Bisognerebbe che un po’ tutti nel centrodestra riflettessero sul fatto che oltre al Ponte sullo Stretto di Messina e l’aeroporto di Malpensa ci sono altre cose che contano. Questa pastiglietta che si assume per espellere il feto annullando il senso di colpa è pericolosa. Credo che contro la pillola la Lega possa ingaggiare una seria battaglia (on. Massimo Polledri)
Debbie Purdy è una 46enne di Bradford (Yorkshire) malata di sclerosi multipla che presto si recherà alla Dignitas, in Svizzera, per mettere fine alla sua vita dolorosa accompagnata dal marito Omar Puente, un violinista di origine cubana. Al rientro Puente non sarà perseguito. Infatti, anche se solo formalmente, la Gran Bretagna punisce con una pena fino a 14 anni di carcere, chiunque agevoli, sia pure solo accompagnando un sofferente, il suicidio assistito. Farà giurisprudenza il parere emesso la scorsa settimana (30 luglio) dai Law Lords di Londra che hanno sancito che la legge sulla punibilità è poco chiara e deve essere approfondita; nel frattempo è sospesa la applicabilità della pena. Decisione presa anche grazie alla spinta di un sondaggio pubblicato con grande rilievo sul Times, in base al quale il 74% dei britannici è favorevole all’eutanasia.
Anche in Italia i sondaggi dei quotidiani rilevano continuamente che la gente è favorevole al testamento biologico e molto di più. Per colpa sicuramente nostra, abbiamo una classe dirigente (non solo politica) che mette in discussione la scienza, e ci ridicolizza davanti al resto del mondo per questioni inesistenti quali, ad esempio, l’introduzione della RU486. Politici (che coprono spesso e volentieri scandali sanitari) mostrano di preoccuparsi dei rischi legati al farmaco accreditando 26 casi di morte, anche se l’Oms e l’Istituto Superiore di Sanità stimano 11 casi (dall’87) di donne che sono morte per un rapporto di causalità. In realtà sappiamo che le resistenze sono dovute a questioni “etiche”, cioè quello che la Chiesa, interlocutore privilegiato del pubblico potere, considera etico. Roccella, sottosegretario al Welfare (si chiama così ed è una delle tante ridicolaggini di Magic Italy), contraria alla 194, è politica ideologica e antidemocratica e risponde solo alle sue idee e a quelle della Santa Sede, un club di gente non democratica e soprattutto con soci solo maschi. Sacconi, ministro del Welfare (con l’aggravante che un tempo è stato socialista) chiede garanzie e impone improponibili paletti punitivi. Paesi che non sono meno rigorosi del nostro dal punto di vista della tutela della salute pubblica accettano che le donne abortiscano nel modo che considerano meno traumatico. Qui si da credito ai monsignori Elio Sgreccia e Rino Fisichella, di cui, intimamente, non frega (quasi sicuramente) niente a nessuno.
Sarebbe bene che il Presidente del Consiglio meditasse durante le sue vacanze, che per essere all’altezza dei leader mondiali dovrebbe quanto meno giudicare gli italiani che governa alla pari dei cittadini degli altri paesi, e non come degli eterni minorenni che devono essere messi sotto la tutela di medici e Sacconi. E per non essere un Presidente dimezzato, che all’estero poi gli chiacchierano dietro, non deve consentire che il clero e i suoi volenterosi camerieri intervengano in sede legislativa suggerendo ai parlamentari le soluzioni più gradite quando sono in ballo decisioni politiche che coinvolgono l’etica.
Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Per prima cosa buona estate a Tiziana.
Quello che sostieni sulla Roccella riguarda molti politici italiani anche se io sono intimamente convinto che sulla Ru faranno rapida marcia indietro approfittando della calura estiva e delle vacanze.
C’ è un filo sottilissimo che differenzia il suicidio assistito dall’eutanasia. Grazie coraggiosissima Debbie Purdy. Qui in Italia dovremo aspettare ancora millenni per una sana legge sull’eutanasia? Io sono iscritto da molti anni ad un’associazione che si batte per il testamento biologico e per la depenalizzazione dell’eutanasia. Per chi volesse saperne di piu : http://www.liberauscita.it. Nessuno mi fara cambiare le mie personali convinzioni e cioè che l’eutanasia non è omicidio MA IL PIU BELL’ATTO D’AMORE. Luigi
Sono ottimista sulla Ru e credo che il governo non abbasserà (ancora di più) la schiena.
Però indagherei sui ginecologi obiettori che lo sono solo nel pubblico.
Giulio C.Vallocchia scrive : abbiamo ricevuto dall’Associazione LiberaUscita questa traduzione.
DEBBIE PURDY VINCE LA CAUSA ALLA CAMERA DEI LORDS
di Frances Gibb, editorialista legale – da: The Times di venerdì 31 luglio 2009
Traduzione per LiberaUscita di Alberto Bonfiglioli
Dopo la decisione di ieri della Camera dei Lords, i famigliari che aiutino i parenti malati terminali a mettere fine alla loro vita non rischieranno più un processo penale.
Il Procuratore Generale dovrà predisporre con urgenza una “Guida” che chiarisca la legge dopo che Debbie Purdy, sofferente di sclerosi multipla, ha vinto uno storico giudizio presso la Camera dei Lords.
La “Guida” non eliminerà il reato di suicidio assistito previsto dal “Suicide Act” del 1961 ma chiarirà la situazione delle persone che aiutino un parente a morire in circostanze di “suicidio assistito compassionevole”.
Nella loro decisione unanime, i cinque giudici della Suprema Corte hanno stabilito che il Procuratore Generale dovrà rendere esplicite le circostanze in cui si procederà alla incriminazione e quelle in cui non si procederà. É la prima volta che si chiede al Procuratore Generale di dettagliare tali circostanze..
Keir Starmer, QC (Queen’s Counsel, avvocato consulente della Regina, ndr), e Procuratore Generale, prevede di emanare la “Guida” entro otto settimane, per poi proporre un progetto di legge che potrà essere sottoposto alla pubblica opinione. La legge finale dovrebbe essere varata nella prossima primavera. “Ci hanno passato un testimone molto pesante” ha dichiarato il Procuratore a The Times. “Questo passo é estremamente difficile e comporta questioni molto sensibili. Ma ce la faremo”.
La signora Purdy é uscita dalla Camera dei Lords per ringraziare i suoi sostenitori. Ha detto che era in estasi. “Sento come se fossi una persona normale. Questo fatto mi ha restituito la vita. Voglio viverla appieno, ma non voglio soffrire inutilmente alla fine. Questa decisione significa che posso fare una scelta informata insieme a Omar (suo marito, il violinista cubano Omar Puente, ndr), che gli permetta di viaggiare con me all’estero per mettere fine alle mie sofferenze. Sono grata ai giudici per aver ascoltato e sollevato questo caso”.
Lord Pannick, QC in rappresentanza della signora Purdy, ha dichiarato di sperare che la “Guida” del Procuratore Generale garantisca “che qualcuno, di fronte al tremendo richiamo della signora Purdy, avrà almeno il conforto di sapere che il coniuge o l’amico che gli stringerà la mano mentre muore non finirà imputato in Old Bailey”. (Old Bailey, edificio che ospita la corte criminale inglese per l’area di Londra ed eccezionalmente per altre aree dell’Inghilterra. ndr)
L’avvocato della signora Purdy, Saimo Chahal, dello studio legale Bindmans, ha detto: “E’ una vittoria fantastica anche in considerazione del fatto che é stata una decisione unanime e che si tratta della Camera dei Lords, l’ultima istanza di giudizio, la quale allarga così l’ambito dell’articolo 8 della Convenzione Europea sui Diritti Umani”.
In una dichiarazione dopo il verdetto, il Procuratore Generale Mr Starmer ha detto: “La Procura ha grande comprensione delle circostanze personali della signora Purdy e della sua famiglia. Ci sforzeremo per definire un testo provvisorio al più presto possibile che delinei i principali fattori sia a favore sia contro il processo penale. A tal fine, un gruppo di lavoro elaborerà delle proposte durante l’estate, che saranno esaminate in modo da poterle implementare verso la fine di settembre. Una volta pubblicata la “Guida”, procederemmo ad una consultazione pubblica che ci consenta di conoscere l’ampia varietà di punti di vista sull’argomento”.
Sino ad oggi, 115 persone hanno viaggiato dalla Gran Bretagna alla Svizzera, per essere assistiti a morire. Otto casi sono stati denunciati alla Procura Generale ma nessun parente é stato imputato. Tuttavia, l’incertezza ha indotto alcune persone a fare l’ultimo viaggio da sole, senza accompagnatori, in modo che questi non corrano il rischio di subire un processo penale.
Lord Hope of Craighead, dando lettura al verdetto, ha affermato: “Per tale motivo altre persone hanno abbandonato l’idea del suicidio assistito e hanno avuto una morte penosa e indegna”.
Sarah Wootton, direttrice di “Dignity in Dying”, ha detto che il verdetto dovrebbe fare chiarezza nella ”attuale confusione legale”. Ha aggiunto: “Una legge che non si capisce, anche se sostenuta o applicata dalla maggioranza del pubblico, è inadeguata. Il verdetto distingue tra l’incitazione malevola al suicidio e il sostegno compassionevole a chi ha deciso di morire. Questi atti sono trattati in modo diverso. Sempre più persone vogliono scegliere come finire la loro vita. Tuttavia, sino ad ora la legge non ha chiarito se le persone che accompagnano qualcuno a morire all’estero subiranno o meno un processo”.
Il mese scorso, una proposta di emendamento alla legge vigente, presentato da Lord Falconer of Thoroton, che avrebbe eliminato il rischio di un processo penale per chi accompagna a morire all’estero un malato terminale, era stata respinta dalla Camera dei Lords, riunita non come Corte di Giustizia ma come seconda Camera legislativa.
NB. Per la versione originale dell’articolo:
http://www.timesonline.co.uk/tol/business/law/article6733559.ece
Per il testo completo della sentenza:
http://www.publications.parliament.uk/pa/ld200809/ldjudgmt/jd090730/rvpurd-1.htm)
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LiberaUscita
Associazione nazionale laica e apartitica
per la legalizzazione del testamento biologico
e la depenalizzazione dell’eutanasia
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Anche io credo che la battaglia sulla Ru, così come quella sulla moratoria sull’aborto di Buttiglione, siano destinate a cadere nel vuoto. Hanno però lo scopo e il terribile difetto di creare sconquasso (e dolore) all’interno dei nostri confini.
Sarebbe bene che anche l’opposiozione facesse un approfondito esame di queste parole
Sarebbe bene che il Presidente del Consiglio meditasse durante le sue vacanze, che per essere all’altezza dei leader mondiali dovrebbe quanto meno giudicare gli italiani che governa alla pari dei cittadini degli altri paesi, e non come degli eterni minorenni che devono essere messi sotto la tutela di medici e Sacconi. E per non essere un Presidente dimezzato, che all’estero poi gli chiacchierano dietro, non deve consentire che il clero e i suoi volenterosi camerieri intervengano in sede legislativa suggerendo ai parlamentari le soluzioni più gradite quando sono in ballo decisioni politiche che coinvolgono l’etica.