Archivio di luglio 2009

La Lega pretende esami di dialetto…

mercoledì, 29 luglio 2009

…per eliminare i prof. di provenienza allogena. Peccato che la richiesta sia così chiaramente provocatoria e strumentale perchè i dialetti sono una ricchezza culturale per tutte le comunità locali. L’alternativa potrebbe essere quella di un’ora settimanale facoltativa con insegnanti di dialetto pagati però dai comuni interessati o, meglio, dai genitori che vogliono educare i loro figli alla conoscenza di lingua, storia e tradizioni della loro comunità.

Qui la fonte della notizia da La Repubblica LEGGI

28/7/09 – Il regno islamico della regina Elisabetta di Inghilterra

martedì, 28 luglio 2009

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. (art. 7 della Costituzione italiana)

E’ ammessa la poligamia, naturalmente il diritto di menare le mogli e promulgare il divorzio senza sentire il parere della donna, la cui testimonianza ovviamente non ha lo stesso peso di quella di un uomo. Dimenticate la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, perché in Inghilterra le corti della sharia sono già 85 (grazie a un comma del British Arbitration Act). Sono i tribunali islamici che giudicano a porte chiuse. Addirittura, per la loro agilità nei giudizi, possono essere scelti anche da inglesi non musulmani. L’Inghilterra, quella dell’habeas corpus, il Paese che ha tagliato la testa a due sovrani facendo da modello alla più nota decapitazione di Luigi XVI, la Gran Bretagna della rivoluzione industriale, il paese cool delle suffraggette e poi delle minigonne, della bella principessa amica di Elton John… tollera sul suo territorio un altro sistema legislativo. E così molti e molte che fuggono dai loro paesi per non sottostare a leggi e giudizi iniqui, se li ritrovano in occidente. Apartheid legale, dice il Times, che è l’anticipazione di richieste che potrebbero snaturare e sconvolgere lo Stato di diritto all’interno dell’Europa. Non è astratta l’ipotesi di vedere un cittadino britannico fustigato in piazza, o una donna ripudiata. Non si possono far lavorare insieme due sistemi legislativi, soprattutto quando uno è teocratico.
Esattamente come non è possibile riconoscere la sovranità di uno Stato teocratico all’interno di un altro Stato.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

