Cripto-checche.

Una caratterisitica che accomuna molti disturbati mentali è quella di sviluppare odio e di arrivare spesso anche a comportamenti violenti verso chi manifesta gusti, scelte o tendenze che loro hanno rimosso o che vivono malamente e conflittualmente. Non siamo in grado di affermare che siano tutte cripto-checche fobiche quei preti, vescovi e cardinali così impegnati, insieme ai loro omologhi delle altre religioni, a condannare e perseguitare le persone omosessuali. Però il sospetto sorge spontaneo. Ed ecco un altro inquietante esempio di fantasticherie anti-gay che ci viene dai lefevbriani tedeschi.

I lefebvriani non smettono di far parlare di sé:
contro la parata gay “come i cattolici fecero con i nazisti”

Città del Vaticano, 2 lug -
“Omosessuali da combattere come i nazisti del Terzo Reich” questo il paragone choc mosso dalla confraternita tedesca dei lefebvriani. Nuovo imbarazzo per la Chiesa in cui, dopo che saranno stati affrontati gli aspetti dottrinali ancora in sospeso – l’accettazione del concilio Vaticano II prima di tutto -, dovrebbero rientrare grazie alla revoca della scomunica voluta da Benedetto XVI il gennaio scorso. Mentre le trattative tra gli ultratradizionalisti e il Vaticano sono ancora in corso, i lefebvriani non smettono di far parlare di sé, sollevando polemiche.  I seguaci di Lefebvbre hanno annunciato di volersi opporre alla parata gay di Stoccarda e hanno paragonato il loro dissenso a quello espresso da “cattolici coraggiosi” contro il nazismo all’epoca del Terzo Reich. “Come siamo orgogliosi quando – affermano secondo quanto scrive il tabloid Bild nella sua edizione online – leggiamo, in un libro di storia, che nel Terzo Reich ci sono stati cattolici coraggiosi che hanno detto ‘non partecipiamo a queste pazzie’”, recita un appello dei lefebvriani, riportato dal quotidiano. “Allo stesso modo, oggi ci devono essere cattolici coraggiosi”, prosegue il comunicato riferendosi all’appello contro la parata gay. L’iniziativa è in segno di protesta contro il Cristopher Street Day, la parata degli omosessuali che si terrà a Stoccarda il primo agosto prossimo. I lefebvriani commentano: “La sfilata di propaganda per il peccato sodomita” mostrerà per strada “un sacco di persone che si atteggiano in modo selvaggio e osceno”. Così la Fraternità sacerdotale Pio X chiede, soprattutto agli uomini, di ribellarsi e di “scendere in strada e dire: ‘Non vogliamo che la nostra patria diventi come Sodoma e Gomorra’. Scioccate le reazioni degli organizzatori del Cristopher Street Day (Csd), che hanno sporto denuncia, scrive la Bild. “Paragonare i gay con i nazisti del Terzo Reich è il colmo”, ha detto al tabloid Cristopher Michl, direttore della Csd di Stoccarda. Solidarietà anche dal Consiglio centrale degli ebrei. “Il tenore del paragone dei lefebvriani rivela che spirito infantile abbiano”, ha detto alla Bild Stephan Kramer, segretario generale dell’organizzazione.

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2 Commenti a “Cripto-checche.”

  1. luigi scrive:

    SONO PROFONDAMENTE INDIGNATO DA QUESTE PSEUDO PERSONE CHE VOGLIONO CHE SIANO RISPETTATI I LORO VALORI COME UNICI E INCONTROVERTIBILI,VALORI SPESSO DETTATI DA MENTI CONTORTE,SENZA ALCUN RISPETTO PER I VALORI DEGLI ALTRI. SI PUO TRANAUILLEMENTE AFFERMARE CHE LA CC E UNA DITTATURA.

  2. Anonimo scrive:

    E’ molto interssante questa presa di posizione dei lefevriani. Però non mi sembra che i cattolici si siano mai ribellati al nazismo. Anzi!