Pacchetto sicurezza, pantomima surreale fra ministri e prelati.
Dopo l’approvazione definitiva della nuova legge che dovrebbe garantire la sicurezza dei cittadini, sta andando in scena sul palcoscenico del Teatro Italia, patria internazionalmente riconosciuta della Commedia dell’Arte, una pantomima grottesca in cui si possono riconoscere le più importanti maschere dell’italica tradizione. Fra prelati che sembra che parlino a nome della SS Vaticana condannando la legge, ad altri che li smentiscono categoricamente, si inseriscono ministri che iridono alle “litanie” dei prelati ed altri che vanno anche oltre, sottolineando come il territorio vaticano è rigorosamente off limits per i poveri cristi in fuga da fame, guerre e povertà. E, ciliegina sulla torta, l’opposizione presunta laica e alternativa ai clericali che governano si mette frignare rimproverando la maggioranza di non dar retta ai preti. Una gabbia di matti.
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Tag: pacchetto sicurezza

4 Luglio 2009 alle 07:58
Mi permetto di dire che la cosa candalosa è anche enfatizzare le dichiarazioni negative dei vescovi che, ammesso anche che si sia d’accordo con loro su una virgola, sempre si ingeriscono. E sia Bossi (al Vaticano fate entrare chi vi pare) che Maroni (la solita liturgia) hanno ben risposto, o almeno da ministri di un Repubblica.
Mi piacerebbe sentire commenti sensati e critici sul pacchetto sicurezza da parte dell’opposizione, mentre l’articolo per dichiarazione di voto di Anna Finocchiaro non è stato un granchè. Al contrario dell’intervento di Bonino, che olter alla solita questione pelosa della solidarietà ha parlato anche di economia e diritti umani.
Per quanto riguarda la Chiesa, (vi ricordare i peana su Giovanni Paolo II contro la guerra!) ricordo che anche un orologio fermo deu volte al giorno segna l’ora esatta.
4 Luglio 2009 alle 09:04
Sì, stavolta Bossi e Maroni hano tenuto la schiena dritta davanti ai teocrati vaticani, ma su testamento biologico, diritti civili, soldi ai preti e tutto il resto si mettono alla pecorina come tutti, o quasi…. tranne i radicali.
4 Luglio 2009 alle 15:05
E’ incredibile e frustrante che a sinistra per fare un critica al governo si aspetti il via (anche debole) da parte della chiesa