27/7/09 – Asimmetria

domenica, 26 luglio 2009

La paura del rilievo che gli ultraortodossi stanno assumendo in Israele, in particolare a Gerusalemme, ha creato qualche problema alla liberissima informazione israeliana. Per parecchi giorni le prime pagine dei quotidiani e i talk televisivi hanno dedicato molto spazio alla madre affamatrice, ovvero al caso della donna che aveva un bambino apparentemente non malato ma inscheletrito.
http://www.nessundio.net/blog/2009/07/21/2222/
Dopo diverse perizie mediche – la donna è agli arresti domiciliari – sembra che il bimbo sia affetto da una rara patologia e la madre ha una depressione non così profonda come era stata diagnostica in un primo tempo. Insomma, la vicenda si merita almeno “la presunzione di innocenza”, e l’appartenenza della donna al gruppo Neturei Karta (per intenderci è il gruppo al quale appartengono i rabbini che hanno partecipato al convegno negazionista promosso da Ahmadinejad) ha dato una spinta alla precipitosa condanna. Fermo restando che i gruppi ultraortodossi rimangono un grave problema per quel paese e che la vicenda della madre affamatrice resta tutta da appurare, è evidente che anche in questo caso i media italiani, che hanno trascurato di raccontare il seguito della vicenda, hanno dimostrato, per l’ennesima volta, un totale strabismo.
La lettura disarmonica dei fatti che si verificano nel medioriente, dipende probabilmente dalla paura dei giornalisti (e fini pensatori come il caro Odifreddi) ad usare parole di critica nei confronti dell’islam, e, soprattutto, dalla sottocultura cattolica di cui il nostro paese è imbevuto e che tende ad accettare che un membro di altra religione, specie se ebreo, possa essere ucciso impunemente. In questi giorni è trapelata la notizia sul no opposto dalla Santa Sede a un incontro papa-presidente della Camera: è per l’ovvia verità detta da Fini sulla assoluta indifferenza mostrata dalla Chiesa nel ’38 alla promulgazione delle leggi razziali. Indifferenza “ripianata” con qualche sporadico aiuto e protezione (sempre pagata con denaro sonante) garantita a pochi ebrei; argomento così fastidioso per la clericaglia (e non sono immuni dalla mia critica i cattolici cosiddetti per bene che non parlano) che vogliono chiuderlo con la santificazione di Pio XII che però non hanno il coraggio di sancire. Come si vede il giudizio su perfidi giudei è immutato.
Non si spiega altrimenti perché nessun quotidiano italiano e nessun fine intellettuale senta la necessità di spendere una parola su un dibattito che in Francia (e in molti paesi europei) sta tenendo banco perfino sui giornaletti rosa. Mi riferisco alla vicenda giudiziaria sul caso Halimi. Brevemente riassumo i fatti: un gruppo di delinquenti guidati da Youssouf Fofana, di origine ivoriana, rapisce l’ebreo Ilan Halimi, lo tiene prigioniero seviziandolo per alcune settimane per poi ucciderlo bruciandolo. Fofana, condannato all’ergastolo, ha usato come linea difensiva, il fatto che gli ebrei sono ricchi capitalisti, conquistandosi la simpatia di molti osservatori.
La disinformazione e la mancanza di rispetto che un paese semiteocratico come il nostro ha nei confronti delle minoranze religiose, dei non credenti, degli atei, sommato al sussiego impaurito dell’islam, dovrebbe farci riflettere sui rischi di una degenerazione civile e morale accentuata da una classe politica che si ispira alla dottrina della chiesa .
Certamente in pochi, anche tra i politici e il clero, pensa che gli ebrei vadano eliminati perché sono ricchi, ma la cupa ideologia che ha armato Fofana e i suoi accoliti, raccoglie molti più seguaci di quanto si sia disposti ad ammettere. E il successo dei partiti neonazionalisti che hanno avuto buoni risultati nelle recenti elezioni europee lo dimostra. Un link fin troppo evidente tra l’antisemitismo del Novecento e il radicalismo islamista e che si basa ancora sul fatto che gli ebrei sono ricchi e potenti e colpirli altro non è che un fatto di giustizia sociale.
Questo è, e mi sembra che la religione non c’entra niente, c’entra solo il potere prepotente del più forte che non esita a gustare il sapore del sangue. E se niente ci aspettiamo di buono dalla clericaglia e dalla partitocrazia, due caste che vivono e prosperano sull’abulica inerzia della classe giornalistica, con sempre più sgomento ci chiediamo dove sono finiti i liberi pensatori.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Berlusconi libidinoso.

domenica, 26 luglio 2009

Con questo simpatico appellativo DuceSilvio viene ricordato sulla stampa inglese che sottolinea come er mignottaro (appellativo più adatto per chi va a mignotte anche se le paga un altro) stia cercando di recuperare il consenso della casta religiosa che guida e controlla la repubblica vaticaliana. Previsti pellegrinaggi ai luoghi santi dove viene venerato l’idolo attualmente più amato dagli italiani, Padrepio. Più facile prevedere che il perdono dei catto-ayatollah d’oltretevere sarà ottenuto mediante lo sgancio di una barca di quattrini destinati ai preti a vario titolo e l’approvazione di leggi che affermino il dominio morale, politico e giuridico della chiesa cattolica, come la Legge sulla Tortura Obbligatoria di fine vita che sta tanto a cuore agli eredi di Torquemada, il capo storicamente più efficiente e spietato fra i giudici torturatori della Santa Inquisizione.

Qui la fonte dei simpatici appellativi con cui i giornali stranieri qualificano DuceSilvio e danno  informazioni sul suo tentativo di arruffianamento  verso la casta vaticana.
Dal Corriere della Sera  LEGGI

25/7/09 – “oggi so’ matta”

sabato, 25 luglio 2009

Pare che sia più probabile che il Pd trovi un leader e il Pdl diventi un partito serio piuttosto che vincere al superenalotto. Il numero di combinazioni di 6 numeri su 90 sono 622 milioni. La giocata minima, quella che costa 1 € (cifra alla quale consiglierei di attenersi), è di due combinazioni di 6 numeri ciascuna. Si hanno 2 possibilità su 622 milioni. Non è semplice vincere certo, anzi, ma sognare, anche se per un momento, affidandosi all’irrazionale confidando nella statistica, tutto sommato è divertente.

Buona fortuna ai lettori di www.nogod.it che compreranno, oggi, un biglietto. E auguri, perché tutti i vostri desideri si realizzino, anche senza milioni di milioni di milioni.

Tiziana Ficacci, www.nogod.it

Maroni sfotte il Vaticano.

sabato, 25 luglio 2009

Sorprendente attacco del ministro Maroni che nel difendere il suo provvedimento anti-clandestini ha dichiarato di esseresi ispirato alle normative vigenti nella SS Vaticana. dove, dice “quelle norme funzionano benissimo” e di clandestini non si vede bemmeno l’ombra.

Qui la fonte della notizia da Il sole-24Ore LEGGI

…..«Il reato di immigrazione clandestina tanto contestato dal Vaticano è nell’ordinamento dello Stato del Vaticano e lì funziona molto bene». Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni, parlando a Orvieto durante la tre giorni dei circoli di Gianni Alemanno, dove è tornato a difendere una delle norme del “pacchetto sicurezza”.
Secondo Maroni, in Vaticano «è previsto il carcere, noi che siamo un po’ più buoni abbiamo previsto una multa», perché al governo italiano interessa il fatto che il reato comporti «l’espulsione immediata».

Le religioni non sono tutte uguali…

sabato, 25 luglio 2009

alcune sono peggiori delle altre. E l’islam è la peggiore di tutte. (Aforisma di Giulio C.Vallocchia).
E a quanto pare c’è qualcun altro che la pensa così.

Segnalazione del nostro amico Marcus Peometheus

20 2009 Totalitarismo ed
identità<http://www.diavolineri.net/ospitalieri/2009/07/20/totalitarismo-ed-identita/>

di Bisquì
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Quattro ragazzi algerini si faranno 4 mesi di galera perché si sono fatti
pescare mentre fumavano una sigaretta durante il Ramadan.
Quattro anni fa un ragazzino iraniano di 12 anni è stato frustato a morte
per essersi rifiutato di rispettare il digiuno del ramadan. Mentre lui
agonizzava sua madre si è messa a urlare ed è stata cacciata a calci e sputi
da un paio di guardiane della rivoluzione.
I quattro algerini invece hanno avuto la botta di lato B di far parte
dell’Islam laico e moderato, quindi tra pochi mesi potranno portare le loro
terga, abbondantemente fruite da detenuti e agenti di custodia, fuori dal
carcere.
Se arriveranno  fino a un internet point potrebbero per esempio guardare la
regina Raina di Giordania che parla di quanto è bello l’Islam, intelligente
e spirituale, su you tube, e si scaglia contro gli ignobili pregiudizi che
lo calunniano.

I totalitarismi garantiscono dal dolore della mancanza di un’identità, che è
un dolore e garantiscono l’illusione della superiorità che è uno dei
maggiori piaceri esistenti in natura.
Il secolo ventesimo ha visto un primo scontro tra i sistemi democratici e
liberali e il nazifascismo, che garantiva un’identità e una superiorità
genetica. Il secondo scontro è stato con il comunismo sovietico e cinese: la
superiorità morale.
In questo momento lo scontro è con l’Islam ed è uno scontro mortale, da cui
i popolo liberali e democratici usciranno annientati se non ritroveranno la
loro anima: la difesa dei diritti dell’individuo e solo dell’individuo. Uno
stato decente non difende le religioni. Uno stato decente combatte le
religioni che opprimono l’individuo.
Dove il coraggio di combattere per l’individuo è perso, allora non resta ai
popoli che avevano avuto il privilegio di creare il concetto stesso di
libertà, che il destino di diventare un popolo di schiavi o un popolo di
morti.
L’assassinio del regista olandese Theo Van Gogh, la distruzione della vita
dello storico francese Robert Redereck, le vicende delle ( bellissime)
vignette danesi, l’impossibilità di vedere film come Submission o Obsession
dimostrano come la libertà dell’Europa è già stata calpestata con gli
scarponi chiodati dall’Islam, e dell’ infinite schiere dei suoi aspiranti
servi. La creazione di corti islamiche in Inghilterra che applicano la
Sharia e che non condannano i mariti islamici che massacrano di botte le
mogli dimostra come il fatto che in concetto che la legge sia uguale per
tutti si è inginocchiato davanti all’Islam. Nessuno si illuda: stiamo
subendo un processo di colonizzazione. Questa colonizzazione si avvale di
quattro pilastri: la demografia ( data la maggiore natalità e l’immigrazione
tra quaranta anni l’Europa sarà a maggioranza musulmana, e quindi, come ci
ricordano il Gran Mufti di Londra e quello di Parigi, vigerà la Sharia) la
coercizione e la minaccia fisica ( il terrorismo, le minacce e gli omicidi
di chi osa opporsi all’Islam. Ho l’onore di essere tra i minacciati), il
vittimismo e la criminalizzazione della vittima. È l’ occidente che è
cattivo e non sottosta al dovere di amare e rispettare l’Islam, questa
religione così intelligente e spirituale.
Uno stato democratico applica le stesse leggi a tutti i suoi cittadini e
questo è tutto. Uno stato democratico non è il paradiso, non è la Giustizia
assoluta e nemmeno la felicità. Uno stato democratico è uno stato che
applica le stesse leggi, fatte dalla maggioranza, a tutti e basta.
Per uno stato democratico che i suoi cittadini o le loro religioni siano in
contrasto con quelle leggi, deve essere di interesse uguale a zero.

*La vita delle donne che credono ( cioè islamiche) è dolore*.
Aisha, terza moglie del profeta Maometto, sposata quando lei aveva otto anni
e lui 50. Questa bambina stuprata è riuscita a farci arrivare la sua voce.
Per lei la vita è stato dolore e basta. Chi crede nell’Islam crede nel
diritto di un cinquantenne di mettere le mani sulle cosce di una bambina di
otto anni, divaricarle e penetrare con il suo pene nella vagina troppo
piccola di lei, coprendo con il suo peso, la sua puzza di cinquantenne, ma
sua bocca sdentata e il duo alito il suo corpo di bambina. Dato che il
profeta Maometto ha sposato una bambina, il matrimonio con bambine di 8 anni
è permesso, o raccomandato come nelle parole dell’Aiatollah Komeini, in
quasi tutti i paesi islamici. La frase di Aisha è riportata dai commentatori
islamici perché le donne dell’islam capiscano che il dolore della loro vita
è la norma. Persino la moglie preferita di Maometto ha avuto una vita che è
stata dolore e solo dolore e loro che si aspettano? L’islam ritiene che
questo stupro sia giusto? I margini di dialogo davanti a un uomo di 50 anni
che introduce il suo pene nella vagina di una bambina di 8 anni è che crea
una religione sono dannatamente limitati: o si è favorevoli e si diventa
complici del carnefici, anzi dei carnefici, o si è contro. Contro fino alla
morte, senza se e senza ma. Contro.

*Gli Ebrei sono maiali*.
Affermazione del Profeta Maometto lui stesso medesimo, prima di sterminare
gli Ebrei dell’Arabia per il rancore di non averlo riconosciuto come Messia.
L’accusa agli ebrei era di aver ingannato lo stesso Dio scippandogli il
titolo di popolo eletto che invece toccava agli arabi. Nella loro comica e
cosmica ignoranza della storia la maggior parte degli intellettuali, termine
di etimologia ignota, perché mi sembra poco verosimile che possa derivare
dalla parola intelletto, fanno risalire l’antisemitismo islamico
all’esistenza dello stato di Israele. Idioti. È il contrario. È lo stato di
Israele che è stato creato come unico ratio per salvare gli Ebrei
dall’Islam. “L’islam è una religione creata da un leader genocidario, osceno
e pedofilo. ” per questa affermazione un ragazzo afgano di 23 anni è stato
messo a morte. Noi abbiamo il diritto di ripetere questa affermazione? Noi
abbiamo il dovere di ripetere questa affermazione. È sufficiente un’unica
pecora nera perché l’affermazione che tutte le pecore sono bianche sia
falsa. È sufficiente un solo dissidente, e nell’islam ce ne sono migliaia
che vanno verso la morte pur di dire la verità su Maometto e l’orrenda
religione che ha creato, che l’affermazione ” è la loro religione, è la loro
civiltà” sia falsa, l’osceno belare degli utili idioti, innamorati del
proprio ombelico, che dopo essersi schierati per decenni dalla parte dei
carnefici sovietici e cinesi ora si scherano giulivi come fringuelli dalla
parte dei carnefici islamici. Chi afferma che ” le religioni vanno
rispettate” sta calpestando con gli scarponi chiodati la vita e il martirio
di Mohamed Taha e di tutti i dissidenti islamici, giganti del coraggio e del
pensiero.
Le religioni vanno rispettate. Davvero? Ma chi l’ha detta ‘sta idiozia?
Socrate e Gesù Cristo sono andati a morte per essere rifiutati di rispettare
la religione del sonno Giove che mette le corna alla moglie. L’idiozia che
le religioni vanno rispettate, tutte, senza che sia necessario dimostrare
che sono rispettabili non è in verbo, ma l’affemazione di un pugno di
burocrati dell’ONU nel 1994. Nessuno si sognerebbe do mancare di rispetto al
Buddismo, per esempio, non perché abbiamo paura di punizioni o di atti
terroristici, ma perché dal Buddismo sta venendo una tale lezione di forza,
compassione e coraggio che non possiamo che inginocchiarci. L’affermazione
sul necessario rispetto alle religioni è stata creata per difendere le
religioni totalitarie, l’Islam, e il fiume di quattrini che sta arrivando
dall’Arabia Saudita non è certo marginale nella schieramento delle anime
candide.

*Il nazismo ha due anime, tedesca e islamica ( Affermazione fatta da Adolf
Hitler Berlino 22 11 1941*.
In quella terribile data il Gran Muftì di Gerusalemme, la più alta autorità
sunnita, dichiarò che il Nazismo e l’Islam avevano gli stessi valori e gli
stessi nemici, affermazione discutibile per quanto riguarda l’Islam laico e
tutti i tentativi di riforma a cominciare da quello del sudanese Mohamed
Taha, ma purtroppo innegabile per l’ islam integralista, Wawabismo sunnita e
il Khomeinismo sciita. In cambio dello schieramento di tutto l’Islam, Siria,
Giordania, Iran, Irak e Egitto, a favore di Hitler il progetto iniziale
dell’espulsione degli Ebrei fu sostituita dallo sterminio, uno sterminio
completo come quello compiuto dal Profeta Maometto sulle tribù israelite
dell’Arabia, ree di aver rifiutato di riconoscerlo come Messia . La
soluzione finale risale al febbraio del 1942. Il tale occasione fu anche
fondata la XIII divisione SS, la divisione bosniaco palestinese, per
intenderci erano quelli che andavano a massacrare i partigiani serbi con il
Corano sotto braccio e seguivano la prescrizione ( è contenuta nella Sura
numero nove di segare gambe e braccia ai nemici dell’Islam. Sempre nella
stessa occasione Hitler e Himler si scusarono con il Gran Mufti di
Gerusalemme, perché questa ignobile Europa giudaico cristiana aveva osato
fermare l’Islam a Vienna. A proposito di Vienna, qualcuno ricorda la data in
cui l’assedio fu spezzato? L’11 settembre. Certo. L’11 settembre 1683 il
monaco italiano Marco d’ Aviario [ ma soprattutto il Re di Polonia con la
sua leggendaria carica di cavalleria Polacca e Lituana] con 80000 uomini
spazzò via l’assedio di Vienna: 300.000 tra cavalieri e fanti [turchi
islamici]. Senza quella vittoria non avremmo avuto Kant. Non è un caso che
la tecnologia, dalla vaccinazione al cellulare, dall’energia atomica alla
resezione epatica secondo Tong Tan Tun, si sia sviluppata dove le religioni
sono incerte( Giudaismo, Cristianesimo, Buddismo), dove abbiano dei margini
per il dubbio e la rielaborazione filologica. Solo dove la filologia è
permessa si sviluppa la filosofia. Senza filosofia non c’è pensiero
scientifico, senza pensiero scientifico non può esserci pensiero
tecnologico. Il Corano è dettato, non ispirato. Non è permessa nessuna
rielaborazione filologica. Il corano si impara a memoria e basta. L’islam
vieta le narrazioni ( l’unica che è riuscita a formarsi, nonostante i
divieti, Le mille e una notte è attualmente vietata nella maggioranza degli
stati integralisti), vieta il pensiero scientifico, perché la realtà
appartiene a Allah ed è una mancanza di rispetto esplorarla. Vieta la musica
( Allah il misericordioso verserà piombo fuso nelle orecchie di coloro che
in vita avranno ascoltato musica ) Islam vuol dire sottomissione. L’islam
vieta la libertà.
L’ identità islamica è fortissima e totalitaria. Chi è islamico è islamico e
basta.

*Noi li sgozzeremo tutti, li sgozzeremo tutti fino all’ultimo bambino*.
Noi sgozzeremo anche i feti nelle madri.( Yassir Arafat Algeri 1985). Martin
Luther King ha affermato che tra tutte le forme di razzismo la più ignobile
e la più atroce, ancora più ignobile e atroce del suo popolo in catene era
quella che negava il diritto all’esistenza del piccolo stato di Israele,
perché senza quello stato gli Ebri avrebbero continuato a essere soggetti a
genocidio. Nel ’400 a Costantinopoli la popolazione Cristiana era il 100%.
All’inizio del secolo scorso la popolazione residua cristiana in tutta
l’Anatolia era il 30%. Il genocidio degli Armeni e le successive
persecuzioni hanno portato attualmente la popolazione cristiana in Turchia
allo 0,6 %. Chi ricorda che la Siria è la seconda culla della Cristianità?
Le trecento chiese più antiche sono in Siria. Costantinopoli è una delle tre
città sante della Cristianità. Il nord Africa è una delle culle della
Cristianità: Sant’Agostino è nato in Libia, che allora era verde, il granaio
dell’impero. La sostituzione del maiale con il   montone, che desertifica
perché il suo morso strappa l’erba, e il taglio delle foreste per fabbricare
le navi dei pirati saraceni, (quelle che per 10 secoli, dal nono al
diciannovesimo secolo hanno depredato le coste dell’Europa meridionale e in
particolare dell’Italia Meridionale, facendo schiava la mia gente) hanno
causato la desertificazione.
Pakistan e soprattutto Afganistan sono le culle del buddismo. In Afganistan
la originaria popolazione, gli Azara, che hanno i caratteri somatici simili
ai cinesi, islamizzati a forza, sono tutt’ora gli esseri inferiori rispetto
alla popolazione Pasthun, ed gli Arabi con i caratteri semiti. Gli ultimi
due buddisti erano in pietra, risalivano al terzo secolo dopo Cristo e lo ha
fatti saltare Osama Bin Laden, così si è esercitato per le Torri Gemelle. Il
Bangladesh era la culla dell’Induismo, ma di induisti non ce ne sono più.
Gli islamici ne hanno massacrato solo mezzo milione: gli altri dieci milioni
circa sono diventati profughi e il mondo non li ha visti perché era troppo
impegnato a guardare i palestinesi. Eppure quando un popolo genocidario è
sconfitto  è stato scelto il male minore.

Svezia, arriva il bagnino islamico…

venerdì, 24 luglio 2009

…e le donne non hanno più il coraggio di mettersi in topless. Nella Svezia delle più ampie e riconosciute libertà sessuali cambiano i costumi a cominciare da quelli da bagno. E a Malmoe, città a maggioranza musulmana, il timore di provocare reazioni violente degli integralisti spinge le donne in piscina a coprirsi il più possibile. Fra poco faranno il bagno col burqa.

Qui la fonte della notizia dal Corriere della Sera LEGGI

….Nemmeno una, una che una: intervistato dai giornali e dal­le tv locali, Zakariah Al-Falous, capo­bagnino della piscina principale di Malmö e fedele di Maometto almeno a giudicare dal nome, assicura che nemmeno una delle «sue» clienti ha nuotato in questi giorni a seno nudo, in topless. E’ stato un caso? Non si sa. Ma se non è stato un caso, allora è l’inizio di una mini-rivolu­zione. Perché tutte le don­ne avrebbero potuto tuffar­si e nuotare dimenticando la parte superiore del co­stume, senza tema di mul­te o rimbrotti…. (segue LEGGI)

La Santa Bufala.

giovedì, 23 luglio 2009

Sta per tornare d’attualità quel grande imbroglio chiamato “sacra sindone”, e in vista della nuova esposizione a Torino, che godrà anche della presenza di B16, rifiorisce la letteratura pro e contro la Santa Bufala. Ne troviamo i segnali preminitori su La Stampa.

- IL LIBRO DELLA FRALE SULL’AUTENTICITA’ DELLA RELIQUIA
“Quelle scritte sulla Sindone
non provano un bel niente”

Canfora: “Viene in mente la novella di Boccaccio su frate Cipolla e la piuma dell’Arcangelo Gabriele”
MARIA GIULIA MINETTI

Ha confutato l’autenticità del papiro di Artemidoro, avallata da uno studioso della statura di Salvatore Settis, col piglio diresti giocoso che è una sua maniera amabile o insopportabile – dipende dalla posizione dell’interlocutore – di evitare la pomposità accademica senza evitarne affatto l’autorevolezza, la dottrina. Luciano Canfora, filologo classico dotato di una vivacità polemica pari alla brillante capacità di narratore, accetta subito di commentare la nuova scoperta relativa alla Sindone e alla sua datazione fatta dallo studioso francese Thierry Castex e divulgata dalla storica italiana Barbara Frale nel libro I templari e la Sindone di Cristo appena pubblicato dal Mulino (vedi sulla Stampa di ieri l’articolo di Mario Baudino «La Sindone è vera. Vi spiego perché»).

La nuova scoperta, dunque…
«Se lei la chiama scoperta, l’ammiro».

Sono i due studiosi a chiamarla così. Sostengono che una scritta in caratteri ebraici e in lingua aramaica rinvenuta solo ora sulla Sindone la daterebbe a un periodo anteriore al 70 d. C. Come mai? Perché dopo quella data, ci informano, l’aramaico smise di essere parlato.
«Va bene, esaminiamo questo ragionamento, se vogliamo chiamarlo così. Guardiamo da vicino su che basi si sostiene. Procederò pian piano, come suggerisce Orazio, per ignes suppositos cineri doloso, attento ai fuochi che potrebbero covare sotto la cenere ingannatrice»

.

Che cenere?
«Be’, quella deposta sulla guerra civile. In quest’ode Orazio sconsiglia a Asinio Pollione di scriverne la storia, roba scottante…».

Come le diatribe sulla Sindone?
«Per carità. La guerra civile è una cosa seria, le baruffe sulla datazione della Sindone no».

Lei ha un tono caustico.
«Davvero? Be’, vediamo un po’ la questione che abbiamo davanti. L’argomento portato dai nostri due studiosi è che nel 70 non si parlava più aramaico. E allora?».

E allora cosa?
«Ma scusi, la scritta può essere stata aggiunta in qualunque altro periodo. Il latino non si parla più da molto tempo, però lei magari scriverà nel suo articolo le parole dell’ode di Orazio. E allora?».

Barbara Frale sostiene che ci sono buone ragioni per credere che la scritta si sia impressa sul lino della Sindone «per contatto», forse casuale, con cartigli e reliquiari.
«Le scritte, tra l’altro, sono più d’una, non solo quella in aramaico, ci viene detto. Ce n’è anche in greco e in latino, un’enciclopedia! Un coacervo inconcepibile. Ma lasciamo stare, c’è ben altro».

Cioè?
«Sia sul vostro giornale sia sulla Repubblica la signora Frale ha ribadito la sua convinzione che la scritta si sia impressa sul lenzuolo per contatto. Dice d’essere persuasa che il testo con cui la Sindone entrò in contatto non fosse un libro ma un documento. Dunque ne è proprio convinta».

Si direbbe proprio di sì.
«Già, ma quando trasferisco per contatto la scrittura si capovolge. Anche nello pseudo-Artemidoro c’è una scrittura che si dice impressa, e naturalmente è capovolta. Qui non è successo, il che è assurdo, francamente. Viene in mente il grandissimo Boccaccio e la piuma dell’Arcangelo Gabriele di frate Cipolla. Certo era una piuma, quanto all’Arcangelo Gabriele… La Sindone è sicuramente un grande telo. Quanto a datarla…».

Barbara Frale giudica inattendibile l’esame del carbonio 14 che colloca l’origine del manufatto nel Medioevo.
«Ha ragione, il carbonio 14 per oscillazioni di tempo brevi è, più che inattendibile, inutile. Serve a stabilire se una certa selce è del Pleistocene o dell’Età del Ferro. Ma per oggetti come la Sindone o il Papiro di Artemidoro affidarsi all’esame del carbonio 14 è ridicolo».

In conclusione, lei dice che queste cosiddette nuove prove non provano un bel niente.
«Nulla di nulla. Ma che escano ora, che se ne discuta ora, secondo me dipende dall’imminente visita del Papa a Torino. Ci verrà l’anno venturo e ci sarà l’ostensione della Sindone, ed ecco che tutti quelli che sono interessati alla cosa puntano di nuovo gli occhi sulla reliquia».

Lei è sicuro che si tratti d’un oggetto realizzato molti secoli dopo la morte di Cristo, vero?
«Nel 1978 uscì un libro di Vittorio Pesce intitolato E l’uomo creò la Sindone, edizioni Dedalo. L’argomento – e la dimostrazione del titolo – vi è trattato in ogni aspetto, incontrovertibilmente. Basta rifarsi a questo libro, il resto è un inutile sofisticare».

FILOLOGO E STORICO
Luciano Canfora,67 anni, è ordinario di Filologia greca e latina presso l’Università di Bari. Dirige la rivista Quaderni di Storia e diverse collane di antichistica.

Nel Regno Unito entra in vigore la giustizia islamica.

giovedì, 23 luglio 2009

Il ventre molle dell’Europa è a Londra, dove è partito l’assoggettamento del sistema giudiziario alle regole previste e codificate nel Corano. Siamo a un passo dalla fine del sistema di valori dell’intero occidente.

Qui la fonte della notizia da il Foglio LEGGI

Ne esistono più di ottanta in tutto il Regno Unito. Operano a porte chiuse, senza accesso a osservatori esterni indipendenti. Contemplano, tra l’altro, poligamia e mutilazione genitale, ripudio della moglie (noto come “talaq”) e prevenzione dei matrimoni misti. Oggi in Inghilterra è in funzione un sistema legale parallelo alla Common Law. Giudici e corti, formati all’interno di moschee, centri islamici e scuole coraniche, hanno già emesso decine di migliaia di sentenze relative allo stato civile e familiare dei musulmani inglesi, principalmente in materia di matrimonio e divorzio, eredità e contese patrimoniali….. (segue LEGGI )