    Vive nel suo piccolo mondo fatato (incubo per altri) da cui non uscirà più. Una favola popolata di troll, di streghe, di inquisitori, di cortigiani, di libri di ispirazione “disumana”(che spiegano solo quanto è pazzo), orchi vari e chissà cos’altro.
    A noi ci conviene così però, già Pannella aveva detto che questo qua avrebbe fatto tutto da solo, cioè affondato la sua, oramai, marcia barchetta.
    Un uomo ridicolo se non facesse tanti danni a della povera gente che non ha gli strumenti culturali per avere un’idea propria, per opporsi alla stupidità e costruirsi una vita migliore.

  2. Sofia scrive:

    L’equiparazione dell’”umanesimo laico” con il nichilismo è certamente sbagliata, e anche molto irrispettosa nei confronti della grande tradizione illuminista dei diritti umani, che ora la Chiesa rivendica a sé, ma cui si è unita tardi e faticosamente.

  3. admin scrive:

    Giulio C. Vallocchia segnala intervista de La Stampa al Rabbino Di Segni :

    Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, è soddisfatto dell’Angelus sui lager?
    «Non vedo passi avanti. Il problema resta la sua interpretazione della Shoah e del nazismo, cioè una banda di delinquenti che tenne in pugno l’intera nazione tedesca. Rispetto a questa tesi, l’Angelus non porta sostanziali modificazioni. Da varie parti Benedetto XVI è stato contestato nelle visite ad Auschwitz e al Memoriale dell’Olocausto “Yad Vashem” perché tiene ben distinte la Germania e il popolo tedesco dalle responsabilità del nazismo. Rispetto a questo problema, non mi sembra che ora il Papa si sia spostato dalla sua linea».
    La deportazione dell’ebrea convertita Edith Stein, ricordata dal Papa, dimostra che quando in Olanda la Chiesa denunciò il nazismo le persecuzioni aumentarono…
    «I termini reali della questione sono diversi. I nazisti usavano gli ebrei battezzati come una zona grigia, semiprotetta per indurre la Chiesa a tacere. Nella retata al ghetto di Roma del 16 ottobre ’43 furono rastrellate 1300 persone, ma per ordine di Berlino furono rilasciati i convertiti al cristianesimo. Quindi era un ricatto, uno scambio perché nella logica dell’epoca alla Chiesa erano molto più cari gli ebrei battezzati. In Olanda non ci fu un inasprimento generalizzato, i nazisti se la presero anche con gli ebrei battezzati come Edith Stein per mandare un messaggio alla Chiesa, per non essere disturbati nelle deportazioni».
    Condivide l’interpretazione ratzingeriana del nazismo come negazione di Dio?
    «La tesi cara a Benedetto XVI che il nazismo fosse ateo andrebbe approfondita meglio. Quello del nazismo ateo è un mito da sfatare. Le SS aveva scritto sul cinturone “Dio è con noi”, quindi in qualche modo i nazisti avevano una loro immagine di Dio. Il nichilismo, poi, è tutt’altra faccenda. Più volte nella recente riflessione in ambito cattolico il nazismo viene ridotto a un’ideologia anticristiana che voleva colpire la fede cristiana nella sua radice abramitica. Anche se questo può essere in parte vero, la sottolineatura di questo solo concetto porta quasi ad una paradossale conclusione: che gli ebrei avrebbero pagato, solo loro per conto dei cristiani, un odio che non li riguardava nemmeno tanto direttamente. E ciò senza menzionare abitualmente i responsabili, complici o silenziosi».