Testamento Biologico.

E’ in arrivo la Legge sulla Tortura Obbligatoria di fine vita che i gerarchi della SS Vaticana hanno imposto al sottomesso Parlamento vaticaliano. Un commento di Beppino Englaro.

Intervista a Beppino Englaro: con la morte di Eluana il clima culturale è cambiato
. da Secolo XIX del 16 luglio 2009, pag. 4

di Daniela Altimani
Fresco tesserato del Pd «per stima nei confronti di Ignazio Marino», Beppino
Englaro, stasera sarà a Genova, ospite della Settimana dei diritti.
Spiegherà perché appoggia l’iniziativa dei Comune di Genova che – l’annuncio
è dei sindaco Marta Vincenzi – attiverà il registro dei testamento biologico
dei cittadini.
Signor Englaro perchè ritiene valido lo strumento del registro del
testamento biologico?
«Non bisogna trovarsi scoperti nei dialogo medico-paziente per quanto
concerne le terapie. Quando si è capaci di intendere e di volere bisogna
poter dare indicazioni chiare, depositate nei comuni, per disporre della
propria salute secondo i propri convincimenti etici, filosofici,
confessionali. E poter indicare una persona di fiducia per quando quella
capacità non la si avrà più. Noi non avevamo indicazioni nero su bianco ma
conoscevamo i convincimenti di nostra figlia. Con i registri dei testamento
biologico una persona può dar voce a sè stessa senza che altri debbano farlo
per lei».
E i limiti previsti dalla legge all’esame della Camera?
«Adesso la legge non c’è e i cittadini possono decidere “trattamenti sì o
no”. Con la legge alimentazione e idratazione forzate saranno obbligatorie
ma se uno avrà dato indicazioni diverse potrà ricorrere ai giudice. Il
registro è una forma di tutela dalie imposizioni di uno stato etico, lo ha
sottolineato anche il presidente della Camera Fini».
Dopo la morte di Eluana sono cambiate le opinioni degli italiani sulla
libertà di cura?
«Il clima culturale è cambiato in meglio per quanto capisco e ho potuto
constatare. Siamo arrivati alla conoscenza e alla consapevolezza che ci sono
problematiche mai affrontate. Conoscenza e consapevolezza, tutto qui. La
gente comune si è aperta aun caso e da quello a questioni che riguardano
tutti. Ora non si può più dire di non conoscere i termini, veri e semplici,
del problema».
Due giorni fa l’hanno premiata a Empoli…
«E stato un riconoscimento non un premio, al libro di Eluana…»
Ne ha avuti altri?
«Il più grande è quello della gente che mi stringe la mano e mi ringrazia
per quello che ho fatto per tutti. E una cosa tangibile».
Ha subito anche duri attacchi. Si sono smorzati?
«Non si smorzeranno mai ma sono più velati. Giornali tipo Avvenire si sono
espressi…Ma sono cose pubbliche non devo aggiungere altro, non replico».
Si è iscritto al Pd per stima verso Marino. Un motivo veramente decisivo ?
«Sì. È la prima volta che ho una tessera di partito. Sono e rimarrò
socialista per sempre ma tessere, prima di questa, non ne ho avute. Marino l’ho
conosciuto il 2 ottobre dei 2006, era presidente della commissione igiene e
sanità, mi ricevette nel suo ufficio, era il primo firmatario con Anna
Finocchiaro di un disegno di legge sulle direttive anticipate di trattamento
terapeutico. Veniva dall’America dove dibattevano da trent’anni su quel
tema, non riusciva a capacitarsi che in Italia fossimo così indietro».
Vi siete trovati in sintonia.
«Subito. Ho visto la caratura della persona, l’ho poi incontrato altre
volte, lui ha seguito il caso Welby. Le libertà fondamentali per Marino sono
veramente sacre».
Ma nel Pd ci sono orientamenti diversi perfino opposti ai suoi e di Marino.
Come finirà?
«Il clima culturale, ripeto, sta cambiando. La mozione Marino sarà votata,
ci si conterà, si vedrà, è tutto alla luce del sole. Lui è sceso in campo
per quello che è, io non sono di una corrente o di un’altra, sono per questa
battaglia sulle libertà fondamentali della persona, condivido la chiarezza
con cui Marino l’ha impostata, in maniera semplice e rispettosa delle altre
opinioni».
Anche Beppe Grillo vuole iscriversi al Pd. Che ne pensa?
«Mi esprimo per me. Non vorrò mai scendere in politica se non, come già
faccio, per le libertà fondamentali»

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Un Commento a “Testamento Biologico.”

  1. paolida scrive:

    All’incontro era presente anche don Farinella, il quale ha attaccato pesantemente il Vaticano e il governo, pronunciandosi contro il Concordato, le gerarchie ecclesiastiche, Berlusconi ecc. Tutti ci chiedevamo cosa avrebbe ro riportato i quotidiani locali il giorno dopo. Oggi l’edizione locale di Repubblica, dedica all’evento un intero paginone, ma delle accuse mosse al Vaticano non viene riportata nemmeno una virgola, se non ci fosse in primo piano una foto di tutti gli intervenuti, crederemmo di aver sognato